A Caldiero la XII edizione della 24Ore del donatore

Le antiche terme di Giunone di Caldiero (VR) ospiteranno ancora una volta la 24Ore del donatore, l’appuntamento estivo della FIDAS Verona, giunto alla sua XII edizione. Dalle ore 16.00 di sabato 24 agosto alla stessa ora di domenica 25 i volontari del dono si alterneranno nella storica staffetta per ricordare che il bisogno di sangue non si ferma mai. “Purtroppo lo scorso anno il maltempo ci ha impedito di scendere in vasca, ma quest’anno confidiamo di superare i record precedenti, considerando che ad oggi sono già pervenute 200 iscrizioni – afferma Chiara Donadelli, presidente FIDAS Verona. – Ancora una volta vogliamo lanciare un messaggio, per ricordare l’importanza di un gesto semplice che permette di aiutare quanti necessitano di terapie trasfusionali”.

Anche questa XII edizione prevede la partecipazione di donatori di sangue e non provenienti da tutta Italia. Ogni partecipante nuoterà 15 minuti nel corso delle 24 ore; in questi anni hanno risposto all’invito oltre 2200 volontari che bracciata dopo bracciata hanno percorso complessivamente oltre 1200km.

“L’estate è sempre un momento critico per molte regioni e in diversi casi lungo lo Stivale si stanno registrando difficoltà nel reperire sangue ed emoderivati – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – La 24Ore del donatore coniuga sport e donazione di sangue, un binomio fondamentale per coinvolgere nuovi volontari, in quanto ricorda l’importanza di seguire corretti stili di vita e di assicurare nei prossimi anni la necessaria continuità al sistema trasfusionale. La donazione anonima, volontaria, gratuita e non remunerata di sangue ed emocomponenti garantisce, infatti, circa le 8500 trasfusioni di cui ogni giorno c’è bisogno in Italia”.

Tante le novità in programma: per conoscerle basta iscriversi prenotando i 15 minuti chiamando o inviando un whatsapp al numero 346 8780965, compilando il modulo di prenotazione o inviando una mail a 24ore@fidasverona.it.

 

 

Misure di prevenzione West Nile Virus nelle province di Verona e di Vicenza

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in pool di zanzare nel comune di Villafranca di Verona (provincia di Verona) e nel comune di Grisignano di Zocco (provincia di Vicenza) segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVE), la Struttura di Coordinamento per le attività trasfusionali della Regione interessata dispone l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.
Si richiama pertanto l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Verona e Vicenza, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale Sangue Prot. n. 1419.CNS.2019 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2019” del 31 maggio 2019, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nelle aree interessate.
I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale.
Il Centro nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

A Vercelli un convegno su donazione e trapianto

Domenica 8 settembre, si svolgerà a Vercelli, presso la sala “Don Cesare Massa” in Via Galileo Ferraris 2, il convegno “Il percorso dalla donazione al trapianto”. L’appuntamento, organizzato dall’AIDO interprovinciale di Biella e Vercelli, è rivolto alla cittadinanza nonché all’Ordine dei Farmacisti delle provincie di Biella e Vercelli.

Tra i numerosi interventi di professionisti del settore e volontari, ci sarà anche quello del presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris.

Carenza sangue: l’invito a donare del CNS e del CIVIS

Con l’avvicinarsi del mese di agosto iniziano le segnalazioni di carenze di sangue in diverse regioni. È quanto segnala il Centro nazionale sangue, che invita chi può ad andare a donare prima di partire per le vacanze.
Tutte le informazioni su come fare, ma anche per fugare eventuali dubbi sono sul nuovo portale realizzato con il Ministero della Salute all’indirizzo www.donailsangue.salute.gov.it.
L’appello vale per tutto il territorio nazionale, anche perché l’autosufficienza è garantita anche dalla compensazione tra regioni, per cui chi raccoglie di più dona a chi è carente. “In questi ultimi giorni anche regioni che solitamente raccolgono più sangue di quello che consumano hanno invece qualche problema a garantire la compensazione”, spiega il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno.

“A rischio – continua – ci sono terapie salvavita, considerando ad esempio che per un paziente leucemico servono otto donatori a settimana o che le talassemie e le altre emoglobinopatie assorbono circa il 10% delle unità raccolte sul territorio nazionale. A rischio anche gli interventi chirurgici: ad esempio per un trapianto cuore-polmoni possono essere usate fino a 30-40 sacche di sangue”. Il consiglio è quindi, per chi ha i requisiti, di andare a donare approfittando degli ultimi giorni prima delle ferie.

Sul portale, presentato insieme ad una campagna informativa diretta ai più giovani in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue del 14 giugno, sono presenti tutte le indicazioni dei centri dove è possibile donare, delle caratteristiche che deve avere il donatore e degli esami che vengono effettuati al momento della donazione.
Alcune infografiche sfatano anche i falsi miti più diffusi, come quello secondo cui chi ha un tatuaggio è sospeso definitivamente. Per far fronte alle carenze si sono attivate anche le associazioni, che stanno invitando gli iscritti a recarsi a donare.
“I pazienti purtroppo non vanno in vacanza “, sottolinea il portavoce del Civis, il coordinamento delle associazioni e federazioni nazionali dei donatori di sangue (AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e Fratres), Paolo Monorchio. “I cittadini sanno rispondere consapevolmente e responsabilmente agli appelli, tuttavia è importante comprendere che la vera sfida del sistema è assicurare quotidianamente e in ogni periodo dell’anno le disponibilità di sangue ed emocomponenti che garantiscono gli oltre ottomila eventi trasfusionali ogni giorno effettuati nel Paese”, conclude.

Misure di prevenzione West Nile Virus in Grecia e Romania

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC di casi umani confermati di infezione da WNV nelle unità periferiche dell’Attica Orientale, di Karditsa, Trikala, Larissa, Kavala e Taso (Grecia) e nei distretti di Calarasi e di Galati (Romania), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Con riferimento alla circolare del Centro nazionale Sangue Prot. n. 1419.CNS.2019 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2019” del 31 maggio 2019, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nelle aree interessate.
I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale.
Il Centro nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

Misure di prevenzione WNV provincia di Parma

A seguito di riscontro di positività per WNV in un pool di zanzare nel comune di Soragna (provincia di Parma), la Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Emilia Romagna, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.
Si richiama pertanto l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Parma, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale Sangue Prot. n. 1419.CNS.2019 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2019” del 31 maggio 2019, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nelle aree interessate.
I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale.
Il Centro nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

WNV province Ferrara, Mantova, Rovigo, Treviso e Venezia

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in pool di zanzare nel comune di Venezia (Provincia di Venezia) in trappola di confine parlante per la provincia di Treviso e nel comune di Ficarolo (provincia di Rovigo) in trappola di confine parlante per le province di Ferrara e Mantova, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale  delle Venezie (IZSVE), le Strutture di coordinamento per le attività trasfusionalidelle Regioni interessate dispongono l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle predette province.

Si richiama pertanto l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate (Ferrara, Mantova, Rovigo, Treviso e Venezia), di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale Sangue Prot. n. 1419.CNS.2019 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2019” del 31 maggio 2019, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nelle aree interessate.
I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale.
Il Centro Nazionale Sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

WNV in provincia di Reggio Emilia

A seguito di riscontro di caso umano di infezione da WNV in soggetto residente nel comune di Novellara (provincia di Reggio Emilia), la Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionale della Regione Emilia Romagna, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.
Si richiama pertanto l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale Sangue Prot. n. 1419.CNS.2019 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2019” del 31 maggio 2019, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nelle aree interessate.
I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale.
Il Centro nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.