Nessuna retribuzione per i donatori di sangue

sacchedonazione“In Italia la donazione di sangue e emocomponenti è volontaria, anonima, gratuita e i donatori di sangue non sono remunerati in alcun modo” sottolineano il direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno, e i presidenti nazionali delle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue riunite nel CIVIS (Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana).

La precisazione si rende necessaria in seguito al comunicato stampa diffuso ieri dal Ministero della Salute che ha annunciato la firma da parte del Ministro Lorenzin di un “decreto interministeriale per garantire la retribuzione e la contribuzione figurativa anche a quei donatori di sangue e di emocomponenti ai quali il medico del servizio trasfusionale abbia certificato la non idoneità alla donazione”.

Al fine di evitare spiacevoli fraintendimenti in merito, si specifica inoltre che tale retribuzione non è da intendersi quale remunerazione a favore del volontario donatore, ma come retribuzione della giornata lavorativa a carico del sistema previdenziale. Come previsto dalla Legge 219 del 2005, si tratta di uno strumento creato per non pesare sul datore di lavoro in caso di assenza del lavoratore per la donazione di sangue, oltre che per facilitare la donazione di sangue e emocomponenti da parte del lavoratore dipendente, al fine di garantire l’autosufficienza.

Uno strumento cui, in questi anni, si è fatto un ricorso limitato. In Italia si contano, infatti, oltre 1 milione e settecento mila donatori, l’80 per cento dei quali non utilizza la giornata di permesso retribuito, come dichiarato in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue celebrata il 14 giugno u.s. in base ai dati forniti dall’INPS.

“Quanto firmato ieri dal Ministro Lorenzin – prosegue il dottor Liumbruno è l’atto finale di un percorso iniziato oltre 10 anni fa che permette anche ai quei cittadini che risultino non idonei alla donazione, in seguito alla selezione effettuata dal medico del Servizio Trasfusionale, il riconoscimento della retribuzione e della contribuzione figurativa limitatamente al tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative procedure, come indicato dall’articolo 8 della Legge 219”. Si ricorda infine che la stessa normativa del 2005 autorizzava “a titolo di contributo a carico del bilancio dello Stato, la spesa massima di euro 406.000 annui a decorrere dall’anno 2005”, specificando che le modalità di erogazione del contributo sono disciplinate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute.

Le Associazioni e Federazioni di donatori di sangue, nel ringraziare i propri soci che assicurano con il gesto volontario e non remunerato la disponibilità di emocomponenti e medicinali plasmaderivati per i cittadini, sottolineano la valenza etica del dono che, privo di incentivazioni e remunerazioni, costituisce un atto di partecipazione civica e un esempio di solidarietà da diffondere nella popolazione e in particolare tra i giovani.

 

 

A scuola di dono

AScuolaDiDonoQuante Associazioni svolgono attività di promozione del dono del sangue nelle scuole e nelle università italiane? Quali sono le peculiarità nelle diverse zone del Belpaese? Nel prossimo numero di NOI IN FIDAS approfondiremo il tema grazie al contributo dei protagonisti. Compila il questionario e racconta la tua esperienza.

La solidarietà dei donatori FIDAS

bandiera-francia-485x728I donatori FIDAS esprimono la propria vicinanza alle vittime degli attentati di Parigi. Siamo certi che la solidarietà non si ferma e che il sangue donato per l’emergenza in Francia e nel resto del mondo sia la risposta più idonea ad un insensato terrorismo. #maipiùsangueversato.

Donatori di sangue in campo con l’Udinese

Udinese1Oltre mille donatori del Friuli Venezia Giulia hanno assistito domenica 1 novembre alla partita Udinese-Sassuolo allo Stadio Friuli di Udine. Per una volta nessuna bandiera di associazione, di sezione, di gruppo… tutti uniti solamente sotto una grande bandiera: quella bianconera dell’Udinese. La Società Udinese Calcio ha fortemente voluto questo evento, per riconoscere il ruolo e l’importanza dei donatori di sangue del Friuli Venezia Giulia! E i donatori non hanno tradito le aspettative con una adesione oltre le più rosee aspettative.

Prima della partita, gli organizzatori dell’iniziativa, tra cui il promotore dell’iniziativa Carlo Pavan dell’Afds Udine, si sono alternati al microfono ai bordi del terreno di gioco del “Friuli” per un breve intervento di saluto: oltre all’intervento del presidente dell’Udinese, Franco Soldati, sono poi intervenuti i presidenti regionali di Avis, Lisa Pivetta, e di Fidas, Feliciano Medeot, Nel frattempo sullo schermo veniva proiettato uno spot realizzato appositamente per l’iniziativa per lanciare un messaggio forte e chiaro a tutto il pubblico dello Stadio per andare a donare.

Promuovere la donazione di sangue di fronte a oltre diecimila spettatori a pochi minuti dall’inizio del match è stata un’occasione importante. Inoltre Carlo Pavan è anche riuscito a strappare una promessa al presidente Soldati: portare a donare qualche giocatore e qualche dirigente in una delle prossime settimane. Questo servirà a testimoniare che non si è trattato di una manifestazione fine a se stessa, ma che avrà sicuramente uno sviluppo futuro, sperando sia soltanto la prima di altre iniziative simili.

Soprattutto in Friuli ci sono tantissimi donatori, ma nella fascia 18–28 anni, soltanto il 20% si avvicina al dono. L’auspicio, anche grazie a iniziative come questa allo Stadio Friuli, è naturalmente quello di invogliare al dono i tifosi dell’Udinese: i conti si faranno tra qualche tempo, quando si valuteranno gli incrementi di donazioni nei centri trasfusionali della regione.

 

Udinese2Un ulteriore ringraziamento all’Udinese che ha premiato le due sezioni che si sono presentate allo Stadio con il maggior numero di donatori: la studentesca Zanon-Deganutti di Afds Udine e la comunale Avis di Cordenons: questi due gruppi potranno passare una giornata con Antonio Di Natale e compagni, nella prossima primavera, quando il costruendo nuovo stadio sarà ultimato.

Visto il successo di questa prima edizione, sia l’Udinese Calcio che le associazioni e le federazioni dei donatori di sangue del Friuli Venezia Giulia hanno tutta l’intenzione di dare continuità a questa iniziativa.

Con l’auspicio che anche altre società calcistiche, come già successo in passato, abbiano la lungimiranza di riconoscere il ruolo e il valore dei donatori di sangue di tutta Ita

FIDAS-Adas scuola: appuntamento giovedì 12 novembre

L’ADAS Gela chiama e l’Istituto Tecnico Industriale E. Morselli, risponde. Circa trenta studenti che frequentano le classi finali della struttura scolastica diretta da Serafina Ciotta, doneranno il loro sangue il 12 novembre, a partire dalle ore 8:00, presso l’Unità di Raccolta di Gela, in via Degli Appennini 5. Quello che intercorre fra l’ITIS e l’Associazione di donatori è un impegno nato anni fa, un lavoro sinergico e costante tra il mondo scolastico e quello del volontariato. “Oltre ad essere un Istituto di Istruzione, la scuola deve essere un soggetto che si occupa della formazione dei propri allievi e priorità dell’Istituto è formare gli studenti come cittadini attivi che siano in grado di dare un contributo alla collettività – ha dichiarato la neo Dirigente Serafina Ciotta, che ha raccolto il testimone del suo predecessore ed è stata in questo coadiuvata dalla referente alla Salute, Concetta Casano. – L’ITIS è stato sempre attivo sul fronte della donazione del sangue conoscendo l’emergenza che affligge la città. Noi crediamo nel progetto che è finalizzato a fare maturare questo tipo di sensibilità e a costruire lo spirito di solidarietà”. Anche questo appuntamento è parte del progetto “Fidas – Adas Scuola” curato da Simona Averna e dal dottore Gaetano Cassarà.

Un torneo di calcio e non solo: appuntamento con la FIDAS Scalea

Sabato 7 Novembre presso lo stadio D. Longobucco la FIDAS Paola, sezione di Scalea organizza un torneo di calcio tra Associazioni calcistiche alla presenza dei bambini delle scuole elementari e medie; domenica 8 n7ovembre presso lo Sporting Club La Valle sarà la volta delle scuole calcio della zona categoria “Pulcini” che si affronteranno dopo la S. Messa celebrata da Mons. Araugio. Ma non solo. L’associazione dei donatori di sangue invita anche la popolazione ad una raccolta alimentare per sostenere le famiglie bisognose del territorio.

Pubblicato lo studio “Le differenze nella rappresentazione sociale della donazione di sangue”

Che cosa pensano della donazione di sangue i donatori e i non donatori? E’ quanto emerge dallo studio “Le differenze nella rappresentazione sociale della donazione del sangue tra i donatori e non donatori: uno studio empirico” pubblicato sulla rivista Blood Transfusion grazie al lavoro svolto dalla dottoressa Cinzia Guarnaccia insieme a Francesca Giannone, Giorgio Falgares, Edith Sales-Wuillemin e al presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris.

Leggi l’abstract http://www.bloodtransfusion.it/articolosing.aspx?id=000762 e scarica il testo completo