Giovani FIDAS protagonisti della vita associativa, indispensabili per garantire il ricambio generazionale
Musica, solidarietà e grandi emozioni sabato 13 giugno a Modena in occasione di “Volontari per la Vita”, l’annunciato evento organizzato da Ministero della Salute e Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le Associazioni che si occupano di donazione di sangue e plasma in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. A rappresentare FIDAS nel contesto dell’iniziativa, inserita nel calendario di eventi della Capitale Italiana del Volontariato 2026, sono stati Sofia Cecon e Paolo Ciampà. Due under 30, sul palco dello spazio culturale Arena, scelti rispettivamente per la parte istituzionale in qualità di vice coordinatrice giovani del Nord-Est e segretario del Coordinamento Giovani, per quella riservata alle testimonianze.
Nel portare il saluto di FIDAS Nazionale e del Presidente Giovanni Musso, Sofia Cecon ha rivolto un messaggio ai giovani, sottolineando il loro ruolo fondamentale per il futuro della donazione. “Da un lato – ha detto – i giovani sono indispensabili per garantire il ricambio generazionale dei donatori in un contesto in cui la popolazione invecchia e molti donatori storici raggiungono i limiti d’età. Donare sangue e plasma non è solo un gesto di generosità, ma un contributo essenziale al funzionamento del sistema sanitario e alla cura di chi ne ha bisogno. Dall’altro lato, FIDAS ha bisogno dei giovani anche come protagonisti della vita associativa: delle loro idee, competenze, sensibilità e capacità di innovare.
Le sfide del presente richiedono nuove energie e una partecipazione attiva nei direttivi e nei ruoli di responsabilità, perché il futuro delle associazioni deve essere costruito da chi lo vivrà. FIDAS sceglie concretamente di dare spazio alle nuove generazioni. La mia presenza sul palco come rappresentante nazionale, in un evento dedicato ai giovani, è il segno di una fiducia reale nelle nostre capacità”. Il messaggio finale è stato un invito a donare non solo il sangue, ma anche il proprio impegno nell’idea che il futuro del dono si costruisce oggi, insieme, e che le porte di FIDAS sono aperte a chi desidera mettersi in gioco.
“Mi sono avvicinato al mondo della donazione – le parole di Paolo Ciampà, nel testimoniare la sua personale esperienza – dopo essere stato sensibilizzato a scuola sull’argomento. Ci hanno permesso di donare direttamente lì. Poi quando mi sono trasferito per l’Università, ho conosciuto FIDAS ed ho iniziato a svolgere attività di volontariato. FIDAS Bologna mi ha permesso di partecipare ad eventi in tutta Italia e lì ho conosciuto un mondo vivace ed autentico come quello di FIDAS Nazionale. Ho deciso di entrare a fare parte del Coordinamento Giovani Nazionale. A mio avviso è importante che noi giovani ricopriamo ruoli di responsabilità all’interno dell’associazione perché, portando idee fresche, possiamo essere utili a raggiungere l’obiettivo di sensibilizzare sempre più persone alla cultura del dono degli emocomponenti”.




