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L’Aquila: inaugurata la nuova sede del VAS


DSCN4534_300_x_225Dopo una giornata di raccolta di sangue e plasma in tutta la provincia dell’Aquila, giovedì scorso è stata inaugurata la nuova sede aquilana del Vas (Volontari abruzzesi sangue) presso la Casa del volontariato in località Campo di Pile.

Ad aprire i lavori una relazione del presidente provinciale dell’ente, Flaviano Zaini, che, tra l’altro, ha ringraziato il presidente della Fidas nazionale, Aldo Ozino Caligaris, e in particolare il presidente della federata Afds di Udine, Renzo Peressoni poiché con la loro raccolta fondi è stato possibile acquisire come sede un locale di 75 metri quadrati. La Fidas è la federazione delle associazioni di volontari tra cui anche quella abruzzese.

Dopo due anni e mezzo trascorsi all’interno di un container, l’acquisto della sede consentirà un definitivo ritorno alla normalità del Vas, con l’obiettivo di consolidare l’autosufficienza del sangue nel territorio.

In rappresentanza delle istituzioni locali erano presenti alla cerimonia l’assessore Luigi D’Eramo per la Provincia e il vicesindaco dell’Aquila Giampaolo Arduini, quest’ultimo ha ricordato la passione e l’impegno di Gaetano Ferrari per il Vas aquilano.

Il presidente del Centro servizi per il volontariato (Csv) dell’Aquila, Gianvito Pappalepore, dopo aver ricordato l’iter che ha portato alla realizzazione della Casa del volontariato, ha sostenuto come la stessa potrà essere occasione per incontrarsi e creare una rete locale di organizzazioni di volontariato aperto a tutto il volontariato del capoluogo, in grado di dare risposte concrete alle tante esigenze della popolazione.

Il presidente nazionale Fidas Caligaris ha parlato del “sistema trasfusionale Italiano, programmazione e attività per l’autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti”. Renzo Peressoni è intervenuto su “donazione del plasma, attualità e prospettive” facendo notare, alla luce dell’esperienza del Friuli, come la popolazione stia invecchiando e i giovani donatori non superano il 15 per cento, sollecitando quindi il rimanente 85 ad assumersi le proprie responsabilità.

Patrizia Accorsi
, responsabile dell’unità operativa di Aferesi della Asl di Pescara su “integrazione del sistema trasfusionale abruzzese”, Luigi Dell’Orso, direttore del servizio trasfusionale dell’Aquila ha parlato di “requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici”, ancora Gabriella Lucidi Pressanti, primario del servizio trasfusionale di Teramo, è intervenuta su “accreditamento delle strutture trasfusionali”, mentre Massimiliano Bonifacio, ematologo responsabile della Fidas nazionale, ha parlato di “donazione di sangue, cellule e tessuti”.

Roberto Museo
, direttore nazionale Csvnet, ha concluso gli interventi parlando del volontariato come risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale.

Nella gremita sala polifunzionale della Casa del volontariato dove si è svolta la cerimonia, oltre alla presenza del vicepresidente nazionale della Fidas, Antonio Bronzino, c’erano tutti i dirigenti delle sezioni Vas abruzzesi e diversi rappresentanti di sezioni federate di varie regioni d’Italia.

Il buffet conclusivo è stato allietato dal concerto degli alunni del liceo Musicale dell’Aquila.

di Raffaele Alloggia

Fonte: Abruzzo Web