Festa del Donatore FIDAS Salandra tra solidarietà, fede e grande musica
Una giornata speciale dedicata alla solidarietà, alla comunità e al valore della donazione del sangue, pensata per celebrare il gesto altruistico dei donatori attraverso momenti di preghiera, riflessione e musica, in un ideale percorso tra fede, cultura e impegno verso il prossimo. È stata tutto questo la Festa del Donatore FIDAS 2026 celebrata domenica 16 agosto a Salandra.
La manifestazione si è aperta con la Santa Messa del Donatore, presieduta da padre Giamparide Nappi, cappellano della Casa Circondariale di Matera, insieme a don Fabio Vena, parroco della Parrocchia della Santissima Trinità di Salandra. Al termine della celebrazione religiosa, la serata è proseguita con un concerto d’organo. Quello custodito sopra la cantoria della chiesa del Convento di Sant’Antonio, datato 1570 e considerato uno dei beni storici più importanti della Basilicata e
Protagonisti dell’esibizione, due artisti di grande spessore: Nunzio Dello Iacovo, organista e docente del Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, e il soprano Giovanna Facilla, che hanno incantato il pubblico con la potenza e la raffinatezza della musica e della voce.
“Un’occasione per ritrovarsi e ringraziare tutti i donatori che ogni giorno sostengono il prossimo” ha sottolineato la presidente di FIDAS Salandra, Mariapia Garaguso. “La donazione del sangue – ha aggiunto – è uno dei gesti più puri e altruistici che l’essere umano possa compiere: un dono gratuito, anonimo e silenzioso, capace di restituire speranza e vita a chi soffre. Nel mondo contemporaneo, spesso dominato dall’individualismo, donare una parte di sé rappresenta una scelta di profonda civiltà e fratellanza”.
Nel suo intervento, la presidente ha voluto sottolineare anche il profondo legame tra il gesto della donazione e la tradizione spirituale cristiana, richiamando in particolare le figure di San Francesco e San Rocco. “La conversione del poverello di Assisi – ha detto – non è stata un atto teorico, ma un abbraccio concreto agli ultimi e ai lebbrosi, attraverso il superamento della paura del contagio e del rifiuto per riconoscere in ogni essere umano un fratello. La donazione del sangue riflette pienamente questo spirito francescano: offrire una parte reale di sé per sostenere chi si trova nel bisogno, riconoscendo nel sofferente un fratello da custodire“.
Una visione di armonia universale e di restituzione gioiosa di ciò che si è ricevuto che, secondo Garaguso, trova una forte espressione anche nel Cantico delle Creature. “Così come la terra sostiene la vita producendo frutti per tutti, il donatore di sangue offre la propria linfa vitale per sostenere chi si trova in una condizione di fragilità. Donare il sangue diventa allora un modo per celebrare, con i fatti, la bellezza del creato e la sacralità della vita umana”.
Accanto a San Francesco, la presidente ha richiamato la figura di San Rocco, simbolo della carità concreta e del soccorso prestato nei momenti di maggiore emergenza. Pellegrino e curatore degli appestati, San Rocco dedicò la propria vita agli ammalati, sfidando la peste per portare sollievo fisico e spirituale a chi era stato abbandonato. “Il donatore di sangue – ha detto – raccoglie oggi il testimone di San Rocco. In modo anonimo e lontano dai riflettori, chi tende il braccio in un centro trasfusionale sceglie di essere uno ‘strumento di speranza’, compiendo un gesto concreto di cura capace di strappare un altro essere umano alla disperazione della malattia o del trauma. L’unione tra la poesia spirituale di San Francesco, la dedizione concreta di San Rocco e l’atto moderno della donazione del sangue dimostra come il bisogno di prendersi cura del prossimo travalichi i secoli“.
Al termine della manifestazione, il Consiglio Direttivo FIDAS Salandra e la presidente Mariapia Garaguso hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento, innanzitutto, a don Fabio Vena per aver accolto con grande calore l’iniziativa e, naturalmente, a tutti i donatori di sangue, autentici protagonisti di una giornata che ha saputo unire solidarietà, fede e cultura.




