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FIDAS Valle d’Aosta: in tre anni effettuate 2250 donazioni di sangue

La segreteria regionale della FIDAS Valle d’Aosta presenta i dati relativi all’attivita di donazione del sangue e dei suoi emocomponenti svolta durante l’anno 2010. Presentare l’attività svolta è uno strumento attraverso il quale la FIDAS Valle d’Aosta vuole porsi in una relazione di trasparenza e allo stesso tempo vuole rendere conto del proprio operato ai tanti e diversi interlocutori, istituzionali e associativi, presenti all’interno del sistema sangue regionale e nazionale.

“Quello che ufficializziamo
– afferma Rosario Mele, presidente della Fidas Valle d’Aosta – è un bilancio lusinghiero e positivo che ha visto crescere il numero dei donatori di sangue effettivi iscritti a 666 unità, 492 maschi e 174 femmine. 117 sono i donatori di sangue al di sotto dei 35 anni e 36 sono i donatori di un’età compresa tra i 18 e 28 anni. Un trend positivo, nato dal nulla, lievitato grazie alle tante iniziative di diffusione della cultura del dono svolte sul territorio regionale grazie alle quali sono stati arruolati 224 nuovi donatori dei quali 19 provenienti da altra associazione”.

Dal 2007, anno che ha visto la nascita in Valle d’Aosta della FIDAS, al 31 dicembre 2010 sono state effettuate 2250 donazioni di sangue.

La Fidas, Federazione Italiana delle Associazioni di Sangue in Valle d’Aosta, è presente sul territorio regionale con due federate: la “San Michele Arcangelo” presieduta da Severino Cubeddu e la “Silvy Parlato”, guidata da Gabriele Scannella. Compito della FIDAS è quello di promuovere e diffondere la cultura del dono anonimo, gratuito, periodico del sangue, dei suoi emocomponenti e del sangue del cordone ombelicale (donazione allogenica). Sul territorio regionale operano 27 Sezioni FIDAS Valle d’Aosta Si informa inoltre che, è in fase di costituzione la 28^ Sezione di prossimità Aosta 4, denominata “Paolo Costabile” referente Signora Sgrò Mariangela. La nascita di questa sezione è programmata per la metà di febbraio del 2011.

Il nuovo anno appena iniziato vede i donatori FIDAS impegnati a condurre un’opera culturale e di responsabilità molto forte, che ha il compito di offrire le dovute aspettative a tutte quelle persone in pericolo di vita: malati oncologici, talassemici, trapiantati.

“La Fidas Valle d’Aosta –
spiega Mele – continuerà con passione e impegno civico l’azione associativa intrapresa, lavorerà insieme alle istituzioni e alle altre associazioni presenti al mantenimento e al consolidamento dell’autosufficienza regionale di sangue e si impegnerà nel garantire l’autosufficienza nazionale, soddisfacendo le esigenze e le aspettative anche di altre realtà regionali meno virtuose della Valle d’Aosta”.