Misure di prevenzione West Nile Virus in provincia di Nuoro

tabella-sinottica-wnv-17-11-2016Riscontrato nel comune di Nuoro un esemplare di avifauna selvatica (aquila reale) positivo per West Nile Virus, confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna. Per questo il Centro Regionale Sangue della Regione Sardegna ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti in tutta la provincia di Nuoro. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla la diffusione del West Nile Virus.

Il 15 novembre a Roma il convegno “Patient Blood Management”

Il 15 novembre a Roma presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, si svolgerà il Convegno “Patient Blood Management” (PBM) strategie in ostetricia e nel peri-operatorio.
L’evento si configura come la tappa di un percorso di riflessione e collaborazione che ha visto impegnati il Centro nazionale sangue, il Ministero della Salute e numerose Società Scientifiche e si propone la formazione dei professionisti coinvolti e la divulgazione dei princìpi generali e dei più significativi progetti a livello mondiale nell’ambito del PBM.
In questo contesto si intende illustrare specifici percorsi assistenziali diagnostico-terapeutici multidisciplinari finalizzati a valutare preliminarmente i pazienti candidati a chirurgia elettiva per rilevare i fattori di rischio che possono determinare la necessità di terapia trasfusionale e correggerli in tempo utile.
Tra gli obiettivi più significativi del programma di PBM vi è il miglioramento dell’outcome del paziente anche mediante la prevenzione della trasfusione evitabile.
Nel corso del convegno saranno presentati i risultati del WOMAN Trial (World Maternal Antifibrinolytic Trial) per il trattamento dell’emorragia post-partum con acido tranexamico.

Brochure PBM 15 novembre 2016

Zika virus – Aggiornamento 14 novembre

ECDC

Zika Virus: nuovi aggiornamenti forniti dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e dalla Pan American Health Organization (PAHO) relativi a recenti casi autoctoni d’infezione nell’isola di Montserrat.
Tali riscontri fanno seguito alle precedenti comunicazioni che segnalavano la presenza del virus nelle seguenti aree geografiche:

• Brasile
• Colombia
• Suriname
• Guatemala
• El Salvador
• Indonesia
• Capo Verde
• Messico
• Panama
• Paraguay
• Venezuela
• Honduras
• Guyana Francese
• Martinica
• Porto Rico
• Guyana
• Haiti
• Saint Martin
• Barbados
• Bolivia
• Ecuador
• Guadalupa
• Repubblica Dominicana
• Thailandia
• Isole Vergini Americane
• Nicaragua
• Curaçao
• Giamaica
• Costa Rica
• Maldive
• Aruba
• Bonaire
• Trinidad e Tobago
• Saint Vincent e Grenadine
• Sint Maarten
• Filippine
• Cuba
• Dominica
• Vietnam
• Papua Nuova Guinea
• Santa Lucia
• Belize
• Saint-Barthélemy
• Grenada
• Perù
• Argentina (Provincia di Tucuman)
• Anguilla
• Sint Eustatius
• Guinea-Bissau (Isole Bijagos)
• Isola di Saba
• Antigua e Barbuda
• Turks e Caicos (Regno Unito)
• Stati Uniti d’America (Florida)
• Isole Cayman
• Bahamas
• Singapore
• Malesia
• Isole Vergini Britanniche (Regno Unito)
• Saint Kitts e Nevis
• Isole del Pacifico (costante presenza del virus)

Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link:
http://ecdc.europa.eu/en/publications/_layouts/forms/Publication_DispForm.aspx?List=4f55ad51-4aed-4d32-b960-af70113dbb90&ID=1600

http://www.paho.org/hq/index.php?option=com_content&view=article&id=11603&Itemid=41696&lang=en

Nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, si raccomanda di applicare quanto contenuto nella circolare del Centro Nazionale Sangue dell’8 marzo 2016 e del suo aggiornamento del 18 marzo 2016.

Una nuova associazione in casa FIDAS

logoretedituttiIl Consiglio Direttivo nazionale, nella seduta del 12 e 13 novembre, ha accolto la richiesta di ammissione in FIDAS de “La rete di tutti“, l’associazione di donatori di sangue volontari presso gli ospedali romani CTO e Sant’Eugenio. L’associazione nata nel 2010 e guidata da Felice Di Iorio, nell’aprile 2016 si è strutturata in Unità di Raccolta sangue (UdR) con la propria autoemoteca per rendersi autonoma nella raccolta del sangue su tutto il territorio laziale. La Rete di Tutti si aggiunge alle cinque associazioni già presenti nella capitale, diventando la 74ma federata FIDAS, la settima componente della FIDAS Lazio.

Al presidente, al Consiglio Direttivo, ai donatori di sangue gli auguri da parte di tutta la famiglia FIDAS

FIDAS Verona debutta sul grande schermo

backstagefidasveronaLa nuova campagna comunicativa della FIDAS Verona “Scegli un posto in prima fila. Dona il sangue” sarà presentata durante l’assemblea provinciale del 19 novembre.

Il Centro trasfusionale dell’ospedale di Borgo Roma trasformato in un set cinematografico. È successo il 31 ottobre scorso, per girare lo spot cinematografico che aprirà la nuova campagna comunicativa integrata di FIDAS Verona.
“Scegli un posto in prima fila. Dona il sangue” è il messaggio lanciato nei 20 secondi di video, per il quale sono servite cinque ore di riprese e un intenso lavoro di post-produzione. L’anteprima della proiezione si terrà sabato 19 novembre, durante l’assemblea provinciale di FIDAS Verona, in programma a Grezzana. Dall’inizio del prossimo anno, lo spot girerà nelle sale cinematografiche veronesi.

«Abbiamo creato un piccolo gioco cinematografico: partendo dal primissimo piano di uno spettatore che guarda un film in sala, l’inquadratura si allarga e si sfuma, mostrando che la poltrona in realtà è quella dell’ospedale, mentre è in corso l’atto della donazione», spiega Dario Sanna, direttore creativo e titolare della Sanna Communications, l’agenzia padovana incaricata di realizzare il filmato. Le riprese sono state eseguite dalla casa di produzione ZetaGroup di Treviso, diretta dal regista Massimo Belluzzo. Hanno prestato il volto ai protagonisti dello spot Giuseppe Nitti di Belluno ed Eleonora Panizzo di Padova, due giovani attori di teatro, cinema e televisione.

Lo slogan verrà utilizzato anche per i calendari 2017 dell’associazione (con le fotografie di Enrico Marcolungo), nei manifesti promozionali e nella comunicazione sui social network. «La sensibilità al dono nella nostra provincia è molto alta, come testimoniano gli oltre 11.800 donatori periodici di sangue iscritti a Fidas Verona, numero che continua a crescere negli anni – sottolinea il presidente Massimiliano Bonifacio –. È tuttavia necessario tenere viva l’attenzione e coinvolgere nuovi volontari: alle crescenti necessità dei nostri ospedali va data una risposta continua nel tempo, non limitata al momento di eventi di particolare impatto emotivo, come quelli vissuti durante la scorsa estate. Questo spot andrà in onda quotidianamente anche sulle tv locali: vorremmo che lo spettatore si identificasse nel protagonista e si chiedesse: “Posso donare anch’io?”».

Servizio Civile Universale: approvato il decreto in via preliminare

Il decreto legislativo che regola il nuovo Servizio civile universale, come previsto dalla Riforma del Terzo Settore (legge n. 106, 6 giugno 2016), è stato vagliato mercoledì 9 novembre in via preliminare dal Consiglio dei Ministri.
Il Provvedimento – destinato ad essere trasmesso alle Camere per il loro parere prima dell’approvazione definitiva – riforma il servizio civile nazionale che già ha rappresentato una straordinaria esperienza, ne cura alcuni limiti a partire dall’universalità e disciplina il servizio civile universale «quale strumento di difesa non armata della Patria, di educazione alla pace tra i popoli, di promozione dei valori fondativi della Repubblica», definendone finalità, ruoli e competenze dei soggetti che vi partecipano, ampliando l’offerta di attività di volontariato a moltissimi ambiti di intervento.

Come indicato dal comunicato di Palazzo Chigi il decreto “disciplina il servizio civile universale quale strumento di difesa non armata della patria, di educazione alla pace tra i popoli, di promozione dei valori fondativi della Repubblica. Le finalità del servizio civile universale sono perseguite mediante programmi di intervento nei settori dell’assistenza, della protezione civile, del patrimonio ambientale e della riqualificazione urbana, del patrimonio storico, artistico e culturale, dell’educazione e promozione culturale e dello sport, dell’agricoltura in zona di montagna e sociale, della biodiversità, della promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, della promozione e tutela dei diritti umani, della cooperazione allo sviluppo, della promozione della cultura italiana all’estero e del sostegno alle comunità di italiani all’estero».

Piena soddisfazione è stata espressa dal Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore Pietro Barbieri: “Finalmente la Riforma del Terzo Settore inizia a diventare realtà e ad essere attuata. E’ un importante passaggio che attendevamo e che accogliamo con grande soddisfazione, che, tra l’altro, apre le porte a giovani comunitari come a stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, ed offre a tutti i ragazzi che ne esprimono volontariamente il desiderio di poter viver un’esperienza formativa unica, che dà l’opportunità di acquisire nuove competenze per il futuro e di fare nuove esperienze di vita. Aspettiamo ora l’approvazione definitiva, confidando che avvenga in tempi brevi e che vengano assicurate le giuste coperture al Fondo nazionale per il Servizio civile per garantire di raggiungere il tante volte promesso traguardo dei 100 mila giovani da avviare al servizio.”

Sull’ultimo numero di NOI IN FIDAS tutto sulla Riforma del Terzo Settore e sul Servizio Civile

Il saluto al professor Veronesi

Il presidente nazionale FIDAS, il Consiglio Direttivo nazionale, le Associazioni federate e i donatori di sangue FIDAS si uniscono al cordoglio per la scomparsa del professor Umberto Veronesi. Nel 2001 da Ministro della Sanità sostenne e fece diventare legge (Decreto Ministeriale 26 gennaio 2001 – Protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti) la scelta condivisa con la Commissione Nazionale per il Servizio Trasfusionale – di cui Aldo Ozino Caligaris era membro – di prevedere come criterio di esclusione del donatore e di tutela del ricevente, relativamente alle abitudini sessuali, non l’appartenenza a categorie ma la modalità di comportamento, scelta che l’Italia ha fatto per prima in Europa.

Nel giugno del 2015 aveva scritto nella sua rubrica sul settimanale Oggi in merito alla donazione di sangue, definendola un gesto di grande civiltà.