Alla Giornata Regionale della Donazione del Sangue “Le donne lo sanno” si parla della campagna FIDAS “Il rosa dona”
Incentivare la donazione di sangue e plasma da parte delle donne. Risponde a questa volontà la progettazione che sta prendendo forma con alcune realtà trasfusionali sul territorio nazionale. Tra le priorità c’è anche la sottoscrizione di un protocollo con le aziende per far entrare i più piccoli e magari dare loro supporto attraverso iniziative con pediatri e dietisti, proprio mentre la mamma aspetta per donare.
È quanto anticipato sabato 20 giugno, all’Auditorium di Santa Apollonia di Firenze, nell’ambito dell’iniziativa “Le donne lo sanno”, promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con Cesvot per la partecipazione attiva del volontariato nel sistema sanitario regionale e interamente dedicata al ruolo delle donne nella cultura della donazione, della salute e della cura. In questa occasione è stata presentata anche la campagna promossa da FIDAS Nazionale “Il rosa dona”.
Nel corso della giornata di confronto e approfondimento che ha riunito istituzioni, professioniste della sanità, associazioni di volontariato e rappresentanti del mondo medico e scientifico, la delegata alla Comunicazione di FIDAS Nazionale, Ines Seletti, ha ricordato, infatti, come l’iniziativa punti a “valorizzare il contributo delle donne nel sistema della donazione del sangue, promuovendo una maggiore consapevolezza e partecipazione femminile, anche attraverso una comunicazione mirata e inclusiva”.
Tra medicina di genere e donazione consapevole, i lavori aperti dai saluti istituzionali di Sara Funaro, insieme ai rappresentanti del Ministero della Salute, del Centro Nazionale Sangue, della Regione Toscana, delle aziende ospedaliere e delle principali associazioni nazionali del volontariato del sangue, sono proseguiti con la riflessione di Simona Carli su “Quello che le donne non dicono” all’analisi della dottoressa Vanessa Agostini su “Donazione al femminile, modelli a confronto”, fino all’intervento dell’avvocata Marisa Marraffino dedicato al consenso informato.
La giornata è proseguita con la tavola rotonda “Le donne lo sanno… e lo fanno”, che ha visto il confronto tra esperte del settore sanitario e rappresentanti del volontariato e della medicina di genere, tra cui Mojgan Azadegan, Liza Burgassi, Elena Sassi, Marco Tanini e Laura Chiesi, offrendo uno spazio di dialogo aperto sulle prospettive future della sanità di genere.
Nelle conclusioni è stata ribadita l’importanza strategica della collaborazione tra istituzioni e volontariato per rafforzare la cultura della donazione e della prevenzione. “Le donne lo sanno” si è confermato un appuntamento di riferimento nel panorama regionale, capace di coniugare riflessione scientifica, impegno civile e valorizzazione del ruolo femminile nella costruzione di un sistema sanitario più consapevole e partecipato.














