Chikungunya a Roma: è emergenza sangue per il Lazio

ZanzaraAlbopictusIn seguito alla segnalazione di casi umani confermati da infezione autoctona da virus Chikungunya in soggetti residenti nel Comune di Roma (ASL RM 2), per i quali l’inizio della sintomatologia è riferibile ai primi giorni del mese di settembre, in accordo con la Direzione generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio, la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute (Uffici V e VII) e i competenti Dipartimenti dell’Istituto Superiore di Sanità, si declinano i provvedimenti da adottare per la prevenzione della trasmissione trasfusionale della predetta infezione mediante emocomponenti labili prodotti da donatori potenzialmente viremici asintomatici.

Provvedimenti da adottare nella Regione Lazio

  • In linea con i provvedimenti già adottati da altri paesi europei e con le indicazioni dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), in assenza di uno specifico test autorizzato per lo screening molecolare dei donatori di sangue ed emocomponenti ed in attesa che siano disponibili ulteriori dati epidemiologici che consentano una circostanziata valutazione del rischio trasfusionale, il Centro Nazionale Sangue dispone, di concerto con la Struttura di Coordinamento per le attività Trafusionali della Regione Lazio, la sospensione temporanea della raccolta di sangue ed emocomponenti, al momento limitatamente per i donatori di sangue residenti nel territorio della ASL RM 2 e conferma la medesima sospensione nel comune di Anzio.

Nelle restanti ASL del Comune di Roma è consentita la raccolta di sangue ed emocomponenti da donatori ivi residenti; l’utilizzo clinico di tali emocomponenti potrà avvenire con applicazione di una quarantena di almeno 5 (cinque) giorni, al termine dei quali sia acquisita la dichiarazione di assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya da parte del donatore.

  • La sospensione della raccolta nel territorio della ASL RM 2 non si applica nel caso di donazione mediante aferesi di piastrine e/o plasma ad uso clinico, qualora sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante inattivazione virale, e in caso di donazione di solo plasma, se esso è destinato alla produzione industriale di medicinali plasmaderivati.
  • È consentita la raccolta di sangue ed emocomponenti da donatori non residenti nelle predette aree con anamnesi positiva per soggiorno, anche di poche ore, nelle medesime. L’utilizzo clinico di tali emocomponenti potrà avvenire con applicazione di una quarantena di almeno 5 (cinque) giorni, al termine dei quali sia acquisita la dichiarazione di assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya da parte del donatore. Tale disposizione, basata sull’assunzione di un minor livello di rischio di infezione asintomatica a carico dei soggetti non residenti nelle aree affette, si pone in deroga all’applicazione del criterio di sospensione temporanea previsto dalla normativa vigente e ripreso con la nota prot.2030 emanata dal Centro Nazionale Sangue l’8 settembre u.s., con l’intento di attenuare l’impatto della sospensione della raccolta, pur mantenendo sufficienti livelli di sicurezza trasfusionale.
  • Si rappresenta l’assoluta necessità di intensificare, in stretta collaborazione con le Federazioni e Associazioni dei donatori volontari di sangue, la raccolta negli altri comuni/aree della Regione Lazio non interessati da segnalazioni di casi autoctoni di infezione da virus Chikungunya, anche mediante la pianificazione del maggior numero possibile di sedute straordinarie di raccolta.
  • Si rappresenta inoltre la necessità di effettuare una valutazione delle scorte di sangue ed emocomponenti labili destinati all’uso clinico raccolti nel territorio della ASL RM 2 a far data dal 25 agosto 2017 (7 giorni antecedenti l’inizio della sintomatologia riferita al primo caso d’infezione autoctona segnalata nel comune di Roma), al fine di acquisire, prima dell’impiego clinico degli stessi, un’accurata valutazione anamnestica retrospettiva del donatore per assenza di sintomatologia clinica riferibile all’infezione da virus Chikungunya nei 5 giorni successivi alla donazione.
  • Si raccomanda ai Servizi Trasfusionali della Regione Lazio di ridurre le scorte ordinarie di emocomponenti nelle frigoemoteche a un quantitativo stimato necessario a coprire il fabbisogno trasfusionale di un giorno delle strutture sanitarie afferenti.

Provvedimenti da adottare a livello nazionale

  1. Rafforzare presso tutti i Servizi Trasfusionali e le Unità di Raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalla normativa vigente, accertando se il donatore ha soggiornato, anche per poche ore nel Comune di Roma a far data dal 25 agosto u.s. o nel comune di Anzio a far data dal 1 agosto u.s.
  2. Applicare per i donatori con anamnesi positiva per soggiorno, anche per poche ore nelle aree indicate, il provvedimento di sospensione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni, seguito dalla riammissione alla donazione solo previa verifica dell’assenza di sintomatologia clinica riferibile alla patologia in questione nei suddetti 28 giorni

Al fine di supportare la Regione Lazio nella disponibilità di emocomponenti adeguata a garantire, nelle aree affette, i fabbisogni trasfusionali essenziali, ivi inclusa la continuità assistenziale dei pazienti soggetti a regime trasfusionale cronico, il Centro Nazionale Sangue invita tutti i Responsabili delle Strutture Regionali di Coordinamento:

  • ad intensificare, in stretta collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, la raccolta di sangue ed emocomponenti anche mediante la pianificazione del maggior numero possibile di sedute straordinarie di raccolta da destinare alla copertura del temporaneo fabbisogno delle aree affette che risulterà di dimensioni molto rilevanti (circa 200-250 unità di globuli rossi al giorno);
  • ad attivare la compensazione interregionale secondo le indicazioni e i criteri stabiliti dal “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale delle maxi-emergenze” di cui all’Intesa di Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016, in quanto le ricadute dell’evento epidemico in oggetto si configurano sul sistema sangue laziale alla stregua di una maxi-emergenza.

I provvedimenti indicati rimangono in vigore fino a nuova comunicazione del Centro Nazionale Sangue.

Nell’area normativa, Documenti dal CNS, la comunicazione completa.

La valutazione della legislazione europea sul sangue: la road map italiana

La Commissione Europea ha annunciato l’inizio del primo processo di valutazione della legislazione dell’Unione Europea su sangue, tessuti e cellule, emanata con il principale obiettivo di garantire la disponibilità di sangue, cellule e tessuti con livelli elevati e omogenei di qualità e sicurezza per i cittadini europei.

La valutazione avviene a distanza di oltre 10 anni dall’adozione delle Direttive, un intervallo temporale lungo il quale si sono registrati un notevole grado di progresso scientifico e tecnologico nei settori interessati e nuovi rischi di trasmissione di malattie emergenti. La consultazione, che coinvolge tutti gli stakeholder nazionali, è stata lanciata con l’intento di produrre una base di evidenze atte a dimostrare la necessità di apportare eventuali modifiche alla normativa europea.

MinisteroSaluteLOGOIl Ministero della Salute, tramite il Centro Nazionale Sangue, ai fini di una partecipazione il più possibile informata e motivata al processo di valutazione della legislazione in materia di sangue, ha delineato una road map italiana per la raccolta delle osservazioni, iniziata con l’invio agli stakeholder italiani della lettera della Commissione con tutti i quesiti. Il workshop che si svolgerà martedì 27 giugno p.v. dalle ore 10.00 alle ore 16.00, a Roma, presso l’Aula Bovet dell’Istituto Superiore di Sanità, sarà l’occasione per confrontare e rendere omogenee le segnalazioni che verranno poi trasmesse dal Ministero alla Commissione europea.

Programma preliminare Workshop 27 giugno 2017

FNSI e ISS insieme per comunicare salute

Il sangue per le trasfusioni oggi è sicuro? Che succede quando potrebbe mancare, ad esempio in caso di eventi catastrofici come i terremoti? Perché si può donare il cordone, e cosa si può fare con le sue cellule? E’ corretto affermare che possono essere una ‘assicurazione sulla vita’? Sono alcune delle questioni a cui cercherà di rispondere il corso di formazione per giornalisti “La donazione di sangue e cellule staminali, il sistema italiano tra sicurezze e falsi miti”, in programma all’Istituto Superiore di Sanità il prossimo 31 maggio. Il corso, frutto dell’accordo ISS-FNSI, è organizzato dall’ISS in memoria di Francesco Marabotto.

Il corso affronterà il tema della donazione dal punto di vista organizzativo e scientifico ma anche etico e comunicativo, affrontando i possibili rischi derivanti da una gestione errata delle informazioni, come avvenuto ad esempio nel caso del terremoto di Amatrice in cui la diffusione di notizie su una presunta ‘emergenza sangue’ ha portato a una ‘corsa alla donazione’ ingiustificata. Una sessione affronterà anche il tema del ruolo dei media nel veicolare i messaggi sull’uso delle staminali con conseguenze dirette sulle scelte dei potenziali donatori.

(fonte Istituto Superiore di Sanità)

Scarica il programma

 

Il 2 febbraio a Roma il Convegno sulle maxi-emergenze

Giovedì 2 febbraio a Roma presso l’aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità si svolgerà il Convegno “Sistema Sangue e maxi-emergenze”.
Il verificarsi di maxi-emergenze attiva la catena dei soccorsi innescando una serie di azioni tra loro collegate, la corretta e coordinata esecuzione delle quali è determinante per il successo nella gestione dell’emergenza in atto.
Gli eventi straordinari possono avere un impatto anche sul sistema sangue e sulla disponibilità di emocomponenti; il Centro nazionale sangue ha recentemente definito il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze” che indica le strategie e le attività necessarie alla gestione delle attività assistenziali di medicina trasfusionale da erogare in caso di maxiemergenza e prevede un efficace coordinamento tra gli organismi istituzionali deputati alla gestione degli eventi e la rete trasfusionale nazionale.
Il convegno si configura come la tappa di un percorso di collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella catena dei soccorsi.
Il numero dei posti disponibili è limitato. Per iscriversi è necessario compilare il modulo di iscrizione. La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, deve essere stampata, firmata ed inviata per e-mail all’indirizzo giacomo.silvioli@iss.it entro il giorno 27/01/2017.

Per informazioni segreteriagenerale.cns@iss.it

Programma Convegno

Il 15 novembre a Roma il convegno “Patient Blood Management”

Il 15 novembre a Roma presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, si svolgerà il Convegno “Patient Blood Management” (PBM) strategie in ostetricia e nel peri-operatorio.
L’evento si configura come la tappa di un percorso di riflessione e collaborazione che ha visto impegnati il Centro nazionale sangue, il Ministero della Salute e numerose Società Scientifiche e si propone la formazione dei professionisti coinvolti e la divulgazione dei princìpi generali e dei più significativi progetti a livello mondiale nell’ambito del PBM.
In questo contesto si intende illustrare specifici percorsi assistenziali diagnostico-terapeutici multidisciplinari finalizzati a valutare preliminarmente i pazienti candidati a chirurgia elettiva per rilevare i fattori di rischio che possono determinare la necessità di terapia trasfusionale e correggerli in tempo utile.
Tra gli obiettivi più significativi del programma di PBM vi è il miglioramento dell’outcome del paziente anche mediante la prevenzione della trasfusione evitabile.
Nel corso del convegno saranno presentati i risultati del WOMAN Trial (World Maternal Antifibrinolytic Trial) per il trattamento dell’emorragia post-partum con acido tranexamico.

Brochure PBM 15 novembre 2016

Convegno al CNS: appuntamento il 9 settembre

Convegno “Recenti acquisizioni su conservazione dei globuli rossi e outcome clinici”

Il convegno organizzato dal Centro Nazionale Sangue che si terrà venerdì 9 settembre presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, prende in esame l’ipotesi, basata su una serie di studi retrospettivi pubblicati su riviste scientifiche internazionali negli ultimi anni, che la trasfusione di concentrati eritrocitari conservati per più di due settimane possa generare gravi complicazioni post-trasfusionali. Durante la giornata verrà fornito un aggiornamento sullo stato dell’arte e sugli studi in corso. Sono aperte le iscrizioni.

Modalità di iscrizione

La domanda di partecipazione deve essere debitamente compilata, stampata, firmata, scansionata ed inviata per e-mail all’indirizzo segreteriagenerale.cns@iss.it entro il 02/09/2016.

Crediti formativi ECM

È previsto l’accreditamento ECM (3,5 crediti) per le seguenti figure professionali:

  • Medico chirurgo (Solo le discipline: Medicina Trasfusionale, Ematologia, Patologia clinica, Medicina Interna);
  • Biologo;
  • Tecnico di laboratorio.

All’atto dell’iscrizione è indispensabile fornire codice fiscale, professione sanitaria e disciplina, necessari ai fini del rilascio dei crediti ECM.

 Scheda di iscrizione 9 settembre 2016

 Brochure Convegno 9 settembre 2016

Dal 5 al 7 ottobre il corso “Good practice in blood components”

Dal 5 al 7 ottobre 2016 si svolgerà a Roma, presso le aule dell’Istituto Superiore di Sanità, il corso di formazione “Good practice in blood components and medicinal products referring to GP and GMP – Quality management and inspection criteria for blood establishments and pharmaceutical products” organizzato dalla EuBIS Academy in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue (CNS).
Il corso, costruito sull’impianto dei  precedenti corsi erogati dalla Eubis Academy, è finalizzato ad offrire una ampia panoramica sull’impatto delle Good Practices in materia di sangue ed emocomponenti, incluso il plasma come materia prima per la produzione di farmaci emoderivati, in Unione Europea. Il corso, che si svolgerà in lingua inglese, è rivolto ai Valutatori del Sistema Trasfusionale Italiano (VSTI) inseriti nell’apposito elenco nazionale, ai Responsabili Assicurazione Qualità (RAQ) e agli operatori dei Servizi Trasfusionali e delle Unità di Raccolta del sangue ed emocomponenti gestiti dalle Associazioni dei donatori volontari del sangue, che abbiano interesse nelle tematiche trattate.
L’ iscrizione deve essere fatta sul sito web della EuBIS Academy al link seguente: www.eubis-europe.eu .

Per i partecipanti italiani è prevista una sponsorizzazione da parte del CNS a copertura parziale o eventualmente integrale della quota d’iscrizione (indicazioni in merito potranno essere fornite solo a partire dal mese di settembre). 

8° Corso EuBIS

Caso umano di infezione da West Nile Virus in provincia di Bologna

Il Centro Nazionale Sangue comunica che in data odierna è stato notificato un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da WNV (WNND), nella provincia di Bologna, sulla piattaforma del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nella provincia di Bologna è già stata introdotta l’esecuzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da WNV mediante la trasfusione di emocomponenti labili.

La conferma di un caso di WNND evidenzia un aumentato livello di rischio di infezione umana da WNV, per il quale è prevista l’introduzione del test WNV NAT su singolo campione per le donazioni di cellule staminali emopoietiche (CSE) periferiche, midollari e cordonali e limitatamente a queste, su tutto il territorio regionale.