Sezione FIDAS Verona di Bonavicina, la storia di Paolo Galbero: “Dopo aver donato 108 volte, ora ho bisogno di sangue”
Da generoso donatore di sangue a paziente bisognoso del sangue altrui. È la storia di Paolo Galbero, 57 anni, programmatore meccanico di torni a controllo in un’azienda metalmeccanica, donatore con 108 donazioni all’attivo, gruppo sanguigno AB+, iscritto alla Sezione FIDAS Verona di Bonavicina, e residente nella frazione di San Pietro in Morubio, trovatosi catapultato dall’altra parte del lettino. Oggi ha scelto di condividerla per sensibilizzare quante più persone possibili al gesto volontario, gratuito e solidale del dono di sangue e plasma, di cui c’è sempre bisogno. Anche in estate.
“Negli ultimi mesi – testimonia – ho avuto diversi problemi di salute che, dopo vari accertamenti e un ricovero ospedaliero, hanno portato alla diagnosi di una malattia rara: una polineuropatia infiammatoria autoimmune, una patologia in cui il sistema immunitario attacca i nervi periferici, causando infiammazione, dolore, difficoltà nella coordinazione e nell’equilibrio. Attualmente l’unica terapia che sta dando risultati consiste nelle infusioni periodiche di immunoglobuline, proteine che vengono estratte dal plasma donato da tante persone.
La cosa che mi ha fatto riflettere e, in un certo senso, anche sorridere, è che tutto questo è accaduto proprio dopo aver ricevuto la Croce d’Oro, il riconoscimento per aver superato le 100 donazioni di sangue. Dopo tanti anni trascorsi a donare per aiutare gli altri, oggi mi trovo io stesso ad aver bisogno di ciò che nasce dalla generosità dei donatori. Per questo sento ancora di più il valore e l’importanza di ogni singola donazione. Dietro ogni sacca di sangue o di plasma ci sono persone che possono ritrovare speranza, salute e qualità di vita”.

Per tanti anni, Paolo Galbero ha fatto parte di una grande catena di solidarietà che oggi sta aiutando anche lui. “Ho iniziato nel 1999 – racconta – e non so ancora se in futuro potrò continuare a donare dal momento che questa terapia, probabilmente, mi accompagnerà nel tempo. Ho voluto condividere la mia esperienza perché oggi posso testimoniare, dall’altra parte, quanto sia prezioso il gesto altruistico che tutti noi compiamo volontariamente, donando.
Se c’è una cosa che questa esperienza mi ha insegnato è che nessuna donazione è mai un gesto inutile. Anche una soltanto può fare la differenza nella vita di qualcuno. Per tanti anni ho contribuito ad aiutare altre persone, oggi sono io a beneficiare della generosità di chi continua a donare. Ed è proprio questo che rende straordinario il nostro mondo: sapere che, quando serve, ci siamo gli uni per gli altri”.
“Sangue e plasma – evidenzia Nicola Martelletto, presidente di FIDAS Verona – non si possono ricreare in laboratorio, ma solo essere donati. Ecco perché è importante sensibilizzare quante più persone possibili a questo gesto, soprattutto per garantire il ricambio generazionale dei donatori e sopperire ai bisogni degli ospedali per garantire terapie salvavita ai malati. Ringraziamo Paolo per la sua testimonianza e la sua costanza nel dono. Gli auguriamo di recuperare presto la salute, a fare il tifo per lui ci sono gli 11.000 donatori di FIDAS Verona”.
In particolare, quelli della Sezione di Bonavicina, della quale Galbero è consigliere, da poco presieduta da Angelica Cassandro. “Paolo – afferma quest’ultima – è uno dei donatori più attivi della nostra Sezione, che raduna 85 donatori. È una persona positiva, che ha sempre spronato gli altri a compiere questo gesto, e oltre a essere anche volontario dell’Ufficio Prenotazioni è un punto di riferimento per tutti noi donatori”.




