Donare il sangue? “È un’arte”. Il concorso di AVIS Comunale e FIDAS Verona

La Giornata mondiale del donatore di sangue, che cade ogni anno il 14 giugno, a causa del nuovo Coronavirus probabilmente non si potrà celebrare come di consueto nelle piazze. Ma non si sono date per vinte le associazioni di donatori Avis Comunale di Verona e FIDAS Verona, che insieme hanno organizzato un contest artistico aperto a tutti, incentrato sul tema della solidarietà e del dono.

«Quest’anno l’Italia era stata designata a ospitare la Giornata promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma la pandemia ha costretto al rinvio delle celebrazioni al prossimo anno. Nonostante ciò, il prossimo 14 giugno sarà comunque l’occasione per ricordare che la donazione volontaria, anonima e generosa del sangue è un gesto indispensabile per garantire terapie salvavita a chi ne ha bisogno e per far funzionare i nostri ospedali – affermano Chiara Donadelli, presidente di FIDAS Verona, e Paola Silvestri, presidente dell’Avis comunale di Verona –. Con questo concorso vogliamo ricordare l’importanza di tendere il braccio, sensibilizzando l’intera cittadinanza: ci auguriamo che in tanti partecipino. Anche se in questo periodo di Covid-19 le nostre manifestazioni pubbliche, come i gazebo nelle piazze o i tornei sportivi, sono momentaneamente sospesi, abbiamo rafforzato la nostra presenza sui social network per tenere alta l’attenzione. C’è costante bisogno di sangue: siamo certi che i disegni, le foto e i video che ci arriveranno dai partecipanti al concorso ci aiuteranno a diffondere ulteriormente questo messaggio».

Chiunque può partecipare fino al 4 giugno, data ultima per l’invio degli elaborati. Il concorso è stato suddiviso in tre ambiti, per dar modo a tutti di esprimersi attraverso diverse forme artistiche:

  • “Donare sangue: il ritratto della solidarietà”

I bambini dai 5 ai 10 anni e i ragazzi dagli 11 ai 17 anni possono realizzare un disegno che racconti cosa significano per loro le parole “solidarietà” e “donazione” (i disegni devono avere un orientamento orizzontale e possono essere realizzati con qualsiasi tecnica a mano libera); 

  • “La bellezza del dono con una foto”

Ai partecipanti, senza limiti di età, viene richiesto di scattare una foto libera sul tema della donazione, volendo anche di sé stessi, in cui dev’essere inserita e completata una di queste tre frasi: “Io dono perché…”, “Io non posso donare però…” oppure “Ho avuto bisogno di sangue…”;

  • “Testimoni di solidarietà”

Tramite un breve video della durata massima di 30 secondi, i partecipanti possono condividere una riflessione personale sulla solidarietà o riportare la propria testimonianza come donatore, volontario o ricevente, raccontando l’importanza del dono, la bellezza di impegnarsi in suo favore e le sensazioni che si provano nel riceverlo.

Donare è un'arteI lavori devono essere inviati entro il 4 giugno via mail all’indirizzo giornatadonatore@gmail.com (indicando anche l’età del bambino o ragazzo nel caso dei minorenni). Partecipando, si autorizzano le due associazioni a utilizzare i lavori inviati per campagne di sensibilizzazione e per la creazione di materiale di promozione del dono anche sui canali social.

Il 14 giugno verrà decretato un vincitore per ognuno dei tre ambiti del concorso. Il premio è un biglietto di ingresso per 4 persone e un’ora di golf-cart al Parco Giardino Sigurtà. I nomi verranno pubblicati sulle pagine Facebook di Avis comunale di Verona e di Fidas Verona; se le disposizioni in vigore lo consentiranno, sarà valutata anche una possibile premiazione “fisica”.

Verona: l’appello congiunto dei presidenti di FIDAS, Avis e Asfa

DONAZIONI DI SANGUE E CORONAVIRUS
«CON LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ CHIRURGICHE
C’È BISOGNO DI SACCHE: VENITE A DONARE»

Resta fondamentale prenotare la donazione, anche per evitare assembramenti.
L’appello congiunto dei presidenti di Fidas Verona, Avis e Asfa

Negli ospedali di Verona e provincia riprendono le attività sanitarie e gli interventi chirurgici rinviati all’inizio dell’emergenza Covid-19, così il bisogno di sangue torna a crescere in maniera significativa. Perciò le tre associazioni di donatori veronesi: Avis, FIDAS e Asfa invitano i volontari a farsi avanti.

«Dopo un calo di donazioni all’inizio di marzo, a metà del mese scorso abbiamo registrato una straordinaria ondata di generosità da parte dei cittadini, che rispondendo agli appelli a donare ci hanno chiamato in massa e si sono recati nei Centri trasfusionali per donare. Ad aprile, vista la temporanea diminuzione del fabbisogno, sono state modulate le donazioni, raccogliendo lo stretto necessario per le terapie – dicono i presidenti provinciali di Avis, Michela Maggiolo, di FIDAS Verona, Chiara Donadelli, e di Asfa, Flavio Bertaiola –. Ora però la ripartenza delle chirurgie e la ripresa di molte attività cliniche ci mettono di fronte alla necessità di garantire con costanza il fabbisogno giornaliero di sangue e di plasma: ecco perché è importante che le persone tornino a donare con regolarità. Solo grazie alla pronta risposta dei donatori potremo soddisfare la quotidiana richiesta ospedaliera e il fabbisogno di trasfusioni. Tutti quelli che possono compiere questo gesto altruistico lo facciano: questo è il nostro invito e la nostra raccomandazione, per il bene degli ammalati».

Verona: appello congiuntoProseguono i tre presidenti: «Ricordiamo che la prenotazione è fondamentale per far sì che la raccolta di sangue sia il più possibile uniforme nell’arco della settimana, sia per rispondere alle quotidiane esigenze degli ammalati (le piastrine, ad esempio, durano solo pochi giorni) sia per evitare il rischio di assembramenti in alcune giornate, garantendo così il rispetto dei protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza sanitaria, come da precise indicazioni regionali e del Centro nazionale sangue».

Prima di entrare nei centri trasfusionali, ciascun donatore viene sottoposto a un triage (domande sullo stato di salute), gli viene misurata la temperatura corporea e gli si chiede di indossare la mascherina e disinfettare le mani. La prenotazione è indispensabile per evitare assembramenti e garantire le distanze di sicurezza.

I requisiti per poter donare restano invece gli stessi: è necessario godere di buona salute, pesare almeno 50 chilogrammi e avere fra i 18 e i 65 anni. Dare la propria disponibilità per donare nella provincia veronese è semplice: basta telefonare al numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), allo 0442.622867 (per chiamate da cellulare), al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) oppure inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.

 

Se ami qualcuno, portalo con te. La campagna di FIDAS Verona

In vista di San Valentino, Fidas Verona avvia una campagna per invitare le coppie a farsi un regalo all’insegna della solidarietà: tendere il braccio insieme, dal primo al 29 febbraio. “Se ami qualcuno, portalo con te al Centro trasfusionale”.

Un’iniziativa che si aggiunge al concorso di poesia “La carezza di un verso”, giunto alla decima edizione, e inserito in Verona in Love; la cerimonia di premiazione dei componimenti, sul tema “Nessun sole è più bello di quello che hai dentro di te”, si terrà il 15 febbraio alle 11, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica.

Fidas Verona continua così il suo impegno di promozione del dono, sulla scia del lavoro portato avanti nel 2019, anno in cui l’associazione ha registrato una leggera flessione delle donazioni (21.202, 179 in meno del 2018). Fidas Verona ha registrato un calo dello 0,84%, mentre l’intero Dipartimento di Medicina Trasfusionale è sceso a -2,11%: complessivamente, a Verona sono state poco più di 63mila le donazioni, contro le 65mila del 2018; in tutto i donatori di sangue (Fidas Verona, Avis, Asfa e non associati) sono stati 30.614 nel 2019, contro i 31.064 del 2018.

Risultano essere 11.782 i donatori iscritti alle 79 sezioni di Fidas Verona: 1.003 sono nuovi donatori, che hanno teso il braccio per la prima volta. Crescono da 1.269 a 1.306 i donatori tra i 18 e i 28 anni, anche grazie alla presenza dell’associazione negli istituti veronesi, con 9 sezioni scolastiche: lì si sono registrate 62 donazioni in più rispetto al 2018.

«Sono dati che fanno bene sperare: Verona è generosa e grazie al lavoro costante di programmazione può garantire il fabbisogno giornaliero di circa 160-170 sacche di sangue, necessarie per far funzionare gli ospedali – commenta la presidente di Fidas Verona Chiara Donadelli –. È importante tenere alta l’attenzione, perché la carenza di sangue non c’è solo ad agosto. Per il 2020, oltre a coinvolgere nuovi aspiranti, ci impegneremo a sollecitare quei 3.589 donatori di Fidas Verona che hanno fatto una sola donazione lo scorso anno: se passassero ad almeno due annuali (il massimo consentito è di quattro) sarebbe un aiuto notevole».

Il 2020 si è aperto con la riattivazione, da parte dell’Ulss 9 Scaligera, dei Centri trasfusionali di Villafranca, Isola della Scala, Caprino e Malcesine, chiusi per circa un anno a causa della carenza di medici. «La riapertura dei vari centri di raccolta da un lato rappresenta una comodità per il donatore, che non è più costretto a spostarsi di molti chilometri per andare a donare; dall’altro è garanzia di un aiuto maggiore per i riceventi, che possono contare sulla continuità di sacche raccolte», sottolinea la presidente di Fidas Verona.

Donare il sangue è semplice: basta godere di buona salute, pesare almeno 50 chilogrammi e avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Per fissare un appuntamento ai Centri trasfusionali è possibile telefonare al numero verde gratuito 800.310.611.

I volontari di Fidas Verona, inoltre, integrano il servizio di chiamata, affiancando l’ufficio centrale di prenotazione interassociativo. Ogni settimana, a turno, le varie zone si alternano per telefonare ai donatori dormienti o a quelli che appartengono a un gruppo sanguigno di cui c’è particolare bisogno, secondo le indicazioni del Dipartimento di Medicina Trasfusionale, che ha sotto controllo il quadro della situazione. «È un’attività preziosa, del tutto gratuita, che ci permette di organizzare in modo ancora più mirato la raccolta – evidenzia Donadelli –. Perciò ringraziamo ancora una volta i volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per fare le chiamate».

Se ami qualcuno portalo con te