Al via gli Interregionali FIDAS: primo appuntamento a Verona

I donatori di sangue FIDAS di Veneto e Friuli Venezia Giulia si danno appuntamento a Verona per confrontarsi sulle attività di promozione del dono. Sabato 16 settembre, nella Loggia del Consiglio, in piazza dei Signori a Verona, sono attesi settanta delegati di tutte le Associazioni Federate FIDAS del Nord-Est. La sede della Provincia aprirà le porte all’incontro interregionale: un appuntamento annuale, organizzato dalla sede nazionale in diverse città d’Italia. Questa volta toccherà a Verona, a dieci anni di distanza dall’ultima convocazione. Per l’occasione, arriveranno nella città tutti i delegati delle sette province venete e delle quattro friulane.

Si ragionerà sulle tematiche di maggiore attualità, in particolare sui recenti focolai di infezioni da arbovirus (Chikungunya), che stanno comportando la sospensione delle donazioni nel Lazio, con significative ripercussioni anche per le altre regioni. In programma c’è pure un approfondimento dedicato alla riforma del Terzo settore, che sarà illustrata dall’avvocato Raffaele Mozzanica.

Il summit autunnale guarda alla programmazione dei prossimi mesi e chiude l’intensa attività estiva di promozione del dono. L’ultimo grande evento nazionale promosso da FIDAS, la staffetta nazionale di nuoto “24ore del donatore”, si è tenuto proprio in terra veronese, alle Terme di Giunone di Caldiero, il 26 e 27 agosto scorsi.

 

West Nile Virus: estese le misure di prevenzione nelle province di Padova e Verona

WNV19giugnoIn seguito al riscontro di positività per West Nile Virus in pool di zanzare nel comune di Casale di Scodosia (provincia di Padova) in una trappola parlante anche per la provincia di Verona, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali della Regione Veneto ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nelle province di Padova e Verona. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla diffusione del West Nile Virus.

FIDAS Verona debutta sul grande schermo

backstagefidasveronaLa nuova campagna comunicativa della FIDAS Verona “Scegli un posto in prima fila. Dona il sangue” sarà presentata durante l’assemblea provinciale del 19 novembre.

Il Centro trasfusionale dell’ospedale di Borgo Roma trasformato in un set cinematografico. È successo il 31 ottobre scorso, per girare lo spot cinematografico che aprirà la nuova campagna comunicativa integrata di FIDAS Verona.
“Scegli un posto in prima fila. Dona il sangue” è il messaggio lanciato nei 20 secondi di video, per il quale sono servite cinque ore di riprese e un intenso lavoro di post-produzione. L’anteprima della proiezione si terrà sabato 19 novembre, durante l’assemblea provinciale di FIDAS Verona, in programma a Grezzana. Dall’inizio del prossimo anno, lo spot girerà nelle sale cinematografiche veronesi.

«Abbiamo creato un piccolo gioco cinematografico: partendo dal primissimo piano di uno spettatore che guarda un film in sala, l’inquadratura si allarga e si sfuma, mostrando che la poltrona in realtà è quella dell’ospedale, mentre è in corso l’atto della donazione», spiega Dario Sanna, direttore creativo e titolare della Sanna Communications, l’agenzia padovana incaricata di realizzare il filmato. Le riprese sono state eseguite dalla casa di produzione ZetaGroup di Treviso, diretta dal regista Massimo Belluzzo. Hanno prestato il volto ai protagonisti dello spot Giuseppe Nitti di Belluno ed Eleonora Panizzo di Padova, due giovani attori di teatro, cinema e televisione.

Lo slogan verrà utilizzato anche per i calendari 2017 dell’associazione (con le fotografie di Enrico Marcolungo), nei manifesti promozionali e nella comunicazione sui social network. «La sensibilità al dono nella nostra provincia è molto alta, come testimoniano gli oltre 11.800 donatori periodici di sangue iscritti a Fidas Verona, numero che continua a crescere negli anni – sottolinea il presidente Massimiliano Bonifacio –. È tuttavia necessario tenere viva l’attenzione e coinvolgere nuovi volontari: alle crescenti necessità dei nostri ospedali va data una risposta continua nel tempo, non limitata al momento di eventi di particolare impatto emotivo, come quelli vissuti durante la scorsa estate. Questo spot andrà in onda quotidianamente anche sulle tv locali: vorremmo che lo spettatore si identificasse nel protagonista e si chiedesse: “Posso donare anch’io?”».

In Lombardia e in Veneto riscontri di infezione da West Nile Virus

Due donatori di sangue sono risultati positivi al test NAT per West Nile Virus, il primo nella Provincia di Mantova e l’altro nella Provincia di Cremona (Casalmaggiore). Lo comunica la Struttura Regionale di Coordinamento della Regione Lombardia. Tre casi umani (due febbri e una malattia neuro-invasiva) sono stati confermati dal Centro Regionale delle Attività Trasfusionali del Veneto anche nelle Province di Verona e Rovigo. Il riscontro di donatori positivi evidenzia un aumentato livello di rischio di infezione umana da West Nile Virus, per il quale, in ottemperanza al punto 4 della circolare del Centro Nazionale Sangue – Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV. Stagione estivo-autunnale 2016, è prevista l’introduzione del test NAT per West Nile Virus su singolo campione per le donazioni di cellule staminali emopoietiche (CSE) periferiche, midollari e cordonali e limitatamente a queste, su tutto il territorio regionale.

 

West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Verona

A seguito di un riscontro di un pool di zanzare positivo per West Nile Virus nel comune di Erbè (provincia di Verona) da parte dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie e confermato dal Centro di Referenza nazionale per lo studio delle malattie esotiche degli animali, il Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Veneto ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Verona. Inoltre viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella suddetta provincia.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa.

Donazioni in crescita per FIDAS Verona

FidasVeronaIl 2015 si è chiuso con 1.031 nuovi donatori e +2% di donazioni grazie al nuovo sistema di prenotazione

Bilancio 2015 positivo per i donatori di FIDAS Verona, che l’anno scorso hanno fornito 21.757 unità di sangue su un totale di 66.799 unità raccolte nella provincia scaligera. «Si tratta del 32,5% delle unità complessive di Verona, una percentuale che rappresenta un contributo significativo all’autosufficienza di sangue – sottolinea Massimiliano Bonifacio, presidente di FIDAS Verona –. Rispetto al 2014, le donazioni Fidas sono cresciute del 2% (437 in più, da 21.320 a 21.757): è un dato incoraggiante, ma le richieste sono aumentate, in particolare per gli interventi di alta specializzazione (trapianti, chirurgia generale e specialistica, cure oncologiche avanzate), che richiamano molti pazienti anche da fuori provincia e regione».

L’aumento più significativo è stato registrato nel quarto trimestre dell’anno, grazie alle donazioni programmate. Funziona, e bene, il nuovo sistema di chiamata, attivato all’ospedale di Legnago ed esteso all’intero territorio provinciale (numero verde gratuito Cup 800.310.611 per i telefoni fissi e numeri a pagamento 0442.622867 e 339.3607451 per i cellulari). «In passato i donatori andavano in ospedale in maniera spontanea, con flussi imprevedibili e non rapportati alle esigenze di sangue della singola struttura ospedaliera – evidenzia Bonifacio –. Ora si può chiamare il centro unico di prenotazione, condiviso con Avis e Asfa, e fissare il proprio appuntamento senza perdite di tempo; inoltre, come FIDAS abbiamo messo in piedi un’ulteriore modalità di chiamata, allestendo nove uffici territoriali: qui, un paio di sere alla settimana, i nostri associati telefonano ai donatori, invitandoli a donare più frequentemente o chiedendo la disponibilità a riempire dei “buchi”, in base alle esigenze dell’ospedale di riferimento».

Instancabili nel promuovere l’importanza della donazione del sangue, gli 11.338 donatori volontari delle 78 sezioni veronesi della FIDAS sono già al lavoro per organizzare eventi e iniziative di sensibilizzazione. Il 13 febbraio, in biblioteca, ci saranno le premiazioni del concorso di poesia “La carezza di un verso”, all’interno di Verona in love. Sabato 20 febbraio, invece, una delegazione di oltre 500 volontari FIDAS veronesi parteciperà al “Giubileo del donatore di sangue”, in piazza San Pietro a Roma (adesioni via mail a info@fidasverona.it  oppure in segreteria, chiamando il numero 045.8202990). Durante l’anno non mancheranno poi i numerosi tornei sportivi provinciali, la maratona nazionale di nuoto “La 24 ore del donatore”, organizzata l’ultima domenica di agosto alle Terme di Giunone di Caldiero, e le giornate del dono. Nel 2015 i nuovi donatori reclutati attraverso tutte queste iniziative sono stati 1.031, il 10% in più rispetto agli anni precedenti.

«Mediamente, a Verona, il fabbisogno giornaliero è di 200 sacche di sangue ed emoderivati: ringraziamo i volontari che tengono alta l’attenzione sulle donazioni e invitiamo tutti a compiere questo gesto di solidarietà, perché per donare basta davvero poco», conclude il presidente. I requisiti sono un buono stato di salute, età compresa tra i 18 e i 65 anni e peso non inferiore ai 50 kg. Il donatore è sottoposto a una visita medica ed esami di laboratorio, oltre alla compilazione di un questionario dettagliato, a tutela della salute propria e del ricevente. L’Italia è ai primi posti al mondo per garanzia di sicurezza di ogni singola sacca donata, grazie anche al recente decreto ministeriale “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”, in vigore dal 28 dicembre scorso.

www.fidasverona.it