West Nile Virus: misure di prevenzione nella provincia di Parma

centronazionalesanguelogoIn seguito alla rilevazione della presenza di pool di zanzare positivi per il West Nile Virus, il Centro Nazionale Sangue comunica che la Struttura Regionale di Coordinamento della Regione Emilia Romagna ha assunto la decisione di introdurre, nel più breve tempo possibile, il test WNV NAT su singolo campione, su tutte le donazioni di sangue ed emocomponenti della provincia di Parma.

Comunica, inoltre, che la sospensione temporanea per 28 giorni, come da DM 3 marzo 2005, viene estesa a tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia. Nell’area normativa la comunicazione del Centro Nazionale Sangue.

 

Emanate le Linee Guida per la sicurezza di sangue e emocomponenti

ministerodellasaluteIl Centro nazionale sangue e il Ministero della Salute hanno emanato le Linee guida per l’«adozione di ulteriori misure per la sicurezza del sangue e degli emocomponenti». Si tratta di indicazioni per la gestione degli emocomponenti prodotti, dei test di screening sierologici per HBV, HCV, HIV e Lue e dei test molecolari per HBV, HCV e HIV, di qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti, svolta sotto la diretta responsabilità di un dirigente medico o biologo, in aggiunta alle prescrizioni previste dalla normativa vigente.

E si tratta di indicazioni che – sottolinea il documento – sono «da applicare puntualmente su tutto il territorio nazionale». Questi la sintesi dei dieci punti, a cui nel testo (VEDI) seguono le indicazioni relative alle varie tipologie di lavorazioni. 

1 Il laboratorio di qualificazione biologica che rileva una iniziale reattività di un test di screening è tenuto a informare tempestivamente il Servizio trasfusionale e il Servizio centralizzato di lavorazione emocomponenti interessato, con un mezzo di comunicazione tracciabile (ad esempio: sistema in rete, e-mail).

2 Il Servizio trasfusionale o il Servizio centralizzato di lavorazione emocomponenti interessato provvede immediatamente a segregare in siti separati e appositamente identificati tutti gli emocomponenti coinvolti, cellulari e plasmatici, fornendo la garanzia assoluta che ne sia prevenuta la circolazione.

3 A seguito della ripetizione in duplice replicato del test di screening inizialmente reattivo (IR), il laboratorio di qualificazione biologica trasmette i risultati al Servizio trasfusionale e, ove applicabile, al Servizio centralizzato di lavorazione emocomponenti interessato, con un mezzo di comunicazione tracciabile (ad esempio: sistema in rete, e-mail).

4 A fronte di un duplice replicato non reattivo del test di screening, eseguito in osservanza alle norme vigenti, il Servizio trasfusionale responsabile della gestione del donatore, è tenuto a tracciare l’iniziale reattività nella storia del donatore implicato, ove la stessa possa assumere un significato clinico e/o associato alla sicurezza della donazione (ad esempio, reattività per HBV DNA).

5 A fronte di un risultato dei test di screening ripetutamente reattivo (RR), le relative unità di emocomponenti cellulari devono essere eliminate immediatamente nel rispetto delle norme e procedure di legge previste per i rifiuti ospedalieri speciali, garantendo la documentazione permanente e tracciabile del dirigente sanitario responsabile della eliminazione, dei codici dei singoli emocomponenti eliminati, della data e ora in cui è stata effettuata l’eliminazione, della causa della eliminazione.

6 Le unità di plasma (da frazionamento del sangue intero o da aferesi) associate alle donazioni rilevate come RR ai test di screening devono essere conferite allo stato congelato al laboratorio di qualificazione biologica che ha eseguito i test di screening stessi, nel più breve tempo possibile e comunque entro 48 ore. L’operazione deve essere documentata, garantendo la registrazione tracciabile

7 Il laboratorio di qualificazione biologica, con la massima consentita tempestività, previa verifica della corrispondenza univoca fra il codice della provetta che ha fornito il risultato RR ed il codice dell’unità di plasma corrispondente ricevuta, procede allo scongelamento dell’unità e ripete sul plasma della stessa, mediante 3 repliche, il test di screening risultato RR, utilizzando lo stesso metodo e sistema analitico.

8 Il laboratorio di qualificazione biologica, con la massima tempestività, trasmette al Servizio Trasfusionale e, ove applicabile, al Servizio centralizzato di lavorazione emocomponenti interessato, i risultati dei test effettuati, con mezzo di comunicazione tracciabile (ad esempio: sistema in rete, e-mail).

9 Il Servizio Trasfusionale e, ove applicabile, il Servizio centralizzato di lavorazione emocomponenti interessato, registra i risultati ricevuti in modo che risultino tracciabili per il tempo previsto dalle norme vigenti.

10 Eventuali casi di non concordanza confermata tra il test sulla provetta e quello sull’unità di plasma indicano la necessità di effettuare appropriate verifiche sulle seduta di raccolta implicate.

Comincia dal Tempio del donatore FIDAS On The Road

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Con l’appuntamento al Tempio internazionale del donatore a Pianezze di Valdobbiadene (Treviso), ha preso il via FIDAS On The Road. Fino al 25 luglio saranno raggiunte dai due camper 36 località FIDAS per promuovere il valore del dono lungo tutto lo stivale. Segui il viaggio Fidas On The Road sui social FIDAS. 

 

 

 

 

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Questa mattina finalmente è arrivato l’appuntamento lungamente atteso. Ad accogliere i camper FIDAS a Valdobbiadene i donatori del Veneto riuniti in occasione della Festa del Tempio. Dopo la sfilata e l’esibizione degli sbandieratori di Feltre, la Santa Messa e la partenza dei camper rispettivamente verso Milano e Bassano del Grappa. Segui il viaggio Fidas On The Road sui social FIDAS. 

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Calendario FIDAS On The Road

138 km di solidarietà: conclusa la 24Ore del donatore

finale1258 volontari del dono hanno percorso complessivamente 2.772 vasche della piscina olimpionica delle Terme di Giunone di Caldiero per un totale di oltre 138 chilometri. Questi i numeri della 24Ore del Donatore conclusasi questa sera alle 20. “Siamo soddisfatti che gli sforzi di questi mesi abbiano prodotto risultati importanti come questi – ha sottolineato Massimiliano Bonifacio, presidente FIDAS Verona. 

La 24 Ore, giunta alla sua settima edizione, si conferma un appuntamento fondamentale in casa FIDAS per ricordare come nella donazione di sangue il contributo di ogni singolo volontario può fare la differenza”.

“Abbiamo scommesso su questo primo appuntamento dell’E…stfinale2ate con FIDAS, ora ci prepariamo ad attraversare l’Italia con il FIDAS On The Road – ha ricordato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Domani i due camper saranno in mattinata al Tempio internazionale del Donatore a Valdobbiadene e da lì si divideranno per ricongiungersi il 25 luglio a Reggio Calabria alla vigilia dell’ottava Traversata della Solidarietà. Con FIDAS, la solidarietà si fa strada”.

 

Parte da Verona l’E…state con FIDAS

Ozino1Parte da Verona l’Estate con FIDAS 2014. L’annuncio è stato dato oggi in Piazza Bra a Verona nel corso della presentazione delle attività che coinvolgeranno nel mese di luglio i volontari della FIDAS, alla presenza di Anna Leto, assessore alle politiche sociali del comune di Verona.

“E…state con FIDAS” prenderà il via questa sera alle 20: nella piscina olimpionica delle  Terme di Giunone di Caldiero (VR) la VII edizione della 24 Ore del donatore. Volontari del dono provenienti da tutto lo stivale si sfideranno a colpi di bracciate fino alle 20 di sabato 5 per ricordare che il bisogno di sangue non si ferma mai. “La 24 Ore del donatore, giunta alla sua settima edizione, si conferma un appuntamento importante non solo per i donatori di sangue della provincia di Verona, ma per tutti coloro che condividono la missione della FIDAS. Questa sera e per tutta la giornata di domani attendiamo 300 volontari che si alterneranno nelle acque di Caldiero testimoniando il valore del dono gratuito, anonimo e responsabile – ha ricordato Massimiliano Bonifacio presidente della FIDAS provinciale Verona.” 

Da Caldiero partiranno due camper targati FIDAS che attraverseranno l’Italia. Dopo una prima tappa comune domenica 6 luglio al Tempio internazionale del Donatore di sangue a Valdobbiadene (TV), in occasione della Festa del Tempio, i due mezzi con a bordo i volontari della FIDAS, percorreranno oltre 6000km raggiungendo 36 località lungo tutta la penisola non dimenticando Sardegna e Sicilia. Per ritrovarsi il 27 luglio a Reggio Calabria per l’VIII edizione della Traversata della solidarietà: da Punta Faro (ME) a Cannitello (RC) una staffetta di donatori attraverseranno lo stretto di Messina.

“Dopo il positivo riscontro del FIDAS Coast to Coast che ci ha permesso di toccare le coste italiane nell’estate 2013, abbiamo voluto nuovamente abbracciare l’Italia, consapevoli che c’è ancora molto da fare per sensibilizzare la popolazione sulla donazione. I donatori di sangue non sono eroi, ma cittadini responsabili che seguendo corretti stili di vita offrono generosamente il proprio braccio a favore degli altri – ha ribadito Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS. – In questo percorso, che si avvale del patrocinio del Centro Nazionale Sangue, della Società italiana di Medicina Trasfusionale, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dell’Anas e dell’Asaps, FIDAS ha scelto di percorrere le strade delle vacanze anche per sottolineare che il sangue è meglio donarlo che versarlo”.

 “La donazione di sangue si inserisce in un concetto più ampio di donazione e  solidarietà – ha sottolineato Carmen Lasorella, presidente RAI Net – che deve essere alla base del vivere insieme”. Anche la nota giornalista scenderà in acqua domani alle terme di Giunone. Così pure Niccolò Maschi, già campione plurimedagliato nel nuoto di salvamento che chiuderà la manifestazione.

Lasorella