A Rimini scritta una nuova pagina per la formazione di FIDAS

9 Novembre 2025In istituzionali

Chiude domenica 9 novembre la tre giorni di FIDAS dedicata alla formazione. Al centro della giornata la conferenza del professor Massimiliano Bonifacio, ematologo dell’Università di Verona, dal titolo “L’oro giallo: quanti e quali sono i farmaci derivati e come vengono utilizzati”. Un focus per accompagnare il viaggio del plasma dalla donazione al bisogno di chi quotidianamente è sottoposto a terapia con farmaci plasmaderivati. Un viaggio che dalla sacca al blister dura dodici mesi.

La restituzione dei lavori portati a termine nei cinque laboratori formativi di FIDASLab 2025 ha rappresentato un momento di condivisione e confronto sulle sfide che attendono, in modo sempre più stringente, il mondo della donazione di sangue e plasma e del volontariato. Oltre la normativa, dentro la comunità che oggi non può più permettersi la non-competenza e la non-professionalità. Padroneggiare strumenti come l’Intelligenza Artificiale, skills comunicative e tecnologie al servizio del volontariato consente di essere non solo al passo con i tempi ma di fare in modo consapevole il bene comune.

Donare – sottolinea il Presidente di FIDAS Nazionale, Giovanni Mussoè e deve rimanere un gesto volontario, gratuito, solidale e salvavita ma non per questo può prescindere da una formazione permanente che garantisce al donatore e al ricevente consapevolezza e sicurezza. Il Sistema Sangue ha sempre più bisogno per non emulare le modalità di profitto legate alla donazione in altri Paesi che, a differenza dell’Italia speculano su qualcosa che non potrà mai essere riprodotto in laboratorio. Formarsi significa scegliere in questo settore scienza e coscienza”.

Rimini, ancora una volta, ha dimostrato la sua capacità di accogliere il futuro e i cambiamenti che il mondo del volontariato porta quotidianamente con sé.