54esimo Congresso Provinciale dell’Afds Pordenone, una realtà sempre più dinamica e aperta ai giovani
“Non dobbiamo scegliere tra passato e futuro, ma fare leva sul presente. Le porte per i giovani in Afds Pordenone sono già aperte: l’Associazione non ci sta dicendo ‘Un giorno toccherà a voi’, ma ‘Ci fidiamo di voi, quel giorno è oggi’. Amici, non limitatevi a donare, venite a collaborare attivamente con noi per portare avanti la causa del dono”. Un appello appassionato, quello lanciato ai suoi coetanei, da Anna Martina, coordinatrice pro tempore del Gruppo Giovani Provinciale Afds, dal palco del 54esimo Congresso Provinciale dell’Afds Pordenone, svoltosi come annunciato domenica 4 ottobre al Centro di Catalogazione dei Magredi “Poldini” di San Quirino, ospite della Sezione locale che festeggiava i 55 anni dalla sua fondazione.
L’evento ha visto anche il saluto e il commosso ringraziamento alla storica presidente, Laura Perissinotti, che ha guidato e moderato i lavori, in occasione del passaggio ufficiale di testimone con il trentenne Mattia Toffoli, volto-simbolo della nuova generazione di volontari, che le ha consegnato un mosaico ricordo per i suoi trent’anni alla guida della sezione. Un ricambio generazionale che l’Afds Pordenone ha già avviato, portando giovani energie nei Consigli Direttivi. A giugno si sono tenute le elezioni del nuovo Direttivo Provinciale e di ben 30 nuovi presidenti sulle 39 Sezioni che compongono l’Associazione. Quattro di loro sono under 30. Uno di questi giovani è proprio Mattia Toffoli, oggi alla guida della Sezione di San Quirino e già coordinatore del Gruppo Giovani Provinciale.
Un messaggio recepito e avvalorato dalle istituzioni intervenute. Per la Regione, la consigliera Lucia Bunaha portato i saluti dell’Amministrazione e dell’assessore Riccardo Riccardi, definendo il Friuli Venezia Giulia una “terra di solidarietà” e sottolineando l’orgoglio per il ricambio in atto. “Avete raccolto un testimone difficile – ha detto – ma vale la pena dare fiducia ai giovani”. In rappresentanza del Comune di San Quirino, la vicesindaca Patrizia Antonel ha espresso gratitudine per una «storia d’amore e di dono che salva una vita e supera l’emergenza», garantendo il pieno sostegno alle realtà del territorio. Un’analisi condivisa dal dottor Mattia Lachin, coordinatore del Centro Regionale Sangue e del direttore della Medicina Trasfusionale di Asfo Pordenone.

“Il coinvolgimento di nuovi donatori – ha evidenziato quest’ultimo – è la strada per contrastare l’invecchiamento della popolazione e dare continuità al dono”. Nel corso dell’incontro, il vicepresidente FIDAS Nord-Est Ivo Baita ha letto il messaggio di saluto ai donatori del Presidente FIDAS Nazionale Giovanni Musso. “Iniziative come quelle che hanno anticipato il Congresso – ha ricordato – raccontano una realtà associativa capace di custodire la propria storia e allo stesso tempo di trovare linguaggi nuovi per parlare di dono, solidarietà e partecipazione. Proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta uno dei segnali più belli che arrivano da questa ricorrenza”.
Nella storia dei Congressi Afds Pordenone, infatti, per la prima volta la Sezione di San Quirino ha organizzato una serata in musica rivolta ai giovani e ha illuminato con il simbolo associativo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la locale Villa Cattaneo per un’intera settimana. Da parte sua il neo presidente di Sezione, ha espresso profonda gratitudine verso quanti hanno collaborato alla realizzazione del Congresso, oltre che verso tutti i donatori, sottolineando l’orgoglio per la scelta coraggiosa di affidarsi a una guida under 30. “Un segnale concreto di ricambio generazionale – ha detto Toffoli – in cui i giovani sono il presente dell’Associazione e portatori di un linguaggio moderno per la promozione del dono del sangue”.
Il presidente provinciale Mauro Verardo ha tracciato il bilancio di un 2025 straordinario, segnato da quasi 11.000 unità raccolte e dall’ingresso di quasi 900 nuovi donatori (oltre il 10% degli effettivi). Il Congresso è stato come sempre il palco su cui premiare i donatori che al 31 dicembre 2025 si sono distinti per numero di donazioni (724 in totale) e le sezioni che hanno centrato gli obiettivi posti dal Consiglio direttivo provinciale. Nello specifico, la Sezione di Maron di Brugnera si è distinta per il miglior rapporto tra le donazioni effettuate e il numero di donatori effettivi, oltre ad aver ottenuto il miglior risultato complessivo sommando i punteggi di tutte le categorie del concorso “Sezione Attiva 2025”.
La Sezione di Pordenone ha registrato il più elevato rapporto tra i nuovi donatori iscritti nell’anno e i donatori effettivi al 31 dicembre, mentre la sezione di San Quirino si è rivelata la più attiva ed efficace nel proporre iniziative promozionali nel corso del 2025. Riconoscimenti anche per la sezione di Tamai, per il più elevato rapporto tra i donatori periodici e i donatori effettivi, per la Sezione Val Tramontina, per il miglior rapporto tra donazioni attese ed effettuate, e per la Sezione di Castelnovo del Friuli, per il rapporto più elevato tra il numero di giovani donatori e il totale dei donatori effettivi.
Insieme ai donatori benemeriti e ai presidenti di Sezione sono saliti sul palco anche i sindaci dei rispettivi Comuni, a dimostrazione dell’importanza della sinergia tra volontariato e Istituzioni per la promozione del dono. Al congresso hanno preso parte anche i rappresentanti di Admo e Avis, associazioni con cui Afds Pordenone collabora attivamente.
















