Emergenza sangue, Advs FIDAS Catania rafforza il suo impegno sul territorio. Appello esteso a tutti i donatori
In un momento in cui le scorte sono sotto pressione, ogni donazione può fare la differenza. E la solidarietà, ancora una volta, diventa una risposta concreta a un bisogno che riguarda tutti. Lo sa bene FIDAS che ha recepito e diffuso l’invito del Centro Nazionale Sangue ad intensificare le donazioni per fronteggiare la carenza di sangue in particolare in Campania, Lazio e Sicilia. Proprio nell’isola l’invito è stato immediatamente raccolto da Advs FIDAS Catania – Tremestieri Etneo, pronta a rafforzare l’impegno sul territorio, così come conferma il presidente, Salvatore Caruso.
“A pesare – spiega – è anche l’impossibilità per le regioni maggiormente in difficoltà come la Sicilia di contare sulle eccedenze che normalmente arrivano da altre aree del Paese, in particolare da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto”. Una situazione che sta mettendo sotto pressione i principali centri ospedalieri siciliani, da Palermo a Catania fino a Messina, dove si registrano carenze di decine di sacche di sangue, soprattutto di gruppi comuni e quindi maggiormente richiesti, come lo zero positivo. A rallentare ulteriormente la raccolta ha contribuito anche l’eccezionale ondata di caldo.
“Proprio per questi motivi – sottolinea Caruso – richiamiamo ancora di più il senso di responsabilità dei donatori. Donare il sangue significa dare una concreta dimostrazione di umanità, attenzione e solidarietà verso gli altri”. “È assolutamente necessario – aggiunge Vincenzo Caruso, direttore sanitario Advs FIDAS Catania – coinvolgere anche i giovani, aiutandoli a superare eventuali ritrosie come la paura dell’ago”. Non a caso, presto saranno promosse nuove iniziative anche nelle scuole, per diffondere fin dai banchi di scuola la cultura del dono e formare nuovi donatori consapevoli.




