Meeting della Fratellanza: in 1000 partecipano alla due giorni di San Giovanni Rotondo

6 Settembre 2010In istituzionali
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DSCN3568_300_x_225Oltre un migliaio di donatori, in arrivo da tutta la Puglia, hanno partecipato il 4 e 5 settembre, a San Giovanni Rotondo (Foggia), al I° Meeting della Fratellanza.

Durante il convegno “Padre Pio, Maestro e Testimone di Solidarietà Cristiana”, sabato 4 settembre, oltre ai relatori sono intervenuti vari rappresentanti politici, tra cui l’assessore regionale alla Solidarietà e alle Politiche Sociali, dott.ssa Elena Gentile. L’evento ha visto anche la partecipazione del presidente nazionale della FIDAS, dr. Aldo Ozino Caligaris, il quale si è “rallegrato per il grande entusiasmo dei volontari e per il loro grande impegno che ha portato alla nascita di otto nuove sezioni nella regione”.

Allo stesso Ozino Caligaris è stata donata la medaglia commemorativa che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto destinare “quale suo premio di rappresentanza, all’edizione 2010 del Meeting della Fratellanza, facendo giungere il suo sentito augurio per il successo dell’iniziativa”.

Il 5 settembre, c’è, poi, stata la sfilata degli oltre mille donatori FIDAS presenti a San Giovanni Rotondo e provenienti da tutta la Puglia, oltre ad una folta delegazione della federata GDVS di Paternò, Sicilia. Il corteo si è svolto lungo le strade cittadine piene di migliaia di fedeli che, la domenica, invadono pacificamente la città del grande santo con le stimmate.

A termine della celebrazione religiosa, il presidente regionale Italo Gatto ha rivolto il suo saluto, a nome di tutti i donatori FIDAS, agli oltre 10 mila pellegrini che affollavano il sagrato della nuova chiesa di San Pio, ricordando come “Il nostro essere donatori al servizio degli altri, deve spingerci a donarci sempre più per i nostri fratelli malati, proprio come Padre Pio, che ha dedicato interamente la sua vita non solo alla salvezza delle anime, ma anche alla salvezza della vita di migliaia di ammalati grazie alla sua più grande opera terrena, la Casa Sollievo della Sofferenza”.