“Il rosa dona”, con FIDAS Leccese a Gallipoli la solidarietà si mette in cammino
Alcuni passi possono aprire una strada per altre persone e fare bene a chi li compie. A Gallipoli una camminata collettiva sul lungomare ha trasformato il movimento in un messaggio di salute e solidarietà, promuovere la prevenzione e ricordare che donare sangue e plasma è un gesto concreto, capace di sostenere le cure e salvare vite. È questo lo spirito che ha mosso le donatrici di FIDAS Leccese per rendere le donne sempre più protagoniste della cultura del dono.
La passeggiata non è stata solo un’occasione per stare insieme e valorizzare uno stile di vita attivo, ma anche per portare la sensibilizzazione negli spazi della vita quotidiana, incontrare le persone e far circolare una consapevolezza essenziale: la solidarietà può cominciare da una scelta semplice, informarsi e diventare donatrici. Camminare fianco a fianco significa condividere un messaggio che riguarda l’intera comunità: il sangue e il plasma possono arrivare a chi ne ha bisogno soltanto grazie alla generosità di altre persone.

L’iniziativa salentina si inserisce nel percorso della campagna di sensibilizzazione sulla donazione al femminile “Il rosa dona“, lanciata da FIDAS Nazionale in occasione della Giornata Internazionale della Donna, promuovendo il colore della responsabilità concreta. Anche le magliette, nelle diverse sfumature di rosa, con il logo della campagna, rendono visibile il messaggio condiviso con le testimonianze personali dal momento che possono raggiungere chi non ha ancora compiuto il primo passo, trasformando l’esempio in un invito.

Oggi, come noto, soltanto un donatore su quattro è donna: un dato che spiega quanto sia importante ampliare la partecipazione femminile. Far conoscere anche la donazione di plasma è fondamentale. Per alcune donne che non presentano valori di emoglobina idonei alla donazione di sangue intero, il plasma può rappresentare un’alternativa, da valutare con il personale sanitario. L’obiettivo è quello di costruire una rete capace di parlare a tutte: nei centri di raccolta, nelle scuole e università, nei luoghi dello sport, nelle aziende, nelle farmacie e negli spazi di comunità.
Il rosa, quando diventa scelta, partecipazione e dono, è un modo concreto di prendersi cura della vita.





