“FIDASLab 2025”, formarsi per donare meglio
Essere volontari significa mettersi al servizio degli altri con generosità, ma anche con competenza perché oggi, più che mai, il volontariato deve sapersi rinnovare, affrontare le sfide del futuro e restare al passo con un mondo in continua trasformazione. È con questo spirito che da venerdì 7 a domenica 9 novembre al Centro Congressi dell’Hotel Continental di Rimini avrà luogo l’edizione 2025 di FIDASLab, il programma di formazione nazionale che la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue dedica ai propri responsabili associativi volontari e donatori di tutta Italia.
Un appuntamento annuale che unisce persone, esperienze e idee, offrendo loro momenti di crescita personale e collettiva con laboratori, incontri e formazione di qualità. Quest’anno il percorso si apre con una sessione plenaria introduttiva dedicata all’Intelligenza Artificiale, a cura di Gabriella Taddeo, professoressa associata di Sociologia dei Processi Culturali presso l’Università degli Studi di Torino. Un’occasione per riflettere su come la tecnologia stia cambiando il modo di comunicare, organizzare, collaborare e, naturalmente, svolgere attività di volontariato.
L’obiettivo non è solo quello di conoscere gli strumenti digitali, ma imparare a utilizzarli in modo etico e consapevole per rendere ancora più efficace la missione solidale di ciascun volontario. “Produrre una campagna di comunicazione sociale con l’ausilio dell’IA” è il tema che sarà affrontato sempre dalla professoressa Taddeo. “Motiv-Azione: il motore dello sviluppo personale e associativo” il titolo del laboratorio condotto da Laura Conforti, psicologa, coach e formatrice. Terzo corso tematico quello tenuto dal formatore ed esperto di comunicazione digitale Fabio Storti su “Navigare il digitale con consapevolezza: opportunità, rischi e verità online”.
Nell’ambito dei corsi non si poteva non tener conto del lavoro che i volontari svolgono nell’ambito più ambito del Terzo Settore. Non è un caso, dunque, se “Terzo Settore e Istituzioni: norme, strumenti e strategie per costruire relazioni efficaci sul territorio” è il titolo scelto per il laboratorio condotto da Nomos con Martina Frondini, Nadia Rollè ed Elisabetta Bernaudo. Senza tralasciare l’importanza che svolge la comunicazione in ambito sociale, argomento che sarà affrontato nell’ambito del quinto laboratorio tenuto da Ermanno Giuca, digital strategist, dal 2015 digital fundraiser di Salesiani per il sociale – Rete Associativa APS, giornalista pubblicista e formatore presso il CSV Lazio, su “Comunicare l’azione volontaria: strategie e tecniche di comunicazione sociale”.
FIDAS ritiene che la formazione sia da sempre una delle colonne importanti di un volontariato ben organizzato perché la repentina evoluzione con cui cambiano categorie e paradigmi nella nostra società impongono un aggiornamento continuo e al passo con i tempi. “Saper apprendere e adattarsi alle nuove sfide – sottolinea Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – è anch’essa una forma di dono, preziosa quanto il tempo e il sangue che si offrono. Partecipare a questo appuntamento non significa soltanto aggiornarsi o imparare qualcosa di nuovo, ma diventare parte attiva di un percorso collettivo di crescita: un cammino in cui ogni volontario e donatore contribuisce a rendere la FIDAS sempre più viva, moderna e consapevole nel panorama del sistema trasfusionale e del Terzo Settore italiano. Le sfide che ci attendono – dall’innovazione alla partecipazione, dalla sostenibilità alla coesione tra generazioni – richiedono la capacità di guardare avanti e di anticipare i cambiamenti. Perché non basta un gesto, seppure grande come quello della donazione: serve uno sguardo capace di costruire futuro“.
Ad aprire i lavori di questa edizione di FIDASLab sarà, ancora una volta, Mauro Benedetto, consigliere nazionale con delega alla Formazione, da anni impegnato a portare avanti il progetto formativo di FIDAS. “Ritrovarsi in questo annuale appuntamento formativo – afferma – significa fare del volontariato consapevole, accrescere consapevolezza e competenze. Il lavoro messo a punto nei FIDASLab rappresenta, all’insegna dei valori che guidano FIDAS, un percorso che ci vede tutti impegnati nel trovare soluzioni adeguate alle molteplici esigenze a cui sempre di più siamo chiamati a rispondere”.









