“Io dono e tu?”: Matteo Modugno testimonial dell’ADAS Parma

modugnoIo dono e tu? E’ la nuova campagna promozionale di ADAS Intercral Parma che ha invaso le strade della città e tutte le palestre e le scuole di secondo grado. “Donare potrebbe salvarti la vita” è il claim che spicca su volantini e cartelloni perché diventare donatore è una scelta importante che può cambiare la vita a malato e donatore. E’ anche su questo che fa leva la campagna: donare è un’occasione per fare del bene e, nello stesso tempo, tenere sotto controllo la propria salute; è un check up che può portare a individuare eventuali patologie “silenti”, ai primissimi sintomi.

Il testimonial è uno sportivo d’eccezione Matteo Modugno, campione italiano professionisti dei pesi massimi di pugilato. Nostro concittadino, sebbene nato a Piacenza, risiede nella nostra provincia a Langhirano.  Oltre ad essere campione italiano è componente della squadra Dolce & Gabbana Italia Thunder, arrivata seconda nel World Series tenutasi nella fase conclusiva a marzo 2013 nel Nevada (U.S.A.).

Il nostro testimonial portacolori del sodalizio pugilistico italiano, ha dato conferma delle sua potenzialità tecniche vincendo ben tre incontri, ma soprattutto portando nel mondo il valore della donazione.

Matteo, un ragazzo di 26 anni, ha preso a pugni l’indifferenza mettendoci la faccia nella campagna di sensibilizzazione sulla donazione rivolta soprattutto ai giovani, sia per indurli a stili di vita sani, ma anche ad importanti gesti di solidarietà sociale e civica. Effettivamente donare potrebbe salvarti al vita, da un controllo periodico del proprio stato di salute, ma soprattutto potrebbe salvare la vita a tanti altri che per bisogni urgenti o per terapie hanno bisogno di grandi quantità di sangue.

Sicuramente Matteo Modugno risulta essere il testimonial con un consistente “peso specifico” in termini fisici ma anche in termini morali ed etici, in quanto si è sempre reso disponibile ad incontri e il suo comportamento e cura di un adeguato stile di vita sono riconducibile ai requisiti di un donatore di sangue.

La campagna pubblicitaria prevede la diffusione i luoghi dello sport privilegiando i centri sportivi e le palestre con la consegna di specifici depliant informativi per diventare donatori di sangue, ma anche locandine nei locali pubblici e grandi manifesti di 6,00 metri x 3,00 metri nelle strade di rande viabilità o localizzate presso i centri commerciali e scuole. Altri manifesti invece saranno collocati presso le pensiline delle fermate dei bus in ambito extraurbano, che sono state date gratuitamente in concessione per la diffusione della cultura del dono da parte della Provincia di Parma, a cui va riconosciuto un encomio per la sensibilità e per la disponibilità manifestata.

Tutto con l’intento di fare del dono una cultura diffusa.

I donatori di Adas Intercral sono tanti e in continuo aumento, ma non bastano. Le malattie del sangue non vanno in vacanza; leucemie, talassemie, trapianti di fegato e tutte le patologie ematiche in generale, hanno continuamente bisogno di nuovi donatori. Dalla campagna si apprende che donare è alla portata di tutti, purché fra i 18 e i 65 anni, che bastano 10 minuti, che è sempre possibile farlo presso tutti i servizi trasfusionali ospedalieri e i centri di raccolta associativi dove il personale che opera è altamente qualificato.

La gara di solidarietà è già partita sin dalla fase ideativa della campagna. Hanno infatti regalato il tempo e competenza i soci dell’“Accademia laboratorio di fotografia artistica” e Luca Monducci che ha realizzato il servizio fotografico. Il grafico invece ha prestato il suo impegno attraverso un progetto di “lavori socialmente utili”. Queste disponibilità hanno consentito di realizzare un’iniziativa importante contenendo i costi.

La campagna ha il patrocinio della Provincia di Parma e di ADAS Provinciale.

Per saperne di più contattare Adas Intercral, i martedì, mercoledì e venerdì, dalle 15.30 alle 17.30; telefonare allo 0521/969637; scrivere a cral@provincia.parma.it o visitare il sito www.intercralparma.it.

Donazione in rosa: esito positivo per la sezione di Grassano

L’8 Marzo 1922 è stata festeggiata la donna  per la prima volta in Italia. Con gli anni questa giornata  è divenuta “Giornata Internazionale della Donna”, che commemora le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che ancora oggi subiscono. La FIDAS Nazionale, per tale occasione ha promosso “La donazione in rosa” a cui la Sezione di Grassano ha partecipato per la prima volta.  Dalle 7.15 alle 12.15 le donne hanno dato il loro apporto alla donazione del sangue con un’equipe tutta al femminile, ad eccezione del medico e di un infermiere. La partecipazione è stata ampia: 29 le presenze, ovvero tutte coloro che si sono recate all’Associazione per donare. Le donazioni sono state 23 di cui 16 di plasma e 7 di sangue intero.Si è avuta la partecipazione di donatrici abituali, che donano da molteplici anni ormai, venute a conoscenza di questo tipo di solidarietà grazie al marito, come ha raccontato Lucia “ Mio marito ha iniziato a donare, ed ho pensato che potevo fare del bene anche io, così ho cominciato e oggi sono alla decima donazione”. Si sono avute anche nuove giovani donatrici (4 prime donazioni), che hanno scelto questo giorno per contribuire a far del bene. La FIDAS per ringraziarle, le ha omaggiate con il simbolo floreale della “Festa della donna”, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di Marzo. Dunque una risposta davvero positiva per la FIDAS Grassano, ma non bisogna dimenticare che si può fare di più. Infatti il numero di donne donatrici è ancora esiguo. In Italia ci sono oltre un milione e 700mila donatori di sangue, ma le donne rappresentano solo il 30% del totale. E’ vero che le differenti caratteristiche fisiologiche legate al sesso non permettono alla donna di donare quanto l’uomo, ma è opportuno ricordare che oggi è possibile la donazione in aferesi che permette  anche a coloro  che hanno problemi di anemia (soprattutto donne) di donare senza problemi. Con l’aferesi, infatti, è possibile donare prelevando solo una specifica componente di sangue (plasma, piastrine), restituendo i globuli rossi che contengono ferro ed emoglobina.

 

Friuli Venezia Giulia: siglato accordo tra Federsanità, ANCI e FIDAS

friuliprotocolloanciE’ stato siglato nei giorni scorsi, a Udine, il protocollo d’intesa tra i presidenti di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli, ANCI FVG, Mario Pezzetta e FIDAS FVG, Federazione italiana associazioni di donatori sangue FVG  Feliciano Medeot, presenti anche i direttori delle due associazioni, Alessandro Fabbro e Tiziana Del Fabbro. I tre presidenti, hanno evidenziato gli obiettivi principali dell’accordo : promuovere la corretta informazione e comunicazione ai cittadini a sostegno della cultura delle donazioni, tramite iniziative e azioni concrete i cui risultati verranno monitorati da un’apposita Commissione congiunta. “Soprattutto in una fase delicata e complessa come quella attuale – hanno concordato i tre presidenti- rafforzare le già buone sinergie tra istituzioni (Comuni, Aziende sanitarie, Ospedali, IRCCS e Regioni) e mondo del volontariato, molto attivo in Friuli Venezia Giulia,  per obiettivi  e progettualità comuni, costituisce un “mattone fondamentale” per la realizzazione delle riforme e la sostenibilità complessiva del sistema socioeconomico del Friuli Venezia Giulia”.  In sintesi, la finalità è anche quella di dare vita, sempre più e meglio, a un sistema welfare – rete di servizi sociosanitari di qualità  e “a …chilometro 0” vicini alle persone. E proprio per passare dalle parole ai fatti, il protocollo siglato, che ha durata triennale, verrà inviato a tutti i 218 Comuni e agli associati di Federsanità ANCI FVG, Aziende ospedaliero universitarie, ospedaliere, sanitarie, IRCCS e Aziende Servizi alla Persona, per favorire l’attuazione concreta sul territorio insieme ai volontari della FIDAS FVG. “L’accordo con FIDAS FVG – ha dichiarato Napoli – è molto importante e non solo a livello regionale per procedere con azioni concrete e buone pratiche da realizzare insieme ai soggetti del territorio per promuovere la cultura delle donazioni a partire dalla collaborazione con il mondo dei  giovani e della scuola. Il protocollo del Friuli Venezia Giulia è, infatti, guardato come esempio anche a livello nazionale tanto che se ne è parlato già nel Comitato esecutivo di ANCI, a Roma il 6 marzo scorso ed è probabile anche che questo modello venga positivamente esportato in altre Regioni. In occasione dell’incontro Feliciano Medeot, presidente della Federazione regionale del Friuli Venezia Giulia delle Associazioni di Donatori di Sangue aderenti alla FIDAS, nell’evidenziare che questo protocollo consente un notevole salto di qualità nei rapporti tra mondo del volontariato e Comuni, ha ricordato  che  grazie all’impegno delle associazioni provinciali della FIDAS, insieme agli operatori del sistema sanitario regionale, nel 2012 sono state rese possibili oltre 81.000 donazioni tra sangue e plasma ed ha auspicato un adeguato riconoscimento del ruolo e delle competenze dei donatori, un vero fiore all’occhiello per la Regione Friuli Venezia Giulia.

 

Un anno in crescita per la FIDAS Molise

La FIDAS MOLISE ha messo le ali. Nel secondo semestre 2012, grazie, all’impegno profuso dal Direttore Sanitario della FIDAS MOLISE e responsabile del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Vietri di Larino Dr. Guerino Trivisonno e all’impegno dei Presidenti delle varie sezioni, le adesioni all’Associazione sono aumentate di circa 70 unità con un incremento di circa 200 donazioni, passando dalle 691 del  I semestre alle circa 900 del II semestre. I dati dell’anno 2013, sono ancora più confortanti, in particolare per la FIDAS Larino che nel primo bimestre ha iscritto 70 nuovi donatori e raccolto 126 sacche di sangue. Un particolare ringraziamento va a tutti i donatori e soprattutto a quei giovani che si sono avvicinati per la prima volta alla donazione.

Meeting Giovani FIDAS 2013

meeting-fidas-giovaniOltre 160 giovani provenienti da tutta Italia si incontreranno dal 15 al 17 marzo a Torino in occasione del Meeting Giovani FIDAS. Tre giorni di incontro in cui troveranno spazio l’approfondimento sui temi riguardanti il sangue, gli emocomponenti e la loro lavorazione, la necessità trasfusionale e il ruolo delle Associazioni, nonché gli aspetti organizzativi del volontariato informato e responsabile.

Il tutto brillantemente condito con l’incontro con la città di Torino e i suoi abitanti. Il meeting si concluderà domenica 17 con l’Assemblea annuale dei Giovani FIDAS. La novità di questa edizione sarà la multimedialità, in quanto sarà possibile seguire i lavori sui social network interagendo in diretta.

Di seguito tutti i canali per entrare nel Meeting Giovani FIDAS 2013.

Sito: http://www.fidasadsp.it/meeting/

Mail: meetinggiovani2013@fidasadsp.it

Facebook: http://www.facebook.com/FidasADSP

Twitter: http://www.twitter.com/FidasADSP

 

Un albero nuovo per ogni nuovo donatore: l’iniziativa della FIDAS Barile

fidasbarileSi terrà mercoledì 6 Marzo alle ore 11 a Barile presso la sala prelievi della FIDAS, nel Punto Salute in Via Nazionale, la firma ufficiale del protocollo di intesa tra la stessa associazione e “Al Parco, rivista dei Parchi”. L’accordo prevede la piantumazione di 19 alberi autoctoni da parte della Fidas nel territorio barilese per ridurre l’impatto antropico. Inoltre dal 2013 sarà piantato “un nuovo albero per ogni nuovo donatore”. Parteciperanno alla presentazione del progetto Rocco Perrone e Giuseppe Sileo, editori della rivista “Al Parco”, Rocco Franciosa, presidente dell’associazione Fidas Barile e Anna Maria Piarulli, vicepresidente regionale “Fidas donatori sangue Basilicata”. “L’associazione – sottolinea Rocco Franciosa, presidente Fidas Barile – con l’iniziativa posta in essere intende offrire un esempio concreto di buone azioni tese alla salvaguardia dell’ambiente, e di contrasto al cambiamento climatico. Diffondere soprattutto fra le nuove generazioni una maggiore consapevolezza sull’importanza propria della piantumazione di nuovi alberi. Partiamo quest’anno – prosegue Franciosa – con la piantumazione di 19 alberi autoctoni, tanti quanti sono stati i soci fondatori dell’associazione. Ufficializziamo la collaborazione con la rivista Al Parco, per gli anni a venire, – conclude Franciosa – con l’impegno di piantare un albero ogni nuovo giovane donatore di sangue, perché crediamo che la salute del cittadino passa da un ecosistema sano, e il nostro impegno, nel nostro piccolo è proprio quello di cercare di preservare e migliorare l’ambiente in cui viviamo”. Per l’editore della rivista Al Parco Perrone “e’ importante capire che tutte le azioni umane hanno un impatto sugli ecosistemi terrestri e che questa impronta deve essere più piccola possibile. I cambiamenti climatici sono ormai in atto e sono irreversibili. Ognuno può fare la propria parte nelle azioni quotidiane. Piantare alberi non è la soluzione finale. Con questa iniziativa – conclude Perrone – vogliamo lanciare un messaggio propositivo per le generazioni future sensibilizzandole sulle tematiche ambientali. Cerchiamo di combattere, nel nostro piccolo, la desertificazione e l’effetto serra”.

 

 

 

Alle donne che amano la vita, un invito a donare il sangue

RosalbaForcinitiFIDAS, in prossimità dell’8 marzo, si rivolge a tutte le donne attraverso una campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue e degli emocomponenti. Protagonista della campagna è Rosalba Forciniti, atleta del CS Carabinieri e della Nazionale, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, che con generosità ha messo a disposizione il suo sorriso e la sua simpatia, per incoraggiare le donne a “fare la mossa giusta”.

Lo spot, dal titolo “Campionessa di vita”, cui si affianca una campagna visiva, percorre alcune delle azioni che compie una donna ogni giorno; tanti piccoli ed abitudinari gesti che trovano la loro focalizzazione sul braccio, strumento emblematico del dono del proprio sangue, un gesto semplice che può contribuire a salvare una vita. Il video è stato girato interamente presso il Centro Federale di Ostia (RM) della Fijlkam, la Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali, con la quale FIDAS ha sottoscritto una partnership estremamente prolifica, nella condivisione di valori comuni, in primo luogo l’attenzione ai corretti stili di vita. La campagna di sensibilizzazione rientra nel programma “La sfida di donare”, che coinvolge 16 Associazioni di Donatori di sangue federate FIDAS e gode del sostegno della Fondazione con il Sud.

Guarda il video su FIDAS Channel  http://www.youtube.com/user/FIDASchannel/feed