24Ore del donatore annullata causa maltempo

I forti temporali previsti per questo fine settimana nella provincia di Verona costringono all’annullamento dell’undicesima edizione della 24Ore del donatore, la staffetta di nuoto non stop organizzata da FIDAS Verona per promuovere il dono del sangue.

Come da tradizione, la manifestazione solidale si sarebbe dovuta tenere domani e domenica alle Antiche Terme di Giunone di Caldiero. L’Azienda Terme, che ogni anno ospita i volontari a titolo gratuito, ha comunicato però l’impossibilità di garantire lo svolgimento dell’evento. La decisione, volta a tutelare la sicurezza dei bagnanti, è stata presa dalla direzione dopo aver verificato e monitorato le previsioni meteorologiche, che stanno certificando l’allerta per temporali con piogge copiose.

«Purtroppo è con enorme dispiacere che diamo questa notizia, perché la macchina organizzativa era in moto da diversi mesi e pronta a partire in qualsiasi situazione – informa con rammarico la presidente provinciale di FIDAS Verona, Chiara Donadelli –. Tra l’altro, quest’anno avevamo raggiunto la quota di 324 iscritti, un record storico mai raggiunto in precedenza. Un grande grazie, perciò, va a tutti coloro che erano pronti a scendere in vasca per 15 minuti e ai volontari che, sotto la regia del vicepresidente vicario Nicola Martelletto, hanno seguito con impegno ogni fase organizzativa».

Se il meteo non fosse stato inclemente, la 24Ore avrebbe visto radunarsi alle Terme di Giunone donatori FIDAS da tutta Italia, numerosi amministratori locali e tanti atleti, dai pallavolisti della BluVolley Verona ai campioni delle Fiamme Oro. Uno slancio di generosità e attenzione che, assicurano gli organizzatori, non andrà disperso: l’anno prossimo la 24Ore sarà ripresentata con un’ulteriore carica di entusiasmo. Perché, al di là dei temporali, il messaggio da veicolare resta sempre valido: il bisogno di sangue non si ferma mai.

Area degli allegati

Misure di prevenzione West Nile Virus in Austria

A seguito della segnalazione sulla piattaforma Rapid Alert system for Blood and Blood Components (RAB) di casi confermati di malattia da West Nile Virus (WNV) negli stati federati di Vienna e della Bassa Austria (Austria), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal Decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali de la raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di esclusione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.
l Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche, e le Banche di sangue cordonale.

Nell’area Documenti dal CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale sangue.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Varese

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in pool di zanzare nel comune di Busto Garolfo (provincia di Milano), in trappola parlante per la provincia di Varese, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER), la Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionali della Regione Lombardia, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella provincia di Varese.
Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Varese, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale Sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nella provincia di Bergamo.

Nell’area Documenti dal CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale sangue.

24Ore del donatore. Tutti in acqua per promuovere il dono del sangue

Sabato e domenica prossimi, alle Antiche Terme di Giunone di Caldiero (Verona), torna l’appuntamento con la 24Ore del donatore. La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, vedrà scendere nella piscina olimpionica oltre 300 partecipanti provenienti da tutta Italia. Nuoteranno per 15 minuti ciascuno, alternandosi in una staffetta lunga 24 ore.

È il modo con cui i donatori di sangue della FIDAS veicoleranno il loro messaggio. Ad aiutarli, ci saranno pure diversi atleti delle Fiamme Oro e i giocatori di pallavolo della BluVolley Verona. Tutti a fianco dei volontari per sostenere la solidarietà e ricordare l’importanza di un gesto gratuito, ma salvavita.

«Noi donatori siamo sempre in prima linea per creare occasioni di promozione, specie durante l’estate, quando le scorte si assottigliano e il bisogno di sacche negli ospedali aumenta – sottolinea la presidente provinciale di FIDAS Verona, Chiara Donadelli –. Da 11 anni i nostri volontari organizzano con passione questa staffetta di nuoto conosciuta a livello nazionale, che ci ricorda come il sistema sangue necessiti di un continuo ricambio di donatori per consentire un’assistenza adeguata a chi è ammalato».

Alla 24Ore sono attesi donatori FIDAS da tutta Italia. La manifestazione però è aperta a tutti: si può ancora prenotare il proprio turno in vasca, chiamando il numero 346.8780965.
Alla campanella di apertura dell’evento, sabato alle 16, sono stati invitati i sindaci di tutti i Comuni in cui è presente una sezione FIDAS Verona. Alla chiusura, domenica alle 16, parteciperanno pure il presidente nazionale di FIDAS, Aldo Ozino Caligaris, tutti i vincitori delle passate edizioni della 24Ore e gli atleti delle Fiamme Oro.

Misure di prevenzione WNV in Croazia, Ungheria, Romania e Grecia

A seguito della segnalazione sul sito dell’European Centre Disease and Control — ECDC di casi confermati di malattia da West Nile Virus (WNV) nelle regioni di Karlovac e di Osijek e della Baranja (Croazia), nell’unita periferica dell’Attica Orientale (Grecia), nella provincia di Somogy (Ungheria), nei distretti di Suceava e Tulcea (Romania), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree indicate, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di quanta e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire it mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale Sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nelle aree interessate.

Nell’area Documenti dal CNS, la comunicazione completa

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Asti

A seguito della notifica nella piattaforma “Sistema per la segnalazione dei casi delle arbovirosi (West Nile – Usutu)” dell’Istituto Superiore di Sanità di un caso umano confermato di West Nile Disease (WND) in soggetto residente nella provincia di Asti, la competente Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Piemonte, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.
Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Asti, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire it mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante it quale si registrano le piu significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nella provincia di Asti.

Nell’area Documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Bergamo

A seguito della notifica nella piattaforma “Sistema per la segnalazione dei casi delle arbovirosi (West Nile Usutu)” dell’Istituto Superiore di Sanità di un caso umano confermato di West Nile Disease (WND) in soggetto residente nella provincia di Bergamo, la competente Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Lombardia, ha disposto l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia.
Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Bergamo, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale Sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nella provincia di Bergamo.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Biella

A seguito del riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare di equide in provincia di Biella, confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM), la Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Piemonte, ha disposto I’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella provincia di Biella.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Biella, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di quality e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Tuttavia, sembra quanto mai opportuno, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che it provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, ii test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.
Per quanto sopra, con riferimento alla nota del Centro nazionale sangue prot. n. 1251.CNS.2018 del 6 giugno 2018, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.