FIDAS recepisce l’allarme del CNS. “Carenza di emazie, intensificare le chiamate e programmare le donazioni”
Sul territorio nazionale si conferma il perdurare di una diffusa carenza di emazie, che risulta particolarmente critica per il gruppo 0 positivo. Lo segnala il Centro Nazionale Sangue sottolineando che le situazioni di maggiore sofferenza si registrano in Lazio, Campania e Sicilia. Il problema, tuttavia, coinvolge l’intero sistema trasfusionale. Al momento, infatti, non vi sono Regioni con eccedenze sufficienti da poter garantire la consueta compensazione interregionale tramite la bacheca SISTRA.
Di fronte a questo scenario, FIDAS Nazionale recepisce con massima attenzione e senso di responsabilità l’appello del CNS ad adottare d’urgenza tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell’assistenza trasfusionale, potenziando la chiamata attiva e la raccolta associativa e rilancia il messaggio a tutte le proprie Federate presenti sul territorio, ai volontari e all’intera comunità di donatori.
“È un momento nel quale la nostra rete – dichiara il Presidente di FIDAS Nazionale, Giovanni Musso – è chiamata, ancora una volta, a dimostrare la propria capacità di presenza e di risposta. Chiedo a tutte le strutture associate di intensificare sin da subito, in stretto raccordo con i Servizi trasfusionali e le strutture sanitarie di riferimento, la chiamata dei donatori e ogni iniziativa utile a sostenere la raccolta, con particolare attenzione ai donatori di gruppo 0 positivo”.
Il Presidente sottolinea, inoltre, l’importanza di una risposta organizzata, ordinata e consapevole. “Occorre agire con tempestività – dice – ma anche con quella responsabilità che da sempre caratterizza FIDAS. Le iniziative dovranno essere coordinate con le effettive necessità dei territori, evitando mobilitazioni disordinate e assicurando ai donatori indicazioni chiare sulle modalità e sui tempi della donazione”.
L’appello alla donazione di sangue e plasma non è una mera questione statistica o procedurale, ma un atto civico fondamentale e insostituibile. “Dietro questa richiesta – sottolinea Musso – non ci sono soltanto dati, scorte o meccanismi di compensazione ma interventi chirurgici, terapie e persone che non possono attendere. È proprio nei momenti di difficoltà che il valore della donazione volontaria, anonima e gratuita e la forza del nostro modello associativo trovano la loro espressione più concreta”.
FIDAS Nazionale invita tutti i donatori periodici e chiunque desideri avvicinarsi per la prima volta alla donazione di sangue e plasma a contattare la propria associazione di riferimento o il Servizio trasfusionale locale per prenotare la donazione. “Sono certo – conclude il Presidente – che tutte le Federate sapranno rispondere con la consueta generosità e con la capacità organizzativa che la nostra Federazione ha sempre dimostrato. Un grazie sincero a ciascuno dei nostri volontari e, soprattutto, alle nostre donatrici e ai nostri donatori”.




