WNV in provincia di Gorizia

Si comunica il riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare di equide in provincia di Gorizia, confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM). La Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionale della Regione Friuli Venezia Giulia, ha disposto l’introduzione dei test NAT e WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella provincia di Gorizia.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Gorizia, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti dal CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Gorizia e Grado accolgono i donatori di sangue d’Italia

Foto1Si è svolta questa mattina a Gorizia, la conferenza stampa di presentazione del 55° Congresso nazionale FIDAS in programma domani e sabato a Grado e che si concluderà domenica a Gorizia con la 35° Giornata del Donatore. Già dalle 8 nella Piazza del Municipio l’autoemoteca dell’Associazione Donatori Volontari Sangue del capoluogo isontino ha accolto i giovani che hanno dato il via agli appuntamenti di questa lunga kermesse. Giulio, Alessandra, Chiara, Cristian, sono alcuni dei trenta donatori under 28 provenienti da diverse regioni che hanno teso il braccio per un gesto di solidarietà che ha assunto un forte valore simbolico. La battaglia di ‪‎Gorizia costò la vita a decine di migliaia di giovani soldati; a cento anni di distanza i giovani FIDAS hanno voluto rendere omaggio alle vittime della Grande Guerra donando il sangue in modo volontario, anonimo e gratuito e terminando la mattinata con la visita al sacrario militare di Redipuglia e al cimitero austro-ungarico di Fogliano. RediPuglia1Alla conferenza stampa hanno partecipato Ettore Romoli, sindaco di Gorizia, Feliciano Medeot, presidente dell’ADVS Gorizia organizzatrice del Congresso e Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. I delegati delle 73 associazioni federate FIDAS, in rappresentanza dei 462mila donatori presenti su tutto il territorio nazionale si confronteranno sui grandi temi del sistema sangue, con particolare attenzione al Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015 e alla revisione dell’Accordo Stato-Regioni 20 marzo 2008 relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Province autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue. Non mancheranno la condivisione dell’azione svolta dalle associazioni FIDAS su tutto il territorio nazionale e il rinnovo del Consiglio direttivo che avrà il compito di guidare la Federazione nei prossimi quattro anni. Domenica 24 oltre 10mila donatori provenienti da tutta Italia, partendo dal Parco della Resistenza, sfileranno lungo le strade di Gorizia per la 35° Giornata nazionale del Donatore che si concluderà in Piazza Vittoria con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gorizia Monsignor Carlo Alberto Maria Redaelli.

Foto3Il presidente Ozino Caligaris ha anticipato i prossimi appuntamenti nazionali: la partecipazione alla Carovana del Giro d’Italia a partire dal 10 maggio e la presentazione di Smart Donor, una nuova applicazione per smartphone rivolta a tutti i donatori d’Italia. Infine, alla giornalista de Il Resto del Carlino Donatella Barbetta, il compito di annunciare i vincitori della VI edizione del Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” di cui ha presieduto la giuria: per la sezione stampa/web il riconoscimento è andato a Alberto Bobbio, per l’articolo “Fratelli di sangue” pubblicato su Famiglia Cristiana il 27 febbraio 2016, in cui ha presentato il Giubileo dei donatori di sangue; per la sezione Radio/tv il premio è andato a Nicoletta Carbone per la trasmissione “Cuore e denari” in onda l’8 gennaio 2016 su Radio24 in cui ha approfondito le novità del Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015. Menzione di merito a Francesco Caielli, de La provincia di Varese, per l’articolo “Donare sangue è donare speranza”. Domani i vincitori riceveranno il premio all’apertura del Congresso.

 

Dal 22 al 24 aprile il 55° Congresso nazionale FIDAS

LogoCongressoIl confronto sui grandi temi del sistema sangue, con particolare attenzione al Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015 e alla revisione dell’Accordo Stato-Regioni 20 marzo 2008 relativo alla stipula di convenzioni tra Regioni, Province autonome e Associazioni e Federazioni di donatori di sangue;  ma anche la condivisione dell’azione svolta dalle federate FIDAS su tutto il territorio nazionale e il rinnovo delle cariche federali che avranno il compito di guidare la Federazione nei prossimi quattro anni. Questo e molto altro nel corso del 55° Congresso nazionale FIDAS che si svolgerà a Grado (GO) il 22 e il 23 aprile p.v. e che si concluderà con la 35° Giornata del Donatore in programma a Gorizia domenica 24 aprile.

A cento anni dalla presa del capoluogo isontino, città simbolo della Grande guerra e del sangue versato in quella che fu definita “un’inutile strage”, i donatori FIDAS si ritroveranno per testimoniare il valore del dono volontario, anonimo e gratuito e per decidere come indirizzare e coordinare la promozione del dono.

“Da sangue versato a sangue donato” è il leitmotiv che unirà i diversi eventi in programma, a partire dalla donazione collettiva di giovedì prossimo. Protagonisti i giovani FIDAS che si daranno appuntamento in piazza del Municipio a Gorizia per ricordare simbolicamente il primo conflitto mondiale e le sanguinose battaglie di cui quelle zone sono state teatro. E se i giovani militari del secolo scorso hanno versato il sangue, i giovani FIDAS lo doneranno nell’autoemoteca dell’Associazione Donatori Volontari Sangue di Gorizia che ha avuto l’onere e l’onore di organizzare il Congresso.

I rappresentanti degli oltre 462mila donatori di sangue FIDAS venerdì e sabato si ritroveranno a Grado per il momento assembleare che si aprirà con la premiazione dei vincitori della VI edizione del Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” riservato ai temi del volontariato e della donazione del sangue e patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dal Centro Nazionale Sangue e dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

La kermesse si concluderà domenica 24 aprile quando oltre 10mila donatori provenienti da tutta Italia, partendo dal Parco della Rimembranza, dopo l’omaggio ai caduti sfileranno lungo le strade di Gorizia per la 35° Giornata nazionale del Donatore che teminerà in Piazza della Vittoria con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gorizia Monsignor Carlo Alberto Maria Redaelli.

Giovedì 21 nella sala Bianca del Municipio di Gorizia si terrà la conferenza stampa di presentazione del Congresso.

Programma del 55° Congresso nazionale FIDAS

Da sangue versato a sangue donato: i giovani FIDAS #liberididonare

In occasione del prossimo Congresso nazionale, i giovani donatori FIDAS saranno protagonisti dell’iniziativa “Da sangue versato a sangue donato”, una donazione nel centenario della Grande Guerra che si svolgerà a Gorizia il 21 aprile 2016. A distanza di 100 anni i giovani FIDAS vogliono ricordare simbolicamente il primo conflitto mondiale e le sanguinose battaglie consumatesi in quel territorio. Un’autoemoteca sarà presente nella Piazza del Municipio di Gorizia che proprio nel 1916 fu presa dalle truppe italiane.

La battaglia di Gorizia durante la Prima Guerra Mondiale, (9-10 agosto 1916) costò la vita di quasi 100.000 soldati, tra italiani e austroungarici, ma nel 1918 i morti si conteranno a milioni. Papa Benedetto XV parlerà di “inutile strage”, riuscendo a descrivere perfettamente in queste due parole quello che era avvenuto per l’interesse di pochi.

Un secolo dopo i giovani donatori vogliono ricordare quelle atrocità, impegnandosi a lavorare per la pace; e come i giovani soldati della Grande Guerra avevano le loro piastrine di riconoscimento, i giovani FIDAS condivideranno i tesserini che permettono loro di essere parte di una comunità, consapevoli di essere #liberididonare.

Al termine della mattinata i giovani si recheranno ad omaggiare i caduti della Grande Guerra ai sacrari militari di Redipuglia e di Fogliano.

Presentato a Gorizia il 55° Congresso nazionale FIDAS

Presentato sabato mattina nella sala Consiliare del Comune di Gorizia, il 55° Congresso nazionale FIDAS
che si svolgerà tra Grado e Gorizia dal 21 al 24 aprile prossimi. Presenti il sindaco del capoluogo isontino, Ettore Romoli, l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Arianna Bellan, il consigliere regionale Diego Morelli,
l’assessore provinciale Ilaria Cecot, il presidente della CCIAA Gorizia, Gianluca Madriz e il presidente
ADVS Gorizia, Feliciano Medeot.
“Gorizia è stata città testimone di sanguinose battaglie durante la prima Guerra Mondiale, nel corso delle quali – ha sottolineato il sindaco Ettore Romoli – troppo sangue è stato versato e protagonista, invece, in questa lodevole occasione, di sangue donato”.
Lo slogan del Congresso “da sangue versato a sangue donato” è stato ideato per ricordare, simbolicamente, il primo conflitto mondiale. Nei territori dove, un secolo fa, si combatteva tra eserciti di paesi diversi e molti giovani morivano versando il proprio sangue, ora si celebra la vita e la donazione di sangue.
Il presidente di ADVS Gorizia, Feliciano Medeot, ha voluto inoltre ricordare Egidio Bragagnolo, indimenticato presidente di ADVS Gorizia e vicepresidente nazionale della FIDAS, prematuramente scomparso nel 2014.
“I donatori del Goriziano sono orgogliosi di ospitare le delegazioni che arriveranno da tutta Italia – ha
affermato il presidente ADVS Gorizia, Feliciano Medeot – un evento fortemente voluto dalla nostra
associazione che, nel centesimo anniversario della Grande Guerra, intende celebrare la vita e chi
garantisce la vita attraverso il dono del proprio sangue”. Medeot ha voluto ringraziare tutte le
istituzioni, pubbliche e private, che hanno dimostrato la loro attenzione nei confronti dei donatori e
del Congresso, garantendo un importante sostegno economico. “Un ringraziamento che deve essere
esteso anche a tantissimi enti, associazioni e a tutti i volontari che contribuiscono e contribuiranno al
buon esito dell’iniziativa, una “rete” di collaboratori di cui non possiamo che essere fieri”, ha concluso
il presidente.
La manifestazione, in programma dal 21 al 24 aprile, si svolgerà in due momenti e in due location
differenti: dal 22 al 23 aprile, a Grado, saranno ospitati i lavori del congresso nazionale, mentre
Gorizia, domenica 24 aprile, ospiterà 35^ Giornata del Donatore con la grande sfilata nazionale delle
delegazioni italiane.

Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”. Ancora pochi giorni per candidarsi

logo_premio_SturviFase finale per il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”, giunto alla sua sesta edizione. Entro il 2 aprile i professionisti del settore possono inviare la candidatura per gli articoli, i servizi e le inchieste relativi la donazione o l’informazione su sangue ed emocomponenti pubblicati, radiotrasmessi o teletrasmessi nel periodo compreso tra il 16 marzo 2015 e il 20 marzo 2016.  Il prossimo 2 aprile, inoltre, sarà comunicata la composizione della giuria che avrà il compito di indicare il vincitore della sezione stampa/web e della sezione radio/tv. I vincitori saranno annunciati il 21 aprile a Gorizia nel corso della conferenza stampa di presentazione del 55° Congresso nazionale FIDAS che si svolgerà a Grado dal 22 al 24 aprile.

Il Premio è finalizzato alla promozione dell’impegno del giornalismo sociale, alla valorizzazione del grande patrimonio costituito dalle numerose associazioni del territorio impegnate nel volontariato, all’educazione e sensibilizzazione dei giovani verso l’impegno sociale e civile, nonché al ricordo della dottoressa Isabella Sturvi, già responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute. La sesta edizione del premio si pregia del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

 

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