Meeting Giovani: l’apertura dei lavori

“Volontari facciamo la differenza”: con queste parole Paolo Ettorre, presidente della FIDAS Basilicata, ha dato inizio al meeting nazionale giovani della Federazione Italiana Associazione Donatori Sangue. “In Europa quasi 100 milioni di cittadini investono il proprio tempo per offrire un contributo positivo alle comunità di appartenenza – ha proseguito Ettorre-, per costruire una società più democratica, attenta e responsabile”.
A portare i saluti dell’Amministrazione Comunale di Matera, Brunella Massenzio e Cornelio Bergantino, rispettivamente presidente del Consiglio e assessore alla Cultura della città dei sassi. Entrambi hanno ribadito che “il meeting Giovani FIDAS si inserisce nelle iniziative che porteranno la città di Matera a candidarsi a capitale europea della cultura nel 2019”.
Toccante l’intervento di saluto agli oltre duecento giovani donatori sangue riuniti nell’auditorium, di Antonio Montemurro, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Matera. “Tanti anni fa mia moglie ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico che richiedeva anche numerose trasfusioni. In ospedale non c’era sangue a disposizione. Tutto questo, oggi non succede più grazie a voi donatori volontari”.
A seguire Antonio Bronzino, vicepresidente nazionale FIDAS, ha letto la lettera indirizzata ai giovani donatori dell’onorevole Eugenia Roccella, sottosegretario di stato al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. “Donare il sangue è un atto di generosità e di civiltà – recita la nota -. E’ una delle più importanti forme di volontariato, nella quale si concretizzano valori comuni come solidarietà e la non discriminazione. Attraverso il volontariato i giovani affermano il ruolo di cittadini responsabili. Credo che la cultura del dono del sangue – conclude l’on. Roccella – possa essere sempre più motore di inclusione sociale, rafforzando i processi di coesione ed i legami di solidarietà tra le generazioni”.









