24 ore di nuoto per ricordare che il bisogno di sangue non finisce mai
Ventiquattrore di nuoto per ricordare a tutti che il bisogno di sangue non si ferma mai. È stato questo il messaggio lanciato sabato 28 e domenica 29 agosto a Caldiero per la manifestazione organizzata dalla Fidas Veneto svoltasi nello splendido scenario delle terme di Giunone.
151 partecipanti, di cui 67 donatori periodici attivi, si sono alternati percorrendo 1572 vasche per un totale di 78,6 chilometri, superando di gran lunga i risultati delle edizioni precedenti. Ogni nuotatore ha avuto a disposizione 15 minuti per attraversare la piscina olimpionica e testimoniare la propria passione ed entusiasmo.
Nicolò Maschi, campione italiano dei 400 misti nella categoria cadetti, è stato l’ultimo a scendere in vasca e a ricevere il premio per la categoria uomini, mentre per le donne sono state premiate ex aequo Cecilia Scartozzoni, Elisa Piubelli e Petra Anselmi. Il trofeo “Carletto Lanciai”, per il donatore con più donazioni alle spalle, è andato a Gaetano Martelletto, mentre il miglior donatore giovane è stato il diciottenne Daniele Bertaso. Il trofeo Fidas Nazionale è stato vinto dal giovanissimo Paolo Ozino Caligaris classe 1997 e quello Fidas Verona da Alessio Danese. A premiare i nuotatori il presidente nazionale Fidas dr. Aldo Ozino Caligaris, il presidente regionale Fidas Veneto Fabio Scarabottolo e il presidente della Fidas Verona dr. Massimiliano Bonifacio.
La manifestazione quest’anno ha avuto un respiro nazionale coinvolgendo non solo donatori del Veneto, ma anche dal Piemonte, dall’Emilia Romagna, dal Lazio e dalla Sicilia. Uno splendida occasione per continuare a diffondere la cultura della donazione volontaria e gratuita.









