Pubblicati i rapporti ISTISAN sul Sistema Trasfusionale in Italia

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato i volumi “Sistema trasfusionale italiano 2016: dati di attività, emovigilanza e sorveglianza epidemiologica” e “Infezione da virus dell’epatite E nei donatori di sangue (Italia, 2016-2017)”.

I dati relativi alle attività trasfusionali sono infatti fondamentali per valutare la complessiva risposta della rete ai fabbisogni assistenziali dei bacini di utenza di riferimento e allo stesso tempo sono uno strumento imprescindibile nell’attività di programmazione strategica, del coordinamento e del miglioramento costante del Sistema sangue. Il volume  “Sistema trasfusionale italiano: dati di attività, emovigilanza e sorveglianza epidemiologica” prende in esame i dati relativi al 2016 ed è curato da Liviana Catalano, Vanessa Piccinini, Ilaria Pati, Francesca Masiello, Giuseppina Facco, Giuseppe Marano, Simonetta Pupella, Giancarlo Maria Liumbruno.

Il rapporto “Infezione da virus dell’epatite E nei donatori di sangue” prende in esame i casi di infezione di uno dei virus dell’epatite che registra, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità oltre 20 milioni di casi ogni anno e 44 mila decessi. In particolare analizza la situazione italiana nel biennio 2016-2017. Il volume è curato da Enea Spada, Simonetta Pupella, Giulio Pisani, Roberto Bruni, Stefania Taffon, Stefano Boros, Roberta Urciuoli, Paola Chionne, Elisabetta Madonna, Umbertina Villano, Matteo Simeoni, Sara Fabi, Daniela Adriani, Giuseppe Marano, Cinzia Marcantonio, Patrizio Pezzotti, Anna R. Ciccaglione, Giancarlo M. Liumbruno.

Scarica il Rapporto 18-18_Sistema Trasfusionale Italiano 2016

Scarica il Rapporto 18-19_Infezione da virus dell’epatite E nei donatori di sangue

Nel 2018 cresciuta la raccolta di plasma, l’autosufficienza si avvicina. Centrati gli obiettivi, ora serve un piccolo sforzo

Sono andate bene nel 2018 le donazioni di plasma, componente del sangue fondamentale per la preparazione di farmaci salvavita. La raccolta è aumentata rispetto all’anno precedente, e sono stati centrati gli obiettivi del Programma Nazionale Plasma, che detta il percorso per avvicinarsi maggiormente all’indipendenza strategica dal mercato nordamericano entro il 2020. Per raggiungerla, avvertono però il Centro Nazionale Sangue, il Civis, coordinamento delle associazioni dei donatori, e l’Associazione Italiana Immunodeficienze Primitive (AIP Onlus), per i cui pazienti i farmaci plasmaderivati sono salvavita, serve un piccolo sforzo di tutti gli attori del sistema.

I DATI

Nel 2018 sono stati conferiti alle aziende che lavorano il plasma circa 840mila chilogrammi di plasma, 4mila in più rispetto all’anno precedente. Quasi tutte le Regioni sono in linea con gli obiettivi dettati dal Programma, con alcune come le Marche e la Sicilia che li hanno superati. Ha raccolto meno dell’80% di quanto programmato, invece, il Molise. Le Regioni in cui si dona più plasma sono le Marche, il Friuli Venezia Giulia e la Val D’Aosta, che sfiorano o superano i 20 chilogrammi ogni mille abitanti. Più distanti dagli obiettivi, invece la Campania, la Calabria e il Lazio, con le ultime due che però hanno aumentato la raccolta in linea con le richieste.

L’OBIETTIVO DELL’AUTOSUFFICIENZA

“I risultati ottenuti dal sistema italiano, che a differenza di quelli di paesi come Usa e Germania anche per il plasma si basa sulla donazione totalmente volontaria e non remunerata, sono notevoli, e ci permettono di garantire più del 70% del fabbisogno per tutti i plasmaderivati necessari ai pazienti italiani – commenta Giancarlo Maria Liumbruno -. Per arrivare agli obiettivi del Piano dovremmo aumentare la raccolta di circa 20mila chilogrammi entro il 2020, uno sforzo che è alla portata del sistema sangue italiano. Basti pensare che i nostri risultati sono ottenuti con 2,1 donazioni di plasma in media l’anno per ogni donatore che effettua questo tipo di donazioni, una cifra largamente inferiore a quella di altri paesi. Per raggiungere i 20 mila chilogrammi in più basterebbe che ogni in centro di raccolta si facessero tre donazioni di plasma in più ogni settimana”.

IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI DONATORI

I buoni risultati in fatto di donazioni di plasma dipendono anche dal ruolo attivo del volontariato del sangue. “Lavoriamo insieme al CNS – spiega il coordinatore protempore del CIVIS, Gianpietro Briola – e alle altre istituzioni sanitarie affinché i donatori percepiscano che ogni tipologia di donazione, a seconda delle necessità di programmazione e delle caratteristiche del donatore, è importante per i nostri malati. Per conseguire questi obiettivi, tuttavia, è fondamentale che il sistema trasfusionale sappia organizzarsi in modo efficace, incentivando le aperture pomeridiane e sopperendo a quelle situazioni di carenza di personale che esistono in alcune zone d’Italia”.

“Le associazioni – conclude Briola – sono anche la garanzia che in Italia il sistema si mantenga etico e solidale. I farmaci plasmaderivati sono una risorsa per il Paese e devono rimanere patrimonio pubblico. Il recente articolo del New York Times sui cittadini americani poveri che vendono il plasma ci fa riflettere su quanto l’Italia sia all’avanguardia, con un sistema che tutela donatore e ricevente impedendo che il corpo umano possa essere fonte di profitto”.

I PAZIENTI RINGRAZIANO

I pazienti per i quali i prodotti plasmaderivati sono salvavita ringraziano per il gesto volontario e gratuito dei milioni di donatori. “Sono stati ottenuti grandi risultati grazie a chi con un gesto libero e gratuito ha dato la possibilità a molti dei nostri pazienti di avere disponibili cure salvavita”, dichiara Alessandro Segato, Presidente di AIP Onlus. “Non verrà mai meno il ruolo di AIP a sostegno di CNS e CIVIS per compiere ulteriori passi per sostenere il ruolo sociale e la rilevanza etica della donazione di plasma, come gesto di solidarietà e di senso di appartenenza ad una comunità coesa e responsabile. Tanto è stato fatto, ulteriori piccoli grandi passi verso l’autonomia, che darebbe maggiori sicurezze e garanzie ai pazienti, possono essere compiuti.”

Per maggiori informazioni sulla donazione del plasma www.italiaplasma.it

 

(fonte Ufficio stampa Centro Nazionale Sangue 388-0473761)

Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”: presentata la giuria della IX edizione

logo premio sturviMentre cominciano ad arrivare le prime candidature per la IX edizione del premio giornalistico, FIDAS presenta i nominativi di coloro che avranno l’onere e l’onore di scegliere i vincitori delle due categorie: nazionale e locale.
Quest’anno nella giuria presieduta da Margherita De Bac del Corriere della Sera, saranno presenti otto tra professionisti del settore, esperti di volontariato e del noprofit e responsabili associativi FIDAS. Il compito sarà affidato, infatti, a Stefano Caredda, direttore di Redattore Sociale, Giulio Sensi, direttore di VolontariatOggi, Pier David Malloni, responsabile dell’ufficio stampa del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, scrittore e fondatore/autore del blog Buonsangue, Tiziana Barrucci, giornalista esperta di Terzo Settore e volontariato. Accanto a loro il presidente onorario FIDAS Dario Cravero, il Vice Presidente nazionale FIDAS Feliciano Medeot e il coordinatore nazionale Giovani FIDAS Elia Carlos Vazquez.
Il Premio, che si pregia del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, è volto a promuovere l’impegno del giornalismo sociale e scientifico relativo al Sistema Sangue, a valorizzare il grande patrimonio costituito dalle numerose associazioni del territorio impegnate nel volontariato, nonché a sensibilizzazione i cittadini verso l’impegno sociale e civile.
Il Premio è diviso in due sezioni: nazionale e locale, ma la Giuria si riserva di attribuire anche un premio al giornalista emergente riservato a professionisti, praticanti e pubblicisti che alla data di pubblicazione del bando non abbiano compiuto il 30mo anno di età.
Infine il Consiglio Direttivo nazionale FIDAS potrà attribuire un premio speciale, riservato al giornalista che non risultando vincitore nelle due sezioni precedenti, abbia realizzato un prodotto valido e significativo, rispondente agli obiettivi del premio.
I partecipanti che hanno pubblicato, radiotrasmesso o teletrasmesso, messo on line la propria opera nel periodo compreso tra il 1° marzo 2018 e il 28 febbraio 2019, dovranno far pervenire i lavori, in numero massimo di 2 per ciascun partecipante, entro il 9 marzo 2019.
Scarica il bando del Premio

Ripristinata l’aliquota IRES ridotta per gli Enti del Terzo Settore

In data odierna la Camera dei Deputati ha approvato il cosiddetto “DL semplificazioni”, che pertanto diviene testo di legge in attesa della pubblicazione, introducendo, tra gli elementi di assoluto e positivo interesse il ripristino dell’aliquota IRES ridotta.

“Il dialogo avviato con Governo e Parlamento sta portando i primi risultati e non possiamo che esserne soddisfatti. Finalmente soluzioni concrete a problematiche aperte da tempo e che non potevano attendere ulteriormente”. E’ quanto dichiarato da Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum del Terzo Settore, che commenta così l’approvazione di alcune norme contenute nel Dl semplificazione votato oggi alla Camera.

“Nello specifico – spiega Fiaschi – è stato bloccato il raddoppio della aliquota Ires per gli enti non commerciali, con il ripristino della normativa vigente fino all’entrata in vigore delle nuove misure agevolative contenute nel Codice del Terzo settore. Bene- continua- anche la modifica in merito alla governance delle ex-ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza) che potranno avere il riconoscimento di Enti del Terzo settore, anche con l’eventuale nomina di membri nei propri cda da parte degli enti pubblici”.

Si riporta il testo della disposizione:
All’articolo 1, dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:

«8-bis. All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n.145, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 34 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e di quelli di cui all’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n.601”;

b) il comma 52 è sostituito dai seguenti:

“52. La disposizione di cui al comma 51 si applica a decorrere dal periodo d’imposta di prima applicazione del regime agevolativo di cui al comma 52-bis.

52-bis. Con successivi provvedimenti legislativi sono individuate misure di favore, compatibili con il diritto dell’Unione europea, nei confronti dei soggetti che svolgono con modalità non commerciali attività che realizzano finalità sociali nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà. È assicurato il necessario coordinamento con le disposizioni del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117”.

Ad Agrigento il terzo Meeting regionale FIDAS Sicilia

Sabato 23 e domenica 24 febbraio, si svolgerà ad Agrigento il terzo Meeting regionale della FIDAS Sicilia.

Nel pomeriggio di sabato 23 febbraio, dopo i saluti delle autorità e dei responsabili associativi, il corso di aggiornamento “La selezione del donatore di sangue” e a seguire l’assemblea regionale dei delegati FIDAS.

Nel corso della giornata di domenica, i rappresentanti delle nove associazioni FIDAS presenti in Sicilia avranno modo di confrontarsi su diversi temi: dagli aspetti gestionali ed organizzativi delle associazioni al confronto sui rapporti con i Servizi Trasfusionali, dallo stato dell’arte in merito al recepimento dell’Accordo Stato-Regioni all’applicazione delle nuove convenzioni. Non mancherà spazio riservato ai Giovani con un confronto sulle varie esperienze associative e la programmazione di nuove iniziative.