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Semaforo verde per il Corso di formazione FIDAS

corso3La terza giornata di formazione FIDAS si è conclusa con il duetto Blasi-Benedetti già presente al Meeting Giovani a Matera nel 2011 ove si era inaugurata, con i project work, una modalità di aula interattiva e dinamica. Questa volta il binomio di sguardi dei due comunicatori dell’Università Pontificia Salesiana si è focalizzato sugli aspetti legati alla comunicazione e alla motivazione. Una comunicazione diventa efficace e acquista popolarità grazie alla brevità e all’accessibilità del linguaggio, sostiene Benedetti, e questo è possibile seguendo i parametri di una semplificazione linguistica che permette di coinvolgere anche i target meno acculturati oppure quelli appartenenti a soggetti extracomunitari che si sono stabiliti nel nostro paese.

Una comunicazione che allarghi la ‘link popularity’ perché è in grado di presidiare – in maniera significativa e sistematica – gli hub della conoscenza (scientifica e generalista), fornendo così l’occasione di offrire un’informazione accurata e rassicurante ai potenziali nuovi donatori. Ma poi il raggio di azione della comunicazione mette in luce anche la rilevanza della testimonianza – il principale mezzo persuasivo sinora accertato da numerose ricerche – e gli aspetti relativi alla gestione stessa dei gruppi associativi legati al volontariato della donazione. Così Blasi ha illustrato le dimensioni interpretative della motivazione, traendo spunto da ciò che costituisce ‘motivo’ di azione, per esplorare poi con quali modalità e leve sia possibile rinforzare i gruppi di lavoro, contribuendo così a generare maggiore consapevolezza, apertura e risultati. Un momento di formazione che non ha mai perso la piena attenzione dei partecipanti, grazie alla ricchezza degli spunti e all’entusiasmo dei relatori.