FIDAS Gela, la sesta edizione di “Metti in moto il dono” conferma la capacità di fare rete
Motori accesi per la solidarietà, tra cultura, valorizzazione del territorio e grande partecipazione civile. Ha riscosso un importante successo la sesta edizione di “Metti in moto il dono” promossa da FIDAS Gela con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue e rispondere in modo concreto alle quotidiane esigenze del Centro Trasfusionale locale. Oltre 100 tra motociclisti e vespisti, giunti da diversi comuni della provincia di Caltanissetta, si sono dati appuntamento per dare vita a una giornata all’insegna della comunità e dell’impegno sociale.

Ad accogliere i centauri è stato il Museo dei Relitti Greci, prima tappa dell’itinerario aperta grazie alla preziosa collaborazione del direttore del Parco Archeologico di Gela, Ennio Turco. Alla partenza erano presenti il primo cittadino di Gela, Terenziano Di Stefano, l’assessore Giuseppe Di Cristina, il presidente di FIDAS Gela, Enzo Emmanuello, e il presidente di FIDAS Sicilia, Salvo Caruso, a testimonianza della forte sinergia tra istituzioni e volontariato.
“Un’iniziativa che unisce la promozione della cultura del dono alla valorizzazione della cultura in generale e delle bellezze paesaggistiche e archeologiche della nostra città“, ha sottolineato il presidente di FIDAS Gela, Enzo Emmanuello. “Vedere così tanti appassionati rispondere alla nostra chiamata – ha aggiunto – dimostra come la passione per le due ruote possa trasformarsi in un veicolo straordinario per diffondere un messaggio vitale. Donare il sangue è un gesto fondamentale per garantire l’operatività del nostro centro trasfusionale e salvare vite“.

Nel suo saluto istituzionale, il sindaco Terenziano Di Stefano ha espresso parole di vivo apprezzamento per la manifestazione, ringraziando calorosamente FIDAS Gela per “il costante impegno, la dedizione e il grande lavoro portati avanti quotidianamente a favore della comunità gelese”. Sull’importanza sanitaria e sociale dell’iniziativa si è soffermato l’assessore Giuseppe Di Cristina, che ha ricordato quanto sia fondamentale l’apporto dei donatori. “C’è un’esigenza prioritaria e costante – ha detto – di rispondere agli appelli al dono, soprattutto per garantire le cure e le terapie necessarie ai pazienti talassemici del nostro territorio“.
Il valore dell’unità d’azione è stato ribadito dal presidente di FIDAS Sicilia, Salvo Caruso, che ha evidenziato “l’importanza cruciale di fare rete tra le diverse realtà associative per amplificare il messaggio della solidarietà e raggiungere in modo capillare l’intera regione”. Entusiasta anche il direttore del Parco Archeologico Ennio Turco che, nel ringraziare tutti i partecipanti, ha rivolto loro un invito speciale: “Siate ambasciatori e portavoce delle straordinarie bellezze archeologiche e del patrimonio storico di Gela nelle vostre città e in tutti i luoghi che visiterete con i vostri mezzi“.

Dopo la tappa al Museo, il vivace carosello a due ruote ha attraversato le vie principali della città di Gela, per poi proseguire l’itinerario verso Mazzarino, guidando i centauri alla scoperta delle meraviglie storiche dell’entroterra nisseno. La sesta edizione di “Metti in moto il dono” si chiude così con un bilancio ampiamente positivo, confermando la capacità di FIDAS di far fare rete al territorio nel segno della solidarietà, della prevenzione e della promozione culturale.




