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Facce da FIDAS: i giovani incontrano Torino

gruppo2In una Torino baciata dal sole i giovani FIDAS si sono riversati nelle centrali piazza Castello, San Carlo e Carignano per la seconda giornata del Meeting nazionale. Dopo una mattinata dedicata alla formazione sotto la guida del professor Enrico Dalla Rosa dell’Università Cattolica di Milano, i 200 giovani provenienti da tutta Italia hanno invaso il centro della città per incontrare i torinesi. Un questionario sulla storia della città, qualche domanda, tanti sorrisi e una foto insieme per diffondere la cultura del dono del sangue coinvolgendo non solo chi ha già allungato il braccio a favore degli altri, ma anche chi è ancora lontano da questo gesto volontario, anonimo e gratuito che può salvare una vita.

gruppo1Dopo una prima giornata di lavori, specificatamente riservato all’aspetto scientifico del sangue, dei suoi componenti e derivati, con una particolare attenzione rivolta al percorso dal donatore al ricevente, i partecipanti hanno iniziato la giornata affrontando la “check list”, ossia l’insieme dei passi da fare per migliorare l’efficienza delle azioni, per affrontare con responsabilità l’attività di volontariato a servizio degli altri, nella consapevolezza che per governare al meglio la complessità del mondo in cui viviamo occorre partire dalla quotidianità dei piccoli gesti. Ecco allora la prova pratica: in un centro cittadino illuminato e riscaldato dal sole, i volontari FIDAS, tutti ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, hanno incontrato i passanti, a volte coinvolti, altre volte diffidenti, ma certamente incuriositi da questo piccolo esercito di “Blood donor”.