FIDAS è vicina a Papa Francesco
Destano preoccupazione le condizioni di salute di Papa Francesco, da giorni ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. FIDAS, ricevuta in udienza dal Santo Padre lo scorso 9 novembre in occasione del 65esimo anniversario dalla sua fondazione, segue con apprensione il susseguirsi dei bollettini medici.
Gli ultimi esami del sangue effettuati confermano la presenza di piastrinopenia – condizione che si verifica quando il numero di piastrine circolanti nel sangue è inferiore a 150.000/mm3 – associata ad anemia – circostanza in cui il numero di globuli rossi non è sufficiente a trasportare abbastanza ossigeno da soddisfare i bisogni dei diversi tessuti e organi del corpo – al punto da richiedere la somministrazione di emotrasfusioni.
È in questi momenti, quando le persone sono più fragili, che si percepisce la fondatezza dell’impegno silenzioso di migliaia di donatrici e donatori in tutto il Paese portato avanti con gioia, testimonianza e solidarietà. Questi i tre aspetti della donazione messi in evidenza dal Papa stesso in occasione di quell’udienza. Parole più che mai attuali.
“Il sangue stesso, nelle sue funzioni vitali – ha ricordato il Pontefice – è un simbolo eloquente: entra umilmente là dove può, cercando di raggiungere, correndo nelle vene, ogni parte dell’organismo, per portarvi energia. Così agisce l’amore. Ed è significativo, in proposito, il gesto di stendere il braccio, che si fa nel momento del prelievo“.









