Sangue e plasma sicuro: lettera aperta dei donatori alla Ministra Lorenzin

“In questi giorni si è molto parlato di trasfusioni e di farmaci plasmaderivati. Giova forse ripetere che la sentenza di risarcimento rispetto a chi aveva contratto infezioni tramite trasfusioni si riferisce a episodi di oltre 20 anni fa. Siamo lieti che questa vicenda sia giunta a conclusione e altrettanto lieti che il quadro oggi sia radicalmente diverso. E questo non dipende dalla fortuna, ma dall’impegno di tutti gli attori del sistema trasfusionale, anche dei volontari che noi rappresentiamo.

Siamo, inoltre, certi che la Ministra Lorenzin non volesse offendere nessuno nella sua lettera in occasione della XIII giornata dell’emofilia, né tantomeno il milione e 700 mila donatori di sangue del nostro Paese che compiono un importante gesto di solidarietà e di impegno civile.

Peraltro proprio il ministero della Sanità ha lanciato il pittogramma per il plasma, quell’etichetta che ha la finalità di sostenere i valori su cui si fondano il Sistema trasfusionale italiano e la cultura del dono. Il pittogramma, che per esempio è già operativo in Regione Toscana, si trova su tutti i plasmaderivati lavorati a partire dal plasma di donatori volontari, non remunerati e consapevoli. Sono loro, infatti, la prima garanzia di qualità e sicurezza del sistema.

Sicurezza e qualità, dunque: non è un caso, infatti, se da oltre 10 anni non si verificano nel nostro paese trasmissioni di malattie tramite trasfusioni di sangue.

Siamo sempre consapevoli che il fine ultimo della nostra azione come volontari e donatori di sangue sia il malato. Chiediamo pertanto un incontro urgente alla signora Ministro per poterle rappresentare in modo puntuale il nostro ruolo in un Sistema Trasfusionale, come quello italiano che rappresenta un‘eccellenza.”

Aldo Ozino Caligaris
Presidente Nazionale FIDAS

Vincenzo Saturni,
Presidente AVIS Nazionale

Sergio Ballestracci
Presidente Nazionale FRATRES

Al 55° Congresso nazionale FIDAS il saluto del ministro Lorenzin

“È importante promuovere e valorizzare il patrimonio rappresentato dal nostro sistema sangue, che si distingue per gli alti livelli di produzione, qualità e sicurezza degli emocomponenti ed emoderivati e rappresenta un reale e insostituibile sostegno del Servizio Sanitario nazionale”. Così Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, nel messaggio di saluto inviato ai delegati delle associazioni di donatori di sangue riuniti a Grado per il 55° Congresso nazionale FIDAS e provenienti da ogni parte d’Italia. “La medicina trasfusionale svolge oggi un ruolo importante – sottolinea il ministro – che ha permesso di raggiungere traguardi significativi e riesce a garantire terapie trasfusionali idonee, a sostegno dei più importanti e delicati percorsi diagnostico-terapeutici.” In apertura del Congresso, la cerimonia di premiazione della sesta edizione del premio giornalistico ‘FIDAS-Isabella Sturvi’. I riconoscimenti ai professionisti della comunicazione che negli ultimi dodici mesi hanno contribuito alla promozione del volontariato del dono, sono stati consegnati da Maria Rita Tamburrini, dirigente dell’ufficio Sangue e Trapianti del ministero della Salute, e Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue.

PremioFIDAS2016Sul palco dell’auditorium ‘Biagio Marin’ di Grado, in provincia di Gorizia, Alberto Bobbio, caporedattore di Famiglia Cristiana, e Nicoletta Carbone, giornalista di Radio 24. Bobbio è stato premiato nella sezione stampa/web per l’articolo ‘Fratelli di sangue’, pubblicato su Famiglia Cristiana il 27 febbraio 2016, in cui ha presentato il Giubileo dei donatori di sangue: la grande festa è diventata l’occasione per fare informazione sul sistema sangue, basato sulla regola della gratuità, e dare voce alle persone abituate a tendere il braccio, ossia ‘il tessuto sociale che tiene in piedi la raccolta del sangue’, come ha scritto il giornalista che ha fornito un’informazione chiara e incisiva sulla situazione nazionale. Per la sezione radio/tv è stata premiata Nicoletta Carbone per la trasmissione ‘Cuore e denari’ in onda l’8 gennaio 2016 su Radio24.  La giornalista coinvolto gli ascoltatori sui nuovi requisiti di qualità e sicurezza del sangue, contenuti nel decreto ministeriale del novembre scorso passando in rassegna temi caldi come la donazione volontaria, anonima e non remunerata, la tracciabilità delle sacche, i criteri di sospensione per comportamenti a rischio, l’estensione dell’età per la donazione. Le motivazioni del premio sono state presentate da Donatella Barbetta, giornalista de Il Resto del Carlino di Bologna e presidente della giuria incaricata di selezionare i migliori articoli e servizi radio-tv inerenti il mondo del volontariato del dono. La giuria ha voluto inoltre attribuire una menzione di merito a Francesco Caielli per l’articolo ‘Donare sangue è donare speranza’ pubblicato su La Provincia di Varese il 21 giugno 2015, in cui ha raccontato in modo appassionato e toccante la sua donazione e l’incontro con una ragazza in attesa di una trasfusione alla quale ha idealmente consegnato la sacca di sangue donata.