Dalla solidarietà alla protezione, l’intesa tra FIDAS e Assimoco rafforza il valore del dono
Una rete silenziosa che ogni giorno tiene insieme il Paese e salva vite. È quella costruita da migliaia di donatrici e donatori di sangue e plasma, volontari e associazioni territoriali che rendono possibile un gesto tanto semplice quanto essenziale. Proteggere questa rete significa proteggere un bene comune. È proprio in questa prospettiva che assume un significato strategico il Protocollo d’intesa tra FIDAS – Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue e Gruppo Assimoco, un’alleanza che dimostra come il dialogo tra volontariato e impresa possa trasformarsi in valore concreto per le comunità.
Venerdì 15 maggio, in occasione del 64° Congresso Nazionale FIDAS, tenutosi a Pordenone, Assimoco ha partecipato ai lavori congressuali ribadendo il proprio impegno a fianco della Federazione, con l’obiettivo di garantire protezione e tutela assicurativa alle realtà federate. Un appuntamento particolarmente significativo, celebrato nell’anno del 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976, che ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva e rafforzato la cultura della solidarietà, del dono e della comunità.
Valori che il Gruppo Assimoco considera attuali e centrali nel modo di essere impresa. Perché fare assicurazione, in questa visione, non significa soltanto offrire coperture o servizi, ma contribuire concretamente a generare effetti positivi nei territori, accompagnando organizzazioni e persone nei loro percorsi di crescita e tutela. In questo quadro, il Protocollo d’intesa siglato rappresenta un modello di collaborazione che valorizza la capacità del mondo imprenditoriale di sostenere il volontariato.
“La rete associativa di FIDAS – sottolinea il Presidente, Giovanni Musso – costituisce un importante presidio nazionale della cultura del dono. Il nostro impegno è indispensabile per il Servizio sanitario nazionale. Un patrimonio sociale che merita di essere sostenuto anche attraverso strumenti adeguati di protezione, soprattutto in un contesto normativo che richiede agli Enti del Terzo Settore crescente attenzione agli obblighi assicurativi e alla gestione del rischio”.

È qui che l’esperienza di Assimoco assume un valore distintivo. “Siamo orgogliosi – dichiara Luca Gambardella, responsabile Sviluppo Cooperazione, Associazionismo e Terzo Settore del Gruppo Assimoco (nella foto d’apertura accanto a Patrizia Garrò) – di essere stati coinvolti in questa esperienza congressuale. Per noi è importante che, insieme a FIDAS, si possano dare benefici e vantaggi assicurativi a tutte le realtà del territorio italiano che sono federate. A tal proposito daremo presto inizio ad attività sinergiche specifiche in Liguria, Puglia, Basilicata e Sicilia“.
Il Gruppo, forte di quasi mezzo secolo di attività a supporto del non profit italiano, affonda le proprie radici in una cultura ispirata all’associazionismo e al bene comune, tanto da vantare la qualifica di Società Benefit. Un modo di tradurre l’attività quotidiana in un impegno concreto verso percorsi culturali, diversità, equità e inclusione.
La collaborazione con FIDAS punta ad offrire alle Federate un servizio di consulenza assicurativa dedicato, costruito sulle esigenze specifiche del mondo associativo, capace di garantire autorevolezza, continuità e condizioni di miglior favore nell’accesso alle coperture assicurative. Un servizio che sarà disponibile progressivamente su tutto il territorio nazionale grazie alla rete degli intermediari Assimoco, con una fase iniziale di attivazione in alcuni territori pilota per affinare il modello operativo.
Il vero valore di questa partnership va oltre gli aspetti tecnici: costruire una rete associativa allargata in cui volontariato e impresa non si limitano a collaborare, ma condividono obiettivi e responsabilità.


