FIDAS Nazionale riceve le Chiavi della Città di Riva Ligure. “Diventare cittadini onorari significa sentirsi parte di questa comunità”
Un riconoscimento storico che premia l’impegno a favore della cultura del dono e il valore della comunità. Una Piazza Matteotti gremita ed emozionata. E un momento, inserito nel quadro delle celebrazioni per la festa patronale di San Maurizio, dal profondo significato, civile e solidale. Sono stati questi gli ingredienti della serata di martedì 22 settembre in cui il Consiglio Comunale del Comune di Riva Ligure, convocato in forma straordinaria e solenne, ha conferito la Cittadinanza Onoraria e le Chiavi della Città a FIDAS Nazionale.
Per la prima volta dalla sua costituzione, avvenuta il 19 settembre 1959, la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue ha ricevuto così l’onorificenza, a livello nazionale, da parte di un’amministrazione comunale. Ed entra nell’Albo d’Oro che negli anni ha visto l’assegnazione del riconoscimento ad altre prestigiose realtà istituzionali e di soccorso quali il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e la Protezione Civile della Regione Liguria (2025), la Guardia di Finanza (2024), la Polizia di Stato (2022) e il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera (2019).
Presenti alla cerimonia, le massime autorità locali, i consiglieri comunali e le rappresentanze associative della provincia di Imperia. Nel corso della serata sono state, inoltre, consegnate le benemerenze e i riconoscimenti previsti dal Premio “Riva Ligure 2026” a cittadini e realtà che si sono distinti per il contributo sociale e civile offerto alla collettività. Nel corso del suo intervento, il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra, ha voluto sottolineare la forza e la centralità della comunità, definendo l’associazionismo e la donazione di sangue come le forme più alte di cittadinanza attiva.
“La politica vera – ha detto – ha un volto solo e si chiama comunità. FIDAS non è una sigla, è l’Italia silenziosa che si rimbocca le maniche e salva le vite degli altri ogni giorno, senza chiedere nulla in cambio. Accoglierla nella nostra famiglia non è, dunque, un atto formale, ma una scelta di campo netta. Il dono del sangue è l’atto più rivoluzionario che esista: doni una parte di te a uno sconosciuto senza convenienza, mossa solo dall’amore per il prossimo. Questa cittadinanza onoraria è un messaggio forte per tutta la Repubblica: l’Italia dei corpi intermedi e della solidarietà è viva e continua a costruire il futuro con le proprie mani”.
Accogliendo con gratitudine il riconoscimento a nome dell’intera FIDAS, il Presidente Nazionale, Giovanni Musso, ha evidenziato come questo appartenga ai singoli donatori e volontari, “persone che, lontano dai riflettori, donano una parte di sé per sconosciuti”. E, nel ricambiare con una targa di ringraziamento, ha ricordato che la sfida più importante per il futuro riguarda i giovani. “Dobbiamo trasmettere loro – ha detto – che la solidarietà è una scelta concreta.
Le difficoltà legate alle carenze estive di sangue e plasma ci ricordano quanto la donazione debba essere regolare e continua. Diventare cittadini di Riva Ligure significa sentirsi parte di questa comunità: stasera avete acquisito oltre 500 mila nuovi abitanti tra donatori e volontari. Tutto comincia sempre da una persona che decide di tendere un braccio e dire: ‘Io non so chi sei, ma se hai bisogno di me, io ci sono'”.




