Aosta: nuova sezione per la S. Michele Arcangelo

L’associazione donatori di sangue San Michele Arcangelo FIDAS Valle d’Aosta informa tutti gli associati che dal 5 novembre 2010  è nata la 25^ sezione di donatori  di sangue, del personale medico infermieristico, tecnico e ausiliario delle Strutture Ospedaliere “ U. Parini “ e “ Beauregard” denominata  “MADRE TERESA DI CALCUTTA“ FIDAS Valle d’Aosta.

Il Consiglio Direttivo nella circostanza ha affidato l’incarico di presidente della sezione all’infermiera Paola GIORDANO.  La cerimonia di presentazione si svolgerà nel mese di gennaio 2011 con la partecipazione delle Istituzioni e di altre realtà associative. La scelta di istituire una sezione presso i presidi ospedalieri rappresenta un impegno forte nei confronti di chi attende dai donatori un gesto consapevole di prossimità.  Con l’istituzione della sezione “ Madre Teresa di Calcutta” dei donatori FIDAS vogliamo semplicemente rappresentare gli operatori dei presidi ospedalieri e continuare ad esercitare una forte  sensibilizzazione alla donazione di organi e sangue promuovendo stili di vita più sani e più attenti.

Un impegno che sta lievitando grazie al tenace lavoro e alle numerose e costanti iniziative di promozione e diffusione della cultura del dono anonimo, periodico e gratuito del sangue e dei suoi derivati. Il presidente Severino CUBEDDU, a nome di tutti i donatori della San Michele Arcangelo FIDAS Valle d’Aosta, formula alla nascente sezione i migliori auguri, e invita i rappresentanti sezionali a lavorare e operare solo ed esclusivamente per far crescere il numero dei donatori e  la responsabilità degli stessi. Del resto è facile intuire che la responsabilità del donare è una condizione determinante per offrire una valida aspettativa alle persone in pericolo di vita: malati oncologici, talassemici, trapiantati. Finalità comune di tutte le associazioni deve essere una cooperazione tra le stesse volta a mantenere e consolidare l’autosufficienza regionale e nazionale, soddisfacendo le esigenze e le aspettative anche di altre realtà regionali meno virtuose della Valle d’Aosta.

 

 

Grassano: donazioni di sangue per i feriti del terremoto 1980 iniziate e mai più interrotte

E’ sempre viva la memoria dei tragici giorni che seguirono quel 23 novembre 1980 tra le popolazioni di Basilicata. I danni furono gravissimi sia in termini di vite umane, sia in termini di danni subiti dal vetusto e a volte fatiscente patrimonio edilizio di tanti piccoli comuni delle aree interne della nostra Regione. Ci fu un via vai di soccorritori non ancora organizzati e di autorità che vennero in visita sui luoghi del terremoto.

Tra le prime autorità giunte in Irpinia e in Basilicata dopo l’evento sismico, Papa Giovanni Paolo II e l’allora Presidente della Repubblica, Sandro Perttini, che levò la sua voce per chiedere due cose: la tempestività dei soccorsi per salvare vite umane in pericolo e  la disponibilità di sangue per curare le migliaia di feriti.

La comunità grassanese  non poteva essere insensibile all’appello alla donazione e la mattina del 10 dicembre 1980, dieci giovani partirono alla volta di Matera per offrire un contributo per alleviare la carenza di sangue. Alcuni poterono donare, ma tutti si resero conto che bisognava organizzarsi perché, terremoto e feriti a parte, il sangue serviva sempre. I loro nomi non contano, ma è da loro che è iniziata questa meravigliosa storia della FIDAS Grassano che ha coinvolto tutto il paese in una gara di solidarietà che dura ininterrottamente da 30 anni.

“Il 23 novembre è una data storica per la FIDAS Grassano che a seguito dell’evento sismico ha visto la sua nascita – ha commentato Giovanni Spadafino, presidente della sezione -. Si rinnova l’impegno civile e sociale della giornata di raccolta sangue, si sperimenta la volontà a ripartire con la realizzazione di una  rete di solidarietà umana che nata dall’onda emotiva del terremoto ha saputo svilupparsi, espandersi e consolidarsi nel tempo”.

La memoria dell’evento e l’impegno a promuovere cittadinanza attiva e partecipata non è venuta meno nella FIDAS Basilicata che ogni anno calendarizza raccolte di sangue in occasione della ricorrenza.

Il Presidente regionale FIDAS  Paolo ETTORRE ha rivolto un plauso alle sezioni FIDAS di Grassano, Irsina e Potenza, tra le più attive e significative realtà associative regionali, che hanno accolto l’invito a calendarizzare la raccolta sangue in questa occasione che:  “non deve essere solo fatta di discorsi di circostanza che ravvivano in tutti noi la memoria delle decine di persone private del bene più grande, la vita, e degli innumerevoli danni prodotti dal sisma, ma deve sostanziarsi con gesti concreti che inducano a guardare al futuro con maggiore consapevolezza e speranza. Noi donatori di sangue continuiamo a rimboccarci le maniche per consentire al pianeta sangue di migliorarsi per sicurezza, qualità ed appropriatezza”.                       

 

Roma: svolto con successo il Corso di formazione per responsabili associativi

DSC_0022_300_x_199Ha avuto un esito decisamente positivo il corso di formazione per dirigenti associativi svoltosi, a Roma, sabato e domenica scorsi nel bello scenario di Villa EUR. Sia per la partecipazione (circa 150 persone), ma soprattutto per gli argomenti trattati (le novità dal sistema trasfusionale, la comunicazione interpersonale, i risultati di un’indagine sociologica sulla donazione del sangue) il corso di formazione di quest’anno ha riscosso l’interesse ed il consenso della platea. Emozionanti le testimonianze presentate la domenica mattina, quando a prendere la parola sono stati un paziente emofilico, uno talassemico ed una ragazza che ha subito il trapianto di midollo osseo.

A breve, nell’area riservata, si potranno trovare le relazioni della dott.ssa Mititieri (intervento sulla comunicazione) e della dott.ssa Mezzetti (intervento sull’indagine sociologica).

Ad Arezzo il 5° Forum Risk Management in Sanità

“La salute in sicurezza” è il titolo del 5° Forum Risk Management in Sanità, in programma ad Arezzo dal 23 al 26 novembre presso il Centro Affari e Convegni della cittadina toscana. Promosso da Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Age.Na.S., AIFA, Coordinamento delle Regioni e Fondazione per la Sicurezza in Sanità, il Forum è una vasta rassegna di appuntamenti internazionali, meeting, workshop ed expo sulle tecnologe applicate alla sicurezza del paziente.

L’evento, in continuità con le edizioni precedenti, si concentrerà in particolare sull’analisi e valutazione dei risultati delle buone pratiche applicate alla sicurezza dei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione, con particolari focus sulla sicurezza nelle sale operatorie; la sicurezza e la qualità nei percorsi oncologici; la sicurezza nei sistemi e negli archivi informatici; e quella sull’appropriatezza delle tecnologie mediche e della applicazione della robotica ai percorsi chirurgici.

 

Il 23 novembre, sessione dedicata al “Risk Management in Medicina Trasfusionale”. Tre le tavole rotonde in programma: “Inattivazione dei patogeni nei componenti del sangue: tecnologie emergenti per la sicurezza tasfusionale”; “Identificazione e rintracciabilità per la sicurezza del paziente candidato alla trasfusione: l’evoluzione delle tecnologie”; “La sicurezza dei farmaci emoderivati”. Tra i protagonisti del simposio: Giuliano Grazzini, direttore del Centro Nazionale Sangue; Monica Bettoni, direttore generale dell’Istituto Superiore di Sanità; Cesare Cursi, presidente della X Commissione Permanente del Senato, Industria, Commercio, Turismo; Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS.

Unitarietà del processo di raccolta del sangue: emanato il Decreto del Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica ha emanato il decreto che, sottolineando il valore strategico del sistema trasfusionale nell’organizzazione sanitaria del Paese, ribadisce in modo perentorio il principio della unitarietà del processo di raccolta, controllo, lavorazione, conservazione e distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti e la sua messa in capo ai Servizi Trasfusionali.

Tale Decreto del Presidente della Repubblica fa seguito a provvedimenti proposti in alcune realtà regionali e locali che prevedevano di interrompere tale processo unitario affidando alcune sue fasi, ad esempio i test per la sicurezza trasfusionale, ad altre strutture che non fossero i Servizi Trasfusionali.

Contro tali provvedimenti la Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) aveva opposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che, avvalendosi del parere del Consiglio di Stato, ha accolto il ricorso ponendo definitivamente fine ad ogni controversia o dubbio interpretativo, ribadendo i criteri di garanzia e di sicurezza per il cittadino che necessita di terapia trasfusionale confermando, in modo inequivocabile, quanto previsto all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 261 del 2007 che recepisce la Direttiva comunitaria 2002/98/CE.

Nell’area riservata alle federate è possibile scaricare il Decreto del Presidente della Repubblica e la lettera del Presidente Nazionale della SIMTI che ne spiega i contenuti

CNS: sospesi i provvedimenti per la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus

Il Centro Nazionale Sangue comunica che, a partire da oggi 16 novembre, sono sospesi i provvedimenti finalizzati alla prevenzione della trasmissione trasfusionale del West Nile Virus (WNV), e che consistevano nell’esclusione dalla donazione per 28 giorni per quei donatori che avessero soggiornato, anche per una sola notte, nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Rovigo, Vicenza e Venezia.
Nell’area per le federate è possibile scaricare il documento del CNS

Un donatore di sangue al Campionato del Mondo di “Braccio di ferro”

Si chiama Emanuele Pavanello, ha 24 anni ed è un donatore di sangue della FIDAS Polesana. Dal 3 al 13 dicembre, a Las Vegas, parteciperà al Campionato del Mondo di “Braccio di ferro”.

Venerdì 19 novembre (ore 10.00) nella Sala Consiliare del Municipio di Taglio di Po (Rovigo), una conferenza stampa presenterà l’iniziativa. Iscritto alla FIDAS Polesana dal 2009, Pavanello ha cominciato a praticare il braccio di ferro a livello agonistico dal 2003. Lo scorso anno è stato Campione Italiano Senior (professionisti) a Macerata.

ADVS Caserta nuova federata in FIDAS

Il consiglio direttivo di sabato 13 novembre ha accettato la domanda di iscrizione nella FIDAS dell’ADVS Caserta, settantunesima associazione della nostra federazione. L’ADVS Caserta opera dal 2007 su tutto il territorio della provincia di Caserta attraverso l’affiliazione con la FIDAS Partenopea, contribuendo alle esigenze dei servizi trasfusionali dell’ospedale S. Anna e S. Sebastiano di Caserta e del centro trasfusionale di Aversa.

Iscritta nel Registro Regionale del Volontariato, l’associazione è in attesa dell’iscrizione nell’Albo delle associazioni dei donatori di sangue della Regione Campania. Ad oggi conta circa 5 mila donatori attivi, mentre nel corso del 2009 ha raccolto 2372 sacche di sangue intero.

Alla nuova federata gli auguri di tutta la FIDAS.