FIDAS Verona: oltre mille pandori in regalo ai donatori, un dolce grazie per il Natale 2020

L’idea è partita dalla sezione di Isola Rizza dell’associazione FIDAS Verona

Come ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto generoso, in occasione del Natale? In quest’anno segnato dal Covid-19 tutti i tradizionali appuntamenti per lo scambio di auguri sono saltati. Così la sezione di Isola Rizza di FIDAS Verona ha avuto un’idea: regalare ai propri associati un pandoro Melegatti, con una confezione personalizzata con i colori del dono. Un dolce pensiero a cui hanno aderito subito anche le sezioni di Casaleone, Castelletto di Soave, Lavagno, Perzacco, Tregnago, Romagnano, Roverchiara e Velo Veronese – San Mauro di Saline. 

In tutto, saranno 1.343 i pandori distribuiti ai donatori.

«Vogliamo essere presenti nelle case dei nostri donatori per ringraziarli dell’inestimabile gesto che compiono ogni volta che si recano al Centro trasfusionale ed essere al contempo più vicini a loro in questo momento di distanziamento fisico – spiega Mirko Faccioni, presidente della sezione FIDAS Verona di Isola Rizza –. La macchina organizzativa è stata messa in moto da Cinzia Andriani, componente del direttivo della nostra sezione, che da ex dipendente della storica casa dolciaria veronese ha fatto da ponte per l’iniziativa. Abbiamo trovato una concreta collaborazione da parte di Melegatti, che ci ha permesso di ottenere a un prezzo “solidale” i pandori, e in particolare della famiglia Spezzapria, che da sempre riserva un’attenzione particolare alle associazioni che operano nel sociale: la direzione ha appoggiato subito l’iniziativa, grazie anche al suo consolidato legame con il mondo della donazione, dato che ha accolto una sezione aziendale FIDAS in un proprio stabilimento vicentino». Già lo scorso anno, la sezione di Isola Rizza aveva collaborato con l’azienda per la distribuzione di pandorini al centro infanzia “Bonanome”, attività che verrà ripetuta anche quest’anno nel rispetto delle norme anti-Covid.

I pandori per i donatori saranno distribuiti nelle prossime settimane. Il classico involucro blu è stato personalizzato con delle grafiche diverse per ogni sezione di FIDAS Verona, «grazie a un affezionato donatore, Matteo Pizzoli, titolare della Prismagraf di Bovolone, che ci ha aiutato a valorizzare l’iniziativa», aggiunge Faccioni.

Un plauso all’idea arriva pure dalla presidente provinciale di FIDAS Verona, Chiara Donadelli. «Mai come in quest’anno segnato dalla pandemia, il Natale ci ricorda che fare del bene non è una formula trita e ritrita: i gesti concreti di generosità sono alla base del nostro vivere, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Per fortuna ce lo ricordano i donatori, con i loro esempi di altruismo portati avanti ogni singolo giorno dell’anno: a loro va il nostro grazie di cuore».

«Donatori di sangue, vaccinatevi!» L’appello di FIDAS Verona ai suoi 12mila volontari

 La presidente Chiara Donadelli: «L’influenza incide sulla raccolta di sacche ai Centri trasfusionali».

Sabato 17 ottobre assemblea provinciale Fidas in forma ristretta, nel rispetto delle norme anti-Covid

In attesa di quello anti-Covid, c’è un vaccino che si può fare subito. È quello contro l’influenza stagionale, che i donatori di sangue possono ricevere gratuitamente, rivolgendosi al proprio medico di famiglia. In occasione dell’assemblea provinciale, FIDAS Verona raccomanda ai suoi volontari di vaccinarsi, per tutelare la propria salute e quella altrui. E per dare continuità al sistema di raccolta sangue nei prossimi mesi.

 «Mentre siamo alle prese con la seconda ondata del Sars-Cov-2, vogliamo sensibilizzare tutti i nostri donatori sulla vaccinazione antinfluenzale – spiega la presidente provinciale di FIDAS Verona, Chiara Donadelli –. Non possiamo permetterci una riduzione di sacche nei prossimi mesi: gli ospedali veronesi hanno un fabbisogno giornaliero molto elevato di sangue e plasma e l’insostituibile gesto dei volontari è indispensabile per mantenere in equilibrio il sistema sanitario e garantire le terapie necessarie a chi è ammalato».  

Il donatore Vincenzo Ronca con la presidente provinciale di Fidas Verona Chiara Donadelli

Durante la fase più critica della pandemia, in primavera, la generosità dei donatori non era mancata, anzi: a marzo e aprile il centralino dell’ufficio prenotazioni era stato preso d’assalto. A maggio, con la ripartenza delle chirurgie, il sistema era tornato a regime, fino all’estate scorsa. «Purtroppo luglio e agosto hanno registrato una flessione della raccolta: questi erano pure i mesi clou delle manifestazioni che ci permettevano di reclutare nuovi aspiranti, tutte rinviate all’anno prossimo. Ora siamo costretti a promuovere il dono con altre modalità: dal passaparola al potenziamento delle campagne social, ma noi donatori siamo abituati a rimboccarci le maniche e a trovare nuove strade per aiutare gli altri».  

Si tratterà anche di questo all’assemblea provinciale in programma sabato 17 ottobre al teatro David di Ca’ di David: qui si ritroveranno i presidenti delle 79 sezioni di FIDAS Verona, chiamati ad approvare il bilancio associativo. L’incontro avverrà nel rispetto delle normative anti-contagio, quindi con mascherine, distanziamento fisico e igienizzazione delle mani.    

Si ricorda che per prenotare la donazione nella provincia di Verona basta telefonare al numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), allo 0442.622867 (per chiamate da cellulare), al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) oppure inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.

Se ami qualcuno, portalo con te. La campagna di FIDAS Verona

In vista di San Valentino, Fidas Verona avvia una campagna per invitare le coppie a farsi un regalo all’insegna della solidarietà: tendere il braccio insieme, dal primo al 29 febbraio. “Se ami qualcuno, portalo con te al Centro trasfusionale”.

Un’iniziativa che si aggiunge al concorso di poesia “La carezza di un verso”, giunto alla decima edizione, e inserito in Verona in Love; la cerimonia di premiazione dei componimenti, sul tema “Nessun sole è più bello di quello che hai dentro di te”, si terrà il 15 febbraio alle 11, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica.

Fidas Verona continua così il suo impegno di promozione del dono, sulla scia del lavoro portato avanti nel 2019, anno in cui l’associazione ha registrato una leggera flessione delle donazioni (21.202, 179 in meno del 2018). Fidas Verona ha registrato un calo dello 0,84%, mentre l’intero Dipartimento di Medicina Trasfusionale è sceso a -2,11%: complessivamente, a Verona sono state poco più di 63mila le donazioni, contro le 65mila del 2018; in tutto i donatori di sangue (Fidas Verona, Avis, Asfa e non associati) sono stati 30.614 nel 2019, contro i 31.064 del 2018.

Risultano essere 11.782 i donatori iscritti alle 79 sezioni di Fidas Verona: 1.003 sono nuovi donatori, che hanno teso il braccio per la prima volta. Crescono da 1.269 a 1.306 i donatori tra i 18 e i 28 anni, anche grazie alla presenza dell’associazione negli istituti veronesi, con 9 sezioni scolastiche: lì si sono registrate 62 donazioni in più rispetto al 2018.

«Sono dati che fanno bene sperare: Verona è generosa e grazie al lavoro costante di programmazione può garantire il fabbisogno giornaliero di circa 160-170 sacche di sangue, necessarie per far funzionare gli ospedali – commenta la presidente di Fidas Verona Chiara Donadelli –. È importante tenere alta l’attenzione, perché la carenza di sangue non c’è solo ad agosto. Per il 2020, oltre a coinvolgere nuovi aspiranti, ci impegneremo a sollecitare quei 3.589 donatori di Fidas Verona che hanno fatto una sola donazione lo scorso anno: se passassero ad almeno due annuali (il massimo consentito è di quattro) sarebbe un aiuto notevole».

Il 2020 si è aperto con la riattivazione, da parte dell’Ulss 9 Scaligera, dei Centri trasfusionali di Villafranca, Isola della Scala, Caprino e Malcesine, chiusi per circa un anno a causa della carenza di medici. «La riapertura dei vari centri di raccolta da un lato rappresenta una comodità per il donatore, che non è più costretto a spostarsi di molti chilometri per andare a donare; dall’altro è garanzia di un aiuto maggiore per i riceventi, che possono contare sulla continuità di sacche raccolte», sottolinea la presidente di Fidas Verona.

Donare il sangue è semplice: basta godere di buona salute, pesare almeno 50 chilogrammi e avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Per fissare un appuntamento ai Centri trasfusionali è possibile telefonare al numero verde gratuito 800.310.611.

I volontari di Fidas Verona, inoltre, integrano il servizio di chiamata, affiancando l’ufficio centrale di prenotazione interassociativo. Ogni settimana, a turno, le varie zone si alternano per telefonare ai donatori dormienti o a quelli che appartengono a un gruppo sanguigno di cui c’è particolare bisogno, secondo le indicazioni del Dipartimento di Medicina Trasfusionale, che ha sotto controllo il quadro della situazione. «È un’attività preziosa, del tutto gratuita, che ci permette di organizzare in modo ancora più mirato la raccolta – evidenzia Donadelli –. Perciò ringraziamo ancora una volta i volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per fare le chiamate».

Se ami qualcuno portalo con te

Volley for FIDAS all’Agsm Forum di Verona

INVASIONE DI DONATORI AL PALASPORT PER PROMUOVERE IL DONO DEL SANGUE

Sfileranno gli studenti incontrati in classe dai volontari di Fidas Verona e dai tecnici di BluVolley Calzedonia

Fidas Verona e BluVolley Calzedonia di nuovo insieme per promuovere il dono del sangue. Domenica 1 dicembre alle 17 all’Agsm Forum si terrà il match di SuperLega Calzedonia–Top Volley Latina, ma sarà pure il giorno di “Volley for Fidas”, per sensibilizzare gli spettatori del palazzetto sull’importanza di allungare il braccio.

Per l’occasione, i donatori di sangue e i loro familiari e amici potranno assistere alla partita a un prezzo speciale. Per loro il biglietto in tribuna non numerata costerà 8 euro (over 18) e 3 euro (under 18). Per richiedere gli ingressi agevolati basta inviare – entro giovedì 28 novembre – una mail a info@fidasverona.it o chiamare la segreteria provinciale di Fidas Verona al numero 045.8202990; i biglietti prenotati si ritireranno il giorno dell’incontro.

Domenica l’Agsm Forum si tingerà di rosso, il colore dei donatori. Saranno presenti anche gli studenti incontrati in questi mesi coVolley for FIDASl “Progetto scuole”, che sfileranno a bordocampo a margine della partita. «Sarà un modo per rendere visibile l’impegno dei nostri volontari nel coinvolgere la cittadinanza e soprattutto le nuove generazioni a compiere questo gesto gratuito, che può salvare molte vite – sottolinea la presidente di Fidas Verona, Chiara Donadelli –. Col “Progetto scuole” ogni anno entriamo in classe con i nostri donatori e con i tecnici di BluVolley Calzedonia, incontrando 4.000 studenti di ogni ordine e grado».

Inoltre domenica i volontari di Fidas Verona saranno muniti di computer per prenotare le donazioni dei tifosi che decideranno di recarsi ai Centri trasfusionali. E, come consuetudine da 13 anni a questa parte, svolgeranno il servizio gratuito di controllo dell’accesso del pubblico nei vari settori.

«Con immenso piacere il sodalizio fra BluVolley e Fidas Verona si rinnova – aggiunge Andrea Totolo, responsabile dell’attività promozionale di BluVolley –. Ormai da due anni alla nostra esperienza insieme si è aggiunto il “Progetto scuole”, in sinergia fra volontari Fidas Verona e istruttori BluVolley. L’occasione quindi è perfetta per riempire l’Agsm Forum con l’entusiasmo di tutti gli studenti visitati in questi mesi. Come sempre, però, guardiamo già avanti, al secondo appuntamento di “Volley for Fidas”, in programma il 1 marzo con Ravenna».

Per ulteriori informazioni visita la pagina FIDAS Verona.

 

 

Una nuova sezione studentesca per FIDAS Verona

Sale a nove il numero delle sezioni cui FIDAS Verona ha dato vita all’interno degli istituti scolastici della provincia. Oggi presso l’Istituto Lavinia Mondin è stato consegnato il labaro dell’associazione ai giovani donatori: un simbolo che rende visibile l’attività della neonata sezione composta da 32 studenti maggiorenni dei licei (13 attivi e 19 aspiranti).

«La nascita di una nuova sezione scolastica è per noi il coronamento di un percorso di sensibilizzazione che inizia fin dalla tenera età: con i nostri volontari e con gli atleti e i tecnici della BluVolley Calzedonia ogni anno entriamo nelle classi col “Progetto scuole”, incontrando 4.000 studenti di ogni ordine e grado, a cui spieghiamo il significato di questo gesto, parlando anche di corretti stili di vita», spiega la presidente di Fidas Verona Chiara Donadelli.

Dopo aver ricevuto una corretta informazione, che sfata tabù e bufale, tanti ragazzi e ragazze scelgono di diventare donatori di sangue. Un percorso culturale di consapevolezza e di apertura al dono che Fidas Verona porta avanti da 19 anni.

La nascita della sezione Lavinia Mondin è stata favorita dal coinvolgimento dei docenti. Oggi, in aula magna erano presenti anche due testimonial speciali: Maddalena Catazzo e Mattia Carmagnani, due ex alunni che hanno intrapreso la strada del dono, dopo essere stati accompagnati al Centro trasfusionale dai donatori di Fidas Verona.

sezione studentesca FIDAS Verona«La nostra scuola crede nei ragazzi come motore del cambiamento della società – sottolinea la vicepreside Maddalena Comparini –. Grazie alla collaborazione fra docenti, studenti ed ex frequentanti stiamo puntando molto al volontariato come strumento di formazione della persona nella sua interezza, nell’ottica di sviluppare una maggiore responsabilità civile».

Il numero delle sezioni Fidas Verona sale così a 79, per un totale di quasi 12mila donatori.

 

Prima presidente donna per FIDAS Verona

20 anni Fidas VeronaPer la prima volta, in 20 anni di vita associativa, sarà una donna a guidare la schiera dei quasi 12mila donatori di sangue di FIDAS Verona. Chiara Donadelli, 44 anni, è la nuova presidente dell’associazione. Succede a Massimiliano Bonifacio, giunto alla scadenza dei due mandati quadriennali.

Donadelli ha una lunga esperienza di militanza nell’associazione. Già vicepresidente provinciale, dal 2014 a oggi, è stata presidente della sezione di Dossobuono, suo paese d’origine, dal 2010 al 2018. Il suo impegno in Fidas Verona, però, è iniziato ben prima: dal 2000 al 2006 ha fatto parte del Gruppo Giovani, assistendo a ogni tappa di sviluppo dell’associazione, sorta ufficialmente nel 1998.

Chiara Donadelli e Massimiliano BonifacioE proprio l’anniversario dei 20 anni di vita di Fidas Verona è stato festeggiato oggi all’Auditorium della Camera di Commercio (ente che ha concesso il patrocinio), dove i rappresentanti delle 78 sezioni si sono riuniti per eleggere i nuovi organi provinciali e celebrare questo traguardo. «È per me un grande onore essere stata eletta nel giorno in cui festeggiamo i vent’anni di vita: guardando ai traguardi raggiunti e al cammino compiuto finora siamo stimolati a impegnarci ancora di più, insieme, per far sì che la cultura del dono coinvolga quante più persone possibili», commenta la neo presidente.

Con lei sono stati eletti Marta Tebaldi, Michele Venturi, Nicola Martelletto, Alessia Balzanello, Gianantonio Bussola, Massimo Giacopuzzi, Nicola Trande, Stefano Tassini, Giovanni Molinaroli, Luca Perazzoli, Daniele Vaccari, Luca Comini, Davide Perazzani e Federico Bertin.

Diverse le istituzioni presenti all’incontro, che hanno commentato il viaggio per immagini nella storia dell’associazione. Dal presidente nazionale di Fidas, Aldo Ozino Caligaris, a quello regionale, Fabio Sgarabottolo; dal presidente onorario di Fidas Verona Silvano Salvagno a un altro dei promotori della federazione veronese, Arrigo Scapini.

Sono intervenuti pure l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco e il vicepresidente della Provincia Pino Caldana. Hanno raccontato le sfide del sistema-sangue il dottor Giuseppe Aprili, ex direttore del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale, e la dottoressa Loredana Martinelli, attuale direttrice. A parlare di sport e dono, invece, ci ha pensato Martino Ferrari, direttore generale Bluvolley Calzedonia, squadra con cui Fidas Verona collabora da oltre un decennio. Hanno portato i saluti anche i rappresentanti di Avis, Asfa, Admor, Aido e del Csv.