750 donatori premiati dalla FIDAS Teramo

Sabato 22 settembre Teramo ha reso omaggio ai suoi benefattori. Si è infatti tenuta la 57° edizione della “Giornata del donatore di sangue”, l’annuale festa con cui la FIDAS Teramo celebra il prezioso contributo dei propri donatori.

Nella Casa del Donatore “Pasquale Di Patre” l’evento è stato introdotto e moderato dalla presidente Gabriella Di Egidio, la quale ha ringraziato i numerosi cittadini intervenuti, le attività da sempre vicine alle iniziative della FIDAS e soprattutto i volontari dell’associazione donatori di sangue. A loro sono stati dedicati anche i successivi interventi della nota attrice teatrale Grazia Scuccimarra, da sempre vicina alla causa della donazione, e della dottoressa Gabriella Lucidi Pressanti, primario del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale della Asl di Teramo.

L’evento è entrato nel vivo con la consegna dei riconoscimenti ai volontari più costanti che si sono distinti per l’impegno e per il numero di donazioni di sangue effettuate: 750 i premiati (370 per il 2017 e 380 per il 2016). Particolare menzione per i quattro donatori che hanno ricevuto la “Croce d’oro”, benemerenza che si ottiene al raggiungimento di 100 donazioni: Gabriele Crocetti, Oscar Labrecciosa, Lucio Ranalli ed Ercolino Di Bonaventura.

La Giornata del Donatore è stata come sempre l’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione del sangue. La presidente Gabriella Di Egidio ha esposto i dati relativi alle sacche di sangue raccolte alla data del 21 settembre: 3.818, a fronte delle 3.900 dello scorso anno nello stesso periodo. Una leggera flessione di 82 sacche di sangue che dimostra come ci sia bisogno dell’impegno e della volontà di tutti (donatori periodici e nuovi donatori) per migliorare il trend e contribuire a dare speranza ai tanti malati che hanno bisogno di sangue.

Misure di prevenzione West Nile Virus in Grecia, Serbia e Ungheria

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC di casi confermati di malattia da West Nile Virus (WNV) nelle unità periferiche dell’Arcadia, dell’Argolide, di Larissa e di Xanthi (Grecia), nel distretto di Bor (Serbia), nelle province di Csongràd e Szabolcs-Szatmàr-Bereg (Ungheria), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Misure di prevenzione WNV in provincia di Matera

A seguito del riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV), confermata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), in equide allevato nel comune di Scanzano Ionico (provincia di Matera), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Matera, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo“.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

 

Misure di prevenzione West Nile Virus in Romania

A seguito della segnalazione sulla piattaforma Rapid Alert system for human Tissues and Cells (RATC) di casi confermati di malattia da WNV nel distretto di Neamt e nel distretto di Arges (Romania), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nell’area indicata, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

On line il nuovo NOI IN FIDAS

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS, il trimestrale della Federazione. In questo numero un ricco approfondimento sulla medicina trasfusionale con le interviste alla professoressa Gabriella Girelli, al presidente SIMTI Pierluigi Berti e alla presidente SIdEM Patrizia Accorsi. Ampio spazio anche al nuovo regolamento sulla privacy, allo smart food, al concorso “A scuola di dono” e al corso di formazione “FIDAS Lab”. E ancora tanti altri contributi e l’atteso editoriale del presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

NOI in FIDAS si può sfogliare o scaricare in pdf. E buona lettura a tutti.

GADAS Torviscosa (UD): un monumento al donatore per celebrare i 55 anni

In occasione del 55° anniversario del Gruppo aziendale donatori di sangue (GADAS ) di Torviscosa, sabato 22 settembre è stato inaugurato il monumento al donatore, opera realizzata dall’artista Sandro Osso.

Presente il presidente GADAS Torviscosa Alessandro Cesaro, il vicepresidente nazionale FIDAS Feliciano Medeot e il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris che nella giornata hanno partecipato all’incontro Interregionale delle associazioni FIDAS del NordEst.

Grande commozione all’inaugurazione del monumento. Il presidente Alessandro Cesaro ha ricordato che negli ultimi mesi c’è stato il 40% in più di donazioni «che acquistano ancor più valore in quanto una gran parte effettuate tramite prenotazione». Il GADAS di Torviscosa, 550 iscritti con una sezione giovani di 34 nuovi iscritti, rappresenta una realtà in controtendenza con il trend nazionale e regionale.

Misure di prevenzione West Nile Virus in Slovenia, Croazia, Romania e Bulgaria

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC e sulla piattaforma Rapid Alert system for human Tissues and Cells (RATC) di casi confermati di malattia da WNV nella regione di Vidin (Bulgaria), regione di Brod e della Posavina, regione di Koprivnica e Krilevci, regione di Medimurje (Croazia), distretto di Vaslui (Romania), regione della Murania, regione della Savinia (Slovenia), si si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Misure di prevenzione West Nile Virus nella provincia Verbania-Cusio-Ossola

Il Centro Nazionale Sangue segnala il riscontro di una positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare di avifauna, confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), nel comune di Verbania (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), sulla quale la Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Piemonte ha già disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Verbania-Cusio-Ossola, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire it mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante it quale si registrano le piu significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nella provincia di Asti.

Nell’area Documenti dal CNS, la comunicazione completa.