Premio Giornalistico FIDAS “Isabella Sturvi”, tutti i premiati della XVI edizione
Un riconoscimento agli operatori dell’informazione che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di fondamentale importanza per la salute collettiva come la donazione del sangue e del plasma. E un impegno, continuo, a promuovere consapevolezza e partecipazione civica. Questo lo spirito rinnovato dal Premio Giornalistico FIDAS dedicato alla memoria di Isabella Sturvi, storica responsabile dell’Ufficio VIII “Sangue e trapianti” della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, figura di riferimento per le politiche pubbliche legate alla donazione, scomparsa il 12 luglio 2009.
Venerdì 5 giugno, nella Sala “Walter Tobagi” della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha avuto luogo la premiazione della XVI edizione riservata a professionisti, pubblicisti e praticanti che tra il 1° maggio 2025 e il 30 marzo 2026, hanno realizzato articoli, servizi o inchieste dedicati alla donazione del sangue e degli emocomponenti. Ventotto i lavori selezionati dalla Giuria per qualità, accuratezza e capacità di raccontare il valore umano e sociale della donazione, ricordando come una comunicazione corretta, attenta e sensibile possa diventare uno strumento prezioso per diffondere la cultura della donazione e per rafforzare i valori della solidarietà.
“Nel corso degli anni – ha sottolineato il Presidente FIDAS Nazionale, Giovanni Musso – il Concorso ha coinvolto centinaia di giornalisti provenienti da tutta Italia e il suo albo d’oro comprende firme autorevoli del panorama giornalistico nazionale e internazionale. Un percorso che conferma l’importanza di valorizzare chi sceglie di raccontare storie di solidarietà, salute e responsabilità sociale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su una pratica che ogni giorno permette di salvare con una singola donazione, circa 450 ml, fino a tre vite umane. In Italia, quotidianamente, occorrono circa 7 mila sacche di sangue per garantire trasfusioni, interventi, trapianti e cure per malattie croniche. Ecco perché divulgare la cultura della donazione di sangue significa essere al servizio della collettività. A fronte di questi numeri FIDAS ha scelto di promuovere un Premio ormai da sedici anni per sottolineare l’importanza che l’impegno dei professionisti dell’informazione e dei media riveste in questo settore”.
“Raccontare la donazione di sangue – ha dichiarato Vittorio Di Trapani, presidente della FNSI – è un autentico atto di responsabilità civile. Oggi più che mai, in un’era dominata da fake news e allarmismi, il dovere di un’informazione corretta, trasparente e scientificamente rigorosa è un presidio salvavita. I professionisti dell’informazione che scendono in campo per spiegare l’importanza della donazione di sangue e plasma e del sistema trasfusionale contribuiscono a una missione etica: trasformano il bisogno di sangue in un appello alla solidarietà collettiva. Celebrare, con il Premio Giornalistico FIDAS dedicato ad Isabella Sturvi, chi racconta il dono del sangue significa difendere il nostro Servizio sanitario nazionale e promuovere una cultura della gratuità e dell’inclusione. L’impegno di colleghe e colleghi in questo settore dimostra che il giornalismo può, e deve, essere al servizio della vita. La stessa che la donazione di sangue e plasma permette a coloro che ne hanno bisogno“.
Questi i premiati:
- Sezione Nazionale: Emilio Vitaliano – “Oro rosso. Un dono prezioso” (BBC Scienze), distintosi “per la capacità di elevare un gesto semplice e quotidiano al rango di autentico atto di solidarietà collettiva, definendo il sangue come “oro rosso”, simbolo potente di vita, condivisione e speranza”.
- Sezione Locale: Maurizio Zanoni – “Impara il valore del dono in classe e ora lo trasmette ai suoi studenti” (Il Cittadino di Lodi), apprezzato “per raccontare, con sensibilità e rigore narrativo, il valore della donazione di sangue e plasma attraverso una testimonianza autentica e profondamente significativa”.
- Sezione Emergenti (Under 35): Giulia Gogiali – “Sangue e territorio: chi tiene in piedi la macchina della donazione. Il racconto da Ardea e Torvaianica” (Il Faro Online), premiata perché “restituisce la concretezza del valore delle iniziative locali, mettendo in evidenza come prossimità, partecipazione comunitaria e dialogo diretto con i cittadini possano incidere in modo significativo sull’aumento della consapevolezza e delle adesioni alla donazione”.
- Menzione speciale: Giulio Sensi – “Cresce la raccolta di sangue malgrado il calo di donatori. Più attivi giovani e donne” (Corriere della Sera), “per aver saputo raccontare con rigore giornalistico e sensibilità civile il ritorno alla crescita delle donazioni di sangue e plasma dopo gli anni difficili della pandemia da Covid-19”.
Ai vincitori delle sezioni Nazionale e Locale è stato assegnato un riconoscimento di 1.500 euro, accompagnato da una targa ricordo, mentre al miglior giornalista Emergente under 35 è stato attribuito un premio di 1.000 euro.




