Donazione del sangue: giovani da tutta Europa si confrontano a Matera

15 Marzo 2011In istituzionali

Sarà Matera ad ospitare, dal 18 al 20 marzo 2011, il Meeting Nazionale Giovani FIDAS. “Giovani donatori, Volontari in Europa” il titolo della tre giorni cui prenderanno parte oltre 250 giovani, dai 18 ai 28 anni, delle 73 associazioni italiane federate FIDAS, e delegazioni di giovani donatori di sangue di alcuni Paesi dell’Unione Europea.

Nell’Anno Europeo del Volontariato, il Meeting Giovani FIDAS vuole promuovere lo scambio di esperienze e la riflessione su due importanti aspetti del volontariato del sangue: i diversi sistemi trasfusionali e le buone pratiche di comunicazione sociale per la diffusione della cultura del dono.

Il programma dei lavori prevede:
 

  • venerdì 18, ore 15, convegno suI “Sistemi Trasfusionali in Europa”, con le relazioni di Niels Mikkelsen, presidente della  Fédération International des organisations des donneurs de sang, e di Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS.
  •  

  • Sabato 19 marzo, a partire dalle 9, giornata di approfondimento sulla comunicazione sociale in Europa curata dalla giornalista Carmen Lasorella e da Simonetta Blasi, docente di teoria e tecnica della pubblicità, preceduta dalla presentazione dell’Anno europeo del Volontariato, a cura di Andrea Granelli, presidente della rete dei Centri Servizio del Volontariato (CSV.net) e di Andrea Olivero, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.
  • Domenica 20, assemblea dei Giovani FIDAS

“L’auspicio è che i giovani siano sempre più impegnati nel mondo del volontariato e in quello della donazione del sangue in modo particolare – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS -. In Italia, la raccolta di sangue riesce a coprire in maniera sufficiente il fabbisogno nazionale, ma bisogna cambiare marcia e aumentare il numero dei donatori periodici. Aumentando il numero degli anziani, che costituiscono l’80 per cento dei beneficiari delle trasfusioni, e diminuendo nel contempo la percentuale della popolazione giovanile, fra qualche anno potremo andare incontro ad una vera e propria emergenza, se non saremo in grado di provvedere ad un ricambio generazionale che sappia provvedere al crescente bisogno di sangue, stimato dal CENSIS intorno al 10 per cento nel prossimo decennio”.