A Rimini la VI Conferenza nazionale dei Servizi Trasfusionali

Si svolgerà al Palacongressi di Rimini dal 9 all’11 maggio la VI Conferenza nazionale dei Servizi trasfusionali organizzata da Simti (Società italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia).

Anche quest’anno un programma ricco di appuntamenti: sei temi di attualità scientifica ed organizzativa, approfonditi e discussi collegialmente nelle sessioni della Conferenza sulla base dei dati rilevati mediante survey su ciascuno di essi, in modo da aver chiara la
situazione aggiornata nelle strutture trasfusionali d’Italia.

Nel corso degli incontro sarà possibile trarre spunti per documenti di consenso o indicazioni condivise, da proporre alla comunità professionale ed alle istituzioni sanitarie, come pure apprezzare i contributi presentati nei poster, sia su questi sei temi sia sugli altri argomenti pertinenti alla medicina trasfusionale: anche stavolta le “walking session”, curate da tutor esperti, potranno consentire una maggiore interattività e discussione fra i partecipanti.

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Prevenzione WNV in provincia di Rimini

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare in un pool di zanzare nel comune di Rimini (provincia di Rimini), confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), la Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionale della Regione Friuli Venezia Giulia, ha disposto l’introduzione dei test NAT e WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Gorizia, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti dal CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.