24 Ore del Donatore, quasi 400 volontari in vasca perché il bisogno di sangue e plasma non si ferma mai
È record di volontari per la 18esima edizione della 24 Ore del Donatore, la staffetta a nuoto organizzata dai volontari di FIDAS Verona, in collaborazione con FIDAS Nazionale e FIDAS Veneto. A una settimana dall’inizio della manifestazione, che prenderà il via alle 16 di sabato 29 agosto alle Terme di Giunone di Caldiero, sono già 390 gli iscritti che arriveranno da tutto il Veneto, dal Friuli-Venezia Giulia e dall’Emilia-Romagna e, dopo l’impresa solidale, potranno godersi gratuitamente una giornata di relax alle Terme di Giunone.
I primi tuffi saranno quelli di Nicola Martelletto, presidente di FIDAS Verona, Francesco Fasoli, vicesindaco di Caldiero, Diego Ruzza, consigliere regionale, e Feliciano Medeot, consigliere di FIDAS Nazionale. Ogni quarto d’ora i volontari continueranno ad alternarsi in vasca, fino alle 16 di domenica 30 agosto. Si nuoterà anche per tutta la notte, non stop. Alla campanella finale sono attesi atleti di fama nazionale, come la nuotatrice delle Fiamme Oro Giulia Salin e il nuotatore del circuito Master Enrico Visconti.
“Questa manifestazione che sempre di più ha assunto rilievo nazionale tra le tante iniziative FIDAS – afferma Giovanni Musso, Presidente di FIDAS Nazionale – è il simbolo di una comunità che, con entusiasmo e spirito di servizio, continua a promuovere il valore del dono del sangue e degli emocomponenti. Attraverso una staffetta che unisce persone di ogni età e provenienza, vogliamo ricordare che la donazione è un gesto semplice, ma fondamentale per garantire cure e salvare vite.
Ringrazio FIDAS Verona, FIDAS Veneto e tutti i volontari che, con passione e impegno, rendono possibile questo appuntamento, diventato ormai una tradizione. Tornare anche quest’anno alle Terme di Giunone significa rinnovare un messaggio di solidarietà che va ben oltre le ventiquattro ore della manifestazione. La sfida è costruire, giorno dopo giorno, una cultura del dono sempre più diffusa e condivisa, coinvolgendo anche le nuove generazioni”.
“La 24 Ore del Donatore – sottolinea Nicola Martelletto, Presidente di FIDAS Verona – è un appello al dono che lanciamo d’estate, ma è importante ricordare che il sangue serve 365 giorni l’anno. Spesso, nel sentire comune, si pensa che il sangue serva solo per le emergenze, come gli incidenti o le operazioni chirurgiche: in realtà un’importante quota di sangue e plasma viene usata ogni giorno per trattare persone con patologie croniche. È solo grazie alla donazione dei volontari e ai progressi della medicina se possono ricevere farmaci e terapie salvavita. Donare è davvero un gesto che cambia la vita, ecco perché invitiamo a farlo”.
L’edizione 2026, quella della “maturità”, è resa possibile grazie all’impegno di una settantina di volontari di FIDAS Verona coinvolti nell’organizzazione. A sostenerla, anche il Comune di Caldiero e l’Azienda Speciale “Terme di Giunone”, che mette a disposizione gratuitamente gli impianti natatori e ancora “Acque Veronesi”, che donerà ai partecipanti delle borracce e fornirà acqua fresca per tutta la manifestazione e “Fresenius Kabi”, realtà specializzata in farmaci e tecnologie per infusione e trasfusione, che sosterrà la 24 Ore del Donatore per il secondo anno consecutivo.
“In Fresenius Kabi – sottolinea in una nota la multinazionale operativa nel settore salute – lavoriamo ogni giorno al fianco dei professionisti della salute e dei centri trasfusionali, ma siamo consapevoli che ogni sforzo sarebbe vano senza la generosità dei donatori. La 24 Ore del Donatore rappresenta un esempio concreto di come associazioni, cittadini e imprese possano collaborare per promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della donazione di sangue e plasma. Siamo lieti di sostenere anche quest’anno la 24 Ore del Donatore, perché iniziative come questa ricordano quanto l’intera filiera del sistema sangue dipenda da un gesto volontario e insostituibile: la donazione. All’evento prenderanno parte anche alcuni nostri collaboratori, tra cui donatori attivi, a testimonianza del valore che questa iniziativa riveste per le nostre persone anche al di fuori del contesto professionale”.




