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Modello EAS: scadenza prorogata al 31 marzo

Il decreto “Milleproroghe”, varato a fine 2010, ha riaperto i termini per la trasmissione del modello EAS, il questionario per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali, fissando al 31 marzo 2011 il termine per l’invio del suddetto modello.

La comunicazione è obbligatoria per beneficiare delle norme di defiscalizzazione di quote sociali e corrispettivi da soci. In altri termini l’associazione che, essendo tenuta alla compilazione, non rispetti la scadenza, non potrà avvalersi della defiscalizzazione (Ires e Iva) di queste entrate e verrà considerata come ente commerciale.

In  base a quanto disposto nella circolare n. 45 del 29 ottobre 2009 dell’Agenzia dell’Entrate, punto 1.3  le associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica (quale la FIDAS) e quindi siano iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle Regioni o dalle province autonome, possono assolvere detto onere redigendo   il modello EAS in forma semplificata, ossia compilando per intero il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo solo i dati e le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26) e barrando la casella “sì” del rigo 3).

Le associazioni non riconosciute devono invece assolvere la comunicazione EAS compilando il modello  in ogni sua parte, salvo che le medesime siano associazioni di volontariato iscritte in appositi registri oppure onlus.

Pertanto occorre nell’ambito delle Associazioni federate alla FIDAS esaminare la natura giuridica di ciascuna di esse e le norme speciali applicabili .