Addio a Bruno Pizzul, amico di FIDAS. Voce e cuore inconfondibili
Una voce inconfondibile, un cronista capace di raccontare il calcio con eleganza e senza eccessi. Il commentatore RAI delle “Notti Magiche” di Italia ’90 e della cavalcata azzurra di USA 94 ci ha lasciato stanotte all’età di 86 anni.
Il mondo dello sport piange Bruno Pizzul, un uomo che con la sua straordinaria professionalità e umanità è stato molto più di un giornalista. Un punto di riferimento per milioni di appassionati di calcio, la semplicità il tratto distintivo delle sue telecronache comprensibili anche a chi il calcio lo seguiva saltuariamente, magari solo in occasione delle partite della Nazionale.
Un’icona per lo sport, ma anche per FIDAS. Bruno Pizzul, infatti, era un promotore della donazione di sangue. Motivo per il quale a Trani, nel 2012, ci fu la presentazione del volume “Bruno Pizzul. Una voce nazionale” di Francesco Pira e Matteo Femia dedicato al famoso telecronista, organizzata da FIDAS.
Mentre lui si chiedeva perché gli avessimo dedicato un libro in vita, raccontando quello che, in fondo, era solo il suo lavoro, per noi era un modello a cui ispirarsi. Un uomo con la schiena dritta, una persona a modo, mai sopra le righe che dietro la sua voce e il suo volto pubblico per noi di FIDAS era soprattutto un amico.
Un modo di essere che lascia un’indelebile ricordo a cui nel tempo ripenseremo con gratitudine ed affetto e che FIDAS porterà con sé tutte le volte che scenderà in campo in tutte le sue iniziative, non solo sportive ma nella telecronaca della vita.









