A Sacile il convegno su “La protezione dei diritti del donatore, la salvaguardia dei diritti del paziente”
“La protezione dei diritti del donatore, la salvaguardia dei diritti del paziente” è il titolo del convegno promossa da FIDAS Veneto e FIDAS Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ESTM e con il sostegno del Consiglio Regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Centro Nazionale Sangue e della Città di Sacile che si terrà sabato 3 ottobre nell’ex Chiesa di San Gregorio a Sacile (Pordenone) in Via Garibaldi 56. Una riflessione profonda sui diritti fondamentali legati alla protezione della salute e alla dignità umana.
Scopo dell’iniziativa è quello far dialogare la tutela del donatore con il diritto del paziente ad accedere tempestivamente alle terapie plasmaderivate, superando la storica contrapposizione tra la necessità di raccogliere plasma e le esigenze di sicurezza di chi dona. Attraverso un approccio olistico fondato su evidenze scientifiche, appropriatezza, trasparenza e fiducia, l’evento mira a individuare soluzioni per rendere l’intera filiera del dono e della cura sempre più sostenibile e resiliente.

I lavori prenderanno il via alle 9.30 con la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, seguiti alle 10 dai saluti istituzionali. La prima sessione (ore 10.10), dedicata a “Diritti del donatore e quadro normativo” moderata da Feliciano Medeot (referente Terzo Settore e Accordi Interregionali Plasmaderivazione – FIDAS Nazionale), vedrà gli interventi di esperti di primo piano nel panorama della medicina trasfusionale e della bioetica. Pasquale Colamartino, già coordinatore della SubArea Trasfusionale presso la Commissione Salute e Direttore CRS Abruzzo, approfondirà i temi dell’informazione, del consenso, della sicurezza e della tutela dei dati del donatore.
Lorenzo Montrasio, delegato italiano al CDBIO – Comitato direttivo per i diritti umani nei settori della biomedicina e della salute, Consiglio d’Europa, affronterà gli aspetti etici della donazione volontaria e non remunerata alla luce della Convenzione di Oviedo. Daniela Storani, direttrice Area Sistemi Ispettivi – Centro Nazionale Sangue analizzerà le tutele per donatori e pazienti previste dal nuovo Regolamento Europeo sulle Sostanze di Origine Umana (SoHO). Vincenzo De Angelis, presidente ESTM, tratterà il tema della premedicazione del donatore tra necessità, opportunità e limiti.
Dopo una breve pausa caffè alle 11.30, la mattinata proseguirà alle 11.45 con una seconda tavola rotonda condotta proprio dal professor De Angelis e incentrata su “Trasparenza, fiducia e comunicazione con i cittadini”. Il dibattito vedrà il confronto tra i rappresentanti di associazioni, pazienti, società scientifiche e istituzioni. In particolare Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, focalizzerà il suo intervento sul ruolo delle associazioni dei donatori, Moira Bressan, vicepresidente dell’Associazione CIDP Italia APS, sul punto di vista e il ruolo delle associazioni dei pazienti. Marta Tebaldi, vicepresidente FIDAS Veneto, porterà la testimonianza sul percorso “Da donatore a paziente”.
Attesi poi Pierluigi Berti (Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali Valle d’Aosta, Past President SIMTI) in rappresentanza della società scientifica SIMTI, e Paola Boccagni, direttrice U.O. Multizonale Immunoematologia e Trasfusione ASUIT Trento e sirettore CRS Provincia Autonoma di Trento che relazionerà sugli accordi interregionali per la plasmaderivazione e il NAIP. La chiusura dei lavori e le conclusioni sono previste per le 13.
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