Seconda edizione per la mostra fotografica “Il volto del donatore” di FIDAS Valle d’Aosta
Dietro ogni volto, una storia. Dietro ogni donazione, un gesto di vita. È racchiuso tutto nella mostra fotografica “Il volto del donatore“, visibile sabato 7 e domenica 8 novembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, nella Saletta d’Arte del Comune di Aosta, in Via Xavier de Maistre 5, sotto i portici dell’Hôtel de Ville. Promossa da FIDAS Valle d’Aosta, è stata realizzata grazie alla disponibilità di donatori e donatrici FIDAS che scelto di “metterci la faccia”. Si tratta di Demis Martinis, Davide Coletta, Giuliana Bordigoni, Germano Carmelo Maria Fasola, Roberta Fanti, Giuseppe Grassi, Arianna Sgarbossa, Anna Mele, Vittoria Azzurra Platì, Alessandra Fialho, Marianne Allain e Severino Cubeddu, immortalati negli scatti di Salvatore Papale, volontario e amante della fotografia che, gratuitamente, ha donato tempo, conoscenza e strumentazione.
A lui, oltre che al Comune che ha concesso il patrocinio alla mostra, il ringraziamento del Direttivo Regionale di FIDAS Valle d’Aosta. L’esposizione punta a rappresentare il valore della donazione attraverso i volti e le storie di chi, ogni giorno, sceglie di compiere un gesto di solidarietà. Un appuntamento che vuole andare oltre numeri, statistiche e informazioni sanitarie per mettere al centro le persone. Se dietro ogni donazione c’è un volto, dietro ogni storia c’è la scelta di donare una parte di sé per qualcuno che, probabilmente, non si conoscerà mai. Attraverso i volti di chi dona, le foto danno un’identità visibile a un gesto di straordinaria importanza per la collettività. Età, esperienze e percorsi di vita differenti, accomunati dalla consapevolezza che donare sangue e plasma significa contribuire concretamente alla salute e alla vita degli altri.
Alla sua seconda uscita, “Il volto del donatore” vuole essere anche un’occasione di incontro e sensibilizzazione, un invito rivolto alla cittadinanza a conoscere più da vicino il mondo della donazione, superando dubbi, timori e false convinzioni. La mostra, ad ingresso gratuito, si propone, inoltre, di avvicinare le nuove generazioni alla cultura del dono, ricordando che la disponibilità di sangue e plasma dipende dall’impegno costante, volontario, anonimo e gratuito di tante persone.
“Donatori e donatrici – afferma Rosario Mele, presidente regionale FIDAS Valle d’Aosta – non sono eroi lontano dalla quotidianità, ma persone comuni, che vivono accanto a noi, studiano, lavorano, hanno una famiglia, coltivano passioni e, con le loro scelte consapevoli e i loro gesti silenziosi, possono fare la differenza nella vita di qualcun altro. Con questa iniziativa, desideriamo ringraziare simbolicamente tutti coloro che già donano e, allo stesso tempo, incoraggiare chi ancora non lo fa ad informarsi e a valutare la possibilità di diventare donatore. Il dono non ha un unico volto, ne ha migliaia. E il prossimo potrebbe essere il tuo!”.




