Sport e solidarietà con l’Avas FIDAS Monregalese

A2F: LPM BAM Mondovì - Sigel Marsala

Sabato 6 gennaio grande giornata di sport e solidarietà a Mondovì (CN). La locale squadra di A2 di pallavolo femminile LPM e la federata Avas-FIDAS Monregalese hanno realizzato un happening volto alla promozione del dono. In occasione della partita dell’Epifania contro il Marsala le giocatrici monregalesi hanno dato il loro personale contributo indossando maglie con la scritta: ‘Chi dona sangue vince’. Probabilmente il messaggio ha portato bene anche a loro perché la partita si è conclusa con la loro netta vittoria per 3 a 0. Dopo questo risultato le monregalesi sono balzate in testa alla classifica di A2.

Un meeting all’insegna dell’accoglienza

“Il meeting si conferma un appuntamento fondamentale per i giovani che all’interno delle proprie associazioni non solo donano il sangue ma si impegnano attivamente per portare avanti il volontariato del dono volontario, anonimo, gratuito e responsabile. Un bel messaggio che permette alla FIDAS di guardare al futuro con ottimismo” – ha sottolineato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS.

Si è concluso questa mattina, con l’assemblea nazionale dei delegati il XVII Meeting nazionale Giovani della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue. Un appuntamento che ha saputo coniugare la formazione su tematiche specifiche relative al dono del sangue, al confronto tra le diverse esperienze presenti in Italia, fino all’incontro con la cittadinanza di Mondovì (CN) che quest’anno ha ospitato l’evento.

Il momento più importante è stato vissuto, infatti, nel pomeriggio di ieri con una grande festa: non solo donatori di sangue, ma donatori di tempo. I 100 giovani hanno preso parte alla festa del volontariato monregalese. In Piazza della Repubblica erano presenti gli stand delle diverse associazioni del territorio che hanno fornito informazioni ai presenti sui possibili ambiti di impegno sul campo, ma c’erano anche auto d’epoca, tanta musica e la possibilità di fare un giro in mongolfiera. Il tutto grazie alla collaborazione dell’AVAS FIDAS Monregalese con il Centro Servizi Volontariato Società Solidale.

E nel corso di tutto il pomeriggio i giovani volontari del dono hanno incontrato oltre 380 persone per studiare sul campo quanto avevano affrontato insieme nel corso del giorno precedente: la donazione del sangue, come strumento di accoglienza ed inclusione. Perché gli immigrati non sono un problema ma una risorsa.

Quanto conosci la realtà degli immigrati in Italia?” è stato chiesto ai passanti? Quanti sono in percentuale sulla popolazione italiana? Da quale continente proviene la comunità più numerosa? In che settore sono maggiormente impegnati? Qual è la loro età media? Ed infine, qual è la percentuale di immigrati sul totale dei donatori di sangue in Italia? Ovviamente non sono mancate le conferme che hanno evidenziato una conoscenza superficiale del fenomeno, ma anche tante sorprese e l’impegno da parte della maggior parte degli intervistati ad approfondire la conoscenza della realtà del sono e il desiderio di collaborare con l’associazione. E la giornata si è conclusa con la cena dei popoli, grazie all’attività dell’Associazione MondoQui: piatti tipici del Congo, della Romania, dell’Albania e della Russia hanno permesso di far gustare ai partecipanti quanti siano gli elementi che uniscono le diverse culture.

#MeMo2016
Vedi tutte le immagini del Meeting Giovani FIDAS 

Giovani donatori FIDAS: +27% nell’ultimo quinquennio

n10_globulirossiintI donatori di sangue di età compresa tra i 18 e 28 anni in casa FIDAS sono cresciuti del 27%. Se infatti nel 2010 su 425mila iscritti alla Federazione i giovani erano circa 57mila (33mila uomini e 24 mila donne), i dati del 2015 ne registrano quasi 73mila. “Un dato entusiasmante che dimostra l’attenzione profusa da tutte le Associazioni Federate che hanno lavorato in modo sistematico riuscendo ad ampliare il coinvolgimento delle nuove generazioni – ha sottolineato Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS. – Una sfida che è stata lanciata proprio a partire dal 2010 e che ha dato il via ad un percorso virtuoso e che al termine di questo quinquennio ci permette di raccogliere frutti importanti”.
I dati sono stati presentati in apertura del Meeting nazionale Giovani FIDAS un appuntamento, giunto alla sua diciassettesima edizione, che si prefigge di formare i giovani donatori dai 18 ai 28 anni; ma anche un momento di confronto e scambio di strategie fra i giovani delle 73 realtà associative presenti sul territorio nazionali. Nel corso del 2015 inoltre il rapporto tra maschi e femmine nei donatori 18-28 ha visto crescere le donazioni in rosa rispetto alla media nazionale. L’incremento maggiore della presenza giovanile, inoltre, si è registrato nelle regioni dell’Italia centro-meridionale. “Questo non significa che possiamo fermarci, piuttosto che è il momento di spingere sull’acceleratore perché è possibile coinvolgere i giovani, proponendo loro anche un impegno attivo all’interno delle Associazioni del dono che costituiscono una componente importante del Terzo Settore – ha ribadito Andrea Grande, Coordinatore nazionale Giovani FIDAS”.
E le nuove leve del volontariato del dono da oggi a domenica saranno a Mondovì (CN) per una tre giorni di formazione e di approfondimento: a partire dall’influenza dell’ambiente sui comportamenti dell’individuo per arrivare all’integrazione tra le diverse culture. Tematiche di grande attualità e importanza sociale, ma anche fondamentali per la donazione del sangue: le nuove etnie, infatti, possono mostrare con maggior frequenza alcuni gruppi sanguigni che in Italia sono più rari ed alcuni fenotipi (il fenotipo è una sorta di carta d’identità del nostro sangue) più rari sul nostro territorio. Allora è proprio la donazione del sangue e degli emocomponenti a mostrare i diversi volti del dono.

XVII Meeting nazionale Giovani Fidas: i volti del dono

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Un appuntamento all’insegna dell’integrazione tra le diverse culture per raccontare il valore della donazione del sangue. Da venerdì 11 a domenica 13 marzo, si svolgerà il Meeting nazionale Giovani FIDAS; un appuntamento, giunto alla sua diciassettesima edizione, che si prefigge di formare i giovani donatori dai 18 ai 28 anni, ma anche un momento di confronto e scambio di strategie fra i giovani delle 73 Associazioni FIDAS presenti su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno sarà la città di Mondovì (CN) ad ospitare l’evento incentrato sul dono come strumento di integrazione fra culture diverse: un tema non solo di grande attualità e importanza sociale, ma anche fondamentale per la donazione del sangue. Le nuove etnie, infatti, hanno gli stessi nostri gruppi sanguigni, ma possono mostrare con maggior frequenza alcuni che in Italia sono più rari. La donazione diventa, quindi, uno strumento di integrazione tra culture diverse, nelle quali sono presenti diversi volti del dono.

“In un’Italia sempre più multietnica, in cui lo straniero ha nuovamente cominciato a suscitare sospetto, se non addirittura paura, tendere il braccio permette di valorizzare quali e quanti siano gli elementi di unione. I volti del dono possono essere i nostri vicini di casa o possono avere un colore della pelle diversa, sono coloro con cui siamo cresciuti o nuovi cittadini di un’Italia integrata – sottolinea Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – Qualunque sia la loro origine, hanno un elemento in comune: il desiderio di contribuire attraverso un gesto volontario, anonimo e gratuito al benessere collettivo”.

E così accanto a Luca, Francesca e Valentina tra i cento partecipanti al Meeting ci sono anche Mohamed, Syla e Christelle, in Italia da molti anni o da pochi mesi ma che hanno già risposto positivamente all’invito alla solidarietà.

Il Meeting prenderà il via venerdì 11 con l’intervento di Enrico Della Rosa, dell’università Cattolica di Milano, che introdurrà al tema “L’importanza dell’ambiente per favorire l’integrazione”. Sarà poi la volta di Claudio Boasso, presidente dell’associazione di volontariato MondoQui, che presenterà le tecniche messe in atto dall’associazione per favorire l’integrazione con testimonianze dirette di donatori di sangue di altre culture. Al centro della giornata di sabato l’incontro con la cittadinanza del Monregalese: qualche domanda, tanti sorrisi e la speranza di coinvolgere nuovi donatori di sangue. Il tutto con lo sguardo verso l’alto dove saranno pronte a spiccare il volo le mongolfiere, simbolo della cittadina. E la sera appuntamento per la “Cena dei popoli”, un momento conviviale in cui i partecipanti potranno gustare specialità caratteristiche di tutte le parti del mondo.

E naturalmente sarà possibile seguire l’evento sul canale Youtube FIDAS Channel e attraverso i social Facebook, Twitter e Instagram con l’hashtag #MeMo2016.

Scopri i volti del dono https://www.youtube.com/watch?v=s8Uo7qmMZfA

 

 

A Mondovì il XVII Meeting nazionale Giovani FIDAS

Da venerdì 11 a domenica 13 marzo l’AVAS FIDAS di Mondovì (CN) accoglierà i Giovani FIDAS per il XVII Meeting nazionale. Nella città delle mongolfiere i volontari si confronteranno sul tema della donazione del sangue e dell’integrazione. Insieme ai rappresentanti FIDAS, anche esperti del settore e referenti delle associazioni locali. E sabato pomeriggio in piazza per l’incontro con la città di Mondovì. Segui sui social gli aggiornamenti con l’hashtag #MeMo2016