“Il Weekend del Dono”, FIDAS Valle d’Aosta: “Scriverci e leggerci per regalarci una comunità”
Tre giornate, inserite all’interno del DonoDay2026, per presentare il dono del sangue in modo nuovo. Non solo attraverso l’informazione, ma anche creando occasioni di incontro, ascolto e partecipazione capaci di coinvolgere giovani, volontari, associazioni, famiglie e cittadini. Questo il cuore del nuovo progetto promosso da FIDAS Valle d’Aosta – e realizzato con il contributo della Legge Regionale n. 29 del 27 dicembre 2023 per il finanziamento di attività aggiuntive della Regione Autonoma Valle d’Aosta – che prenderà forma nel primo weekend di ottobre ad Aosta.

Curatore de “Il Weekend del Dono” è Alessio Castiglione, presidente dell’Aps Newbookclubcommunitylab. Il motivo conduttore della proposta è costruito attraverso la metodologia della scrittura di comunità. L’obiettivo è quello di promuovere la donazione volontaria, gratuita, periodica e responsabile di sangue e plasma, inserendola all’interno di una più ampia riflessione sul significato del dono e sul ruolo che ciascuno può avere nella costruzione del bene comune. Tre giornate di incontri per raccontare il valore del dono e della partecipazione.
Si inizia venerdì 2 ottobre con la platea scolastica dell’Istituto Tecnico Professionale Regionale “Corrado Gex”, del Licam – Liceo Classico, Artistico e Musicale e del Liceo Scientifico e Linguistico “Édouard Bérard”. Sabato 3 ottobre dalle 15 incontro di scrittura creativa di comunità al Centro Servizi del Volontariato dedicato alle associazioni del territorio. Domenica 4 ottobre al mattino appuntamento al Villaggio del Dono, allestito nel Parco Puchoz di Via Torino, e il pomeriggio giochi per i più piccoli e rispettive organizzati da donatori e volontari FIDAS.
“Il progetto – spiega Rosario Mele, presidente valdostano dei donatori di sangue FIDAS – parte da una domanda semplice: ‘Cosa significa oggi donare qualcosa di sé alla propria comunità?’. Il dono viene affrontato così in una doppia dimensione: da una parte la donazione di sangue e plasma come gesto concreto di solidarietà e responsabilità, dall’altra la donazione del proprio tempo, attraverso il volontariato, l’ascolto della prossimità, la partecipazione e l’impegno verso gli altri. Le giornate non saranno, quindi, semplici appuntamenti informativi.
Attraverso la scrittura di comunità diventeranno spazi di ascolto profondo nei quali studenti, giovani, volontari, associazioni e cittadini potranno raccontarsi, confrontarsi e interrogarsi sui bisogni, sui desideri e sul futuro della comunità valdostana. Le parole, le esperienze e le riflessioni raccolte durante il percorso contribuiranno alla produzione di materiali narrativi e messaggi inclusivi di comunità, che saranno successivamente valorizzati e condivisi in una restituzione pubblica. Tra le finalità principali, quella di contrastare individualismo, sfiducia, cinismo e distacco sociale”.
Come? Attraverso un percorso narrativo e partecipativo capace di “rendere visibile il valore concreto del collaborare per il bene comune”. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla cultura del dono e favorire progressivamente il ricambio generazionale dei donatori di sangue e plasma. I destinatari prioritari saranno proprio gli studenti delle diverse scuole secondarie di secondo grado, giovani maggiorenni e futuri donatori, volontari, cittadini, famiglie operatori culturali, stakeholder e comunità locali raggiunte dagli eventi territoriali.
Oltre che a una maggiore conoscenza e consapevolezza del sistema trasfusionale regionale, si punta all’aumento dei contatti informati verso FIDAS e al rafforzamento della rete territoriale tra cittadini, famiglie, scuole, associazioni, CSV, e Istituzioni. “Vogliamo lasciare sul territorio – conclude Mele – relazioni, parole, esperienze e nuove connessioni convinti che una comunità cresce quando le persone scelgono di non rimanere spettatrici, ma decidono di partecipare. Donare sangue e plasma, ma anche tempo e ascolto sono, in fondo, modi diversi di prendersi cura della propria comunità”.




