Prima di partire: dal CNS nuove indicazioni per i donatori

Per molti si avvicinano sempre più le vacanze. Per i donatori di sangue la preparazione della valigia coincide con la prenotazione della donazione pre-partenza. Quest’anno, più del solito, è infatti fondamentale ricordarsi di donare prima di partire.

Riportiamo di seguito le indicazioni, aggiornate alla data odierna, del Centro Nazionale Sangue:

  • Per le persone che soggiorneranno (o che si trovano attualmente all’estero), prima di poter donare è necessario attendere una sospensione temporanea di almeno 14 giorni dal rientro in Italia.
    Fanno eccezione alla sospensione: chi ha viaggiato (o in generale proviene) da Paesi dagli Stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), dagli Stati parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

ATTENZIONE: soggiornare in Bulgaria e Romania, nonostante siano Paesi membri dell’Unione Europea, comporta comunque una sospensione temporanea dal dono.

  • Se si viaggia in Italia non sono necessarie fasi di sospensione temporanea dal dono a causa del Covid, a meno che lo spostamento non riguardi aree per le quali è previsto l’isolamento fiduciario domiciliare. In tal caso sarà possibile essere ammessi alla donazione dopo la conclusione del periodo di isolamento, e solo nel caso in cui non si presentino sintomi e non si sia entrati in contatto con persone con diagnosi certa o dubbia di infezione da SARS-CoV-2.
    Per i donatori che hanno soggiornato, anche solo per una notte, nelle province di: Alessandria, Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Cuneo, Ferrara, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia e Torino il CNS indica l’utilizzo del test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni.

Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, afferma: “Le sospensioni temporanee dal dono, più o meno lunghe, che si vengono a verificare al momento del rientro a casa, costituiscono in ogni caso un’importante motivazione in più per ricordarsi di donare prima di partire. Se infatti da un lato il numero dei donatori si viene momentaneamente a ridurre, dall’altro lato il numero di persone che necessitano di trasfusioni restano costanti, con il rischio di dover rimandare le operazioni chirurgiche, che hanno già subìto rallentamenti negli ultimi mesi, o non avere la disponibilità di unità di sangue per far fronte alle emergenze. Donare sangue è un gesto semplice ma importante“.

Ultimo aggiornamento: 07 agosto 2020, ore 14:41

Integrazione ed aggiornamento delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da nuovo Coronavirus

In accordo alle ultime disposizioni in materia di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, con riferimento all’ingresso in Italia da Paesi esteri e agli spostamenti sul territorio nazionale da parte di persone fisiche, le misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) mediante la trasfusione di emocomponenti labili, contenute nella circolare Prot. n. 0797.CNS.2020 del 26 marzo 2020 si modificano come segue:

  1. Rafforzare le misure di sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per il rientro in Italia da qualsiasi territorio internazionale.
  2. Applicare il criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dal rientro in Italia per i soggetti che provengono da Paesi Esteri.
  3. La sospensione di cui al punto 2 non si applica per i soggetti che provengono da Paesi dagli Stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), dagli Stati parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.
  4. In relazione agli spostamenti in ambito nazionale, non si applica alcuna sospensione temporanea fatto salvo che lo spostamento riguardi aree per le quali sia prevista l’applicazione del provvedimento di sanità pubblica consistente nell’isolamento fiduciario domiciliare; tali soggetti possono essere ammessi alla donazione dopo la conclusione del predetto periodo di isolamento, in assenza di altre condizioni subentranti che ne possano determinare il prolungamento e la conseguente non idoneità temporanea alla donazione.

Il Centro Nazionale Sangue precisa che rimane invariata l’applicazione del criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetto con infezione documentata da SARS-CoV-2.

Il CNS precisa, altresì, che le altre disposizioni contenute nella nota Prot. n. 0653.CNS.2020 del 09 marzo 2020 e sue integrazioni (Prot. n. 0666 CNS 2020 – Integrazione aggiornamento misure di prevenzione nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) del 10 marzo 2020  e  Prot. n. 0712.CNS.2020_Integrazione aggiornamento misure di prevenzione nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) del 16 marzo 2020) rimangono vigenti ed immodificate.

I Responsabili delle SRC sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni e Province autonome di rispettiva competenza.

Il Centro Nazionale Sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’acquisizione di ulteriori informazioni circa l’agente patogeno in questione e all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.