Ad Alcamo FIDAS e AVIS celebrano il 14 giugno con l’Open Day Pre-Donation

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno, l’Avis Provinciale Trapani e la FIDAS Alcamo hanno organizzato l’Open Day Pre-Donation.
Dalle ore 16.00 alle ore 20.00 tutte le Avis comunali della provincia di Trapani e la FIDAS di Alcamo saranno aperte alla comunità per illustrare la propria attività e, per chi lo vorrà fare, si potrà effettuare il test pre-donazione per entrare nella famiglia dei donatori.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di promuovere la cultura del dono del sangue per “reclutare” nuovi donatori in vista della stagione estiva, dove si registra da sempre un calo delle donazioni.
La donazione del sangue è un gesto fondamentale affinchè si possano garantire terapie trasfusionali a chi ne ha bisogno.
Da tenere presente che nell’estate 2017 c’è stata una mancanza sangue senza precedenti che ha messo in ginocchio il sistema sanitario trasfusionale siciliano; adulti e bambini sono stati costretti a rimandare le terapie trasfusionali di giorno in giorno perché non c’erano unità di sangue disponibili. Tutto ciò non era dovuto a “casi di malsanità”, era dovuto esclusivamente alla mancanza di donatori disponibili.
Quest’ anno l’Avis provinciale di Trapani e la FIDAS Alcamo hanno preso un impegno preciso di contribuire significativamente affinché non si ripeta la situazione dell’anno scorso; l’invito è rivolto a tutti coloro che possono donare il sangue, soprattutto ai giovani.
Sui siti web www.avisprovincialetrapani.it e www.fidas-alcamo.it tutte le informazioni di contatto delle sedi.

Nel 2017 calati donatori di sangue, mai così pochi in 10 anni

Continua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia, dopo aver già toccato il record negativo dal 2009 nell’anno precedente. Lo certificano i dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati, insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue, oggi a Roma nella sede del Senato in previsione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno.
I numeri
Secondo le cifre presentate i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, in calo di 8mila unità rispetto al 2016, di cui 304mila nuovi. Il calo continua dal 2012, anno ‘di picco’ con quasi un milio-ne e 740mila donatori registrati. Il 31% è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni. Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente. Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. Grazie al sistema san-gue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia. Le trasfusioni di globuli rossi sono in leggero calo grazie anche alle tecniche di Patient Blood Management, fortemente supportate dal Ministero della salute, anche con provvedimenti normativi, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle unità di sangue e migliorare i risultati in termini di salute per i cittadini.
Per quanto riguarda il sangue, sottolinea il direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, l’Italia è autosufficiente, grazie alla compensazione tra regioni. “Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione e che garantiscano una organizzazione della rete regionale di medicina trasfusionale tale da mantenere costanti i livelli di raccolta di plasma e sangue anche durante i primi mesi dell’anno o quelli estivi e conseguire gli obiettivi di raccolta del pla-sma e del sangue contenuti nel programma nazionale di autosufficienza, che dalle Regioni è stato condiviso. Anche sulla raccolta del plasma, per cui non siamo autosufficienti, occorre uno sforzo organizzativo delle istituzioni regionali per garantire questa risorsa strategica. Lo sforzo organizzativo dovrebbe avere anche il fine di reperire le risorse necessarie ad ampliare gli orari e i giorni di apertura delle strutture trasfusionali, in modo da favorire con la massima flessibilità l’accesso dei donatori di plasma e sangue”.
La campagna
Quest’anno in occasione della giornata il CNS e il CIVIS, il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa, hanno organizzato una campagna, che ri-prende quella dell’Oms, intitolata quindi ‘Be there for someone else’, diretta in maniera particolare alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. L’iniziativa prevede una pagina web sul sito del Cns che verrà messa on line il 14 giugno che raccoglie video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verrà anche rilanciato sui diversi social network. Fa parte della campagna anche una conferenza internazionale sulla donazione di plasma prevista per il 15 giugno in collaborazione con Fiods, la federazione internazionale dei donatori di sangue.
“La donazione di sangue ed emocompononenti è un atto volontario, anonimo e responsabile: per questo in occasione del 14 giugno vogliamo innanzitutto dire grazie al milione e 680mila donatori che tendono il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali – ricorda Aldo Ozino Caligaris, portavoce pro-tempore del Civis – Al tempo stesso, tuttavia, è necessario continuare nell’attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni affinché sperimentino l’importanza di questo gesto etico e solidaristico a favore degli altri e di se stessi in quanto contribuisce a tenere sotto controllo il proprio stato di salute e a perseguire corretti stili di vita”
Lo spot
Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento informazione e editoria verrà riprogrammato sulle reti RAI lo spot sulla donazione del sangue realizzato dal Dipartimento nel 2015 a firma con-giunta Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute.
Due nuovi strumenti contro le carenze
Due iniziative appena introdotte potrebbero aiutare le Regioni a far fronte alle carenze “periodiche” che si verificano nei mesi estivi e in quelli di picco dell’influenza. Il Ministero della Salute ha inserito per la prima volta i donatori di sangue tra le categorie per cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale, e una raccomandazione del Centro Nazionale Sangue dà la possibilità a tutte le Regioni di non sospendere i donatori che provengono da aree dove è presente il virus West Nile ma di fare loro il test per scoprirne l’eventuale presenza.

Altri dati

Dal grafico si vede l’aumento negli anni dei donatori nelle fasce più avanti con l’età, mentre calano quelli giovani

I donatori regione per regione

(fonte Centro Nazionale Sangue)

14 giugno: a Napoli la celebrazione dei DonatoriNati al Cardarelli

Giovedì 14 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue la Regione Campania, in collaborazione con l’Azienda Ospedialiera Antonio Cardarelli di Napoli e l’associazione Donatori Nati,  organizza il convegno “Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita”.

L’incontro si svolgerà presso il salone Moriello, padiglione “N”, dell’ospedale partenopeo e seguirà alla mattinata di donazioni sangue presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale.

Ospiti della mattinata il Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., e l’Onorevole Vincenzo De Luca, Presidente Giunta Regione Campania che visiteranno i reparti riservati alle malattie rare del globulo rosso, all’ematologia, nonché l’area donazione sangue presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale
Al convefno, in programma dalle ore 11, prenderanno parte Ciro Verdoliva Direttore Generale A.O.R.N. A. Cardarelli, Claudio Saltari Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il dottor Bruno Zuccarelli, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale – Campania Centro, Aldo Ozino Caligaris presidente nazionale FIDAS e coordinatore protempore del CIVIS.

Programma della giornata

Esserci per qualcun altro. Il 15 giugno un convegno per la Giornata mondiale del donatore di sangue

Il 15 giugno 2018 a Roma presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità si terrà il convegno “Esserci per qualcun altro. Dona il plasma. Condividi la vita”, organizzato dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con la FIODS – Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue. Obiettivo dell’evento è delineare un quadro aggiornato del contesto internazionale di riferimento in materia di circolazione e disponibilità di medicinali plasmaderivati, anche in relazione alle dinamiche emergenti nei grandi Paesi del continente asiatico e, in aggiunta, di fornire elementi di approfondimento sui requisiti per la donazione e raccolta del plasma in aferesi con una rassegna di alcune significative esperienze a livello nazionale. Nello spirito della celebrazione della Giornata mondiale del donatore di sangue, l’evento rappresenta, inoltre, un momento di condivisione fra il cittadino sano ed il paziente attraverso brevi testimonianze di donatori e di pazienti per i quali i prodotti del sangue hanno rappresentato e rappresentano una terapia salva-vita.
Il convegno è destinato al personale di Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, Assessorati regionali alla salute e Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali, Medici e Operatori dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, Associazioni e Federazioni dei donatori di organi, cellule e tessuti, Medici e Operatori coinvolti nella donazione  e trapianto di organi, cellule e tessuti, Associazioni e Federazioni di pazienti.

Modalità di iscrizione: La domanda di partecipazione deve essere debitamente compilata, stampata, firmata, digitalizzata ed inviata per e-mail alla Segreteria Organizzativa all’indirizzo segreteriagenerale.cns@iss.it entro il 13 giugno 2018. La partecipazione all’evento è gratuita. Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico del partecipante.
Saranno ammessi un massimo di 150 partecipanti, selezionati secondo l’ordine di arrivo della domanda. L’ammissione all’evento sarà confermata ai richiedenti a mezzo e-mail. Previsto il servizio di traduzione simultanea.

Una donazione ogni 10 secondi, ma servono donatori giovani

“Questa giornata vuole essere il riconoscimento a tutti voi donatori per quello che fate. Il sistema italiano ha un grande valore perché si basa sulla donazione volontaria, anonima, gratuita e associata”. Con queste parole il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha aperto il convegno Il Sistema Sangue Nazionale: un’eccellenza italiana. “Nutro grande ammirazione nei confronti dei donatori – ha continuato il ministro – in quanto hanno a cuore la collettività; dare una parte di sé per gli altri rende i donatori i portabandiera della società che vorremmo. Ovviamente non ci sono solo luci, ma anche ombre che occorre contribuire a dissolvere. Tra queste le disfunzioni organizzative che non aiutano a creare un sistema organico”.

L’appuntamento odierno, cui hanno preso parte circa 200 rappresentanti associativi provenienti da tutta Italia, è stato fortemente voluto dal ministro stesso, dal Centro Nazionale Sangue e dalle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue riunite nel CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue).

Il direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno ha presentato i dati relativi al 2016. “In Italia nel 2016 c’è stata una donazione di sangue ogni 10 secondi. Il sistema è in equilibrio, ma occorre coinvolgere sempre di più le nuove generazioni”. In effetti il numero dei donatori del 2016 è il più basso degli ultimi anni.

Consapevoli dell’importante legame tra sport e stili di vita sani, e delle possibilità dello sport di coinvolgere i giovani, hanno raccontato la propria esperienza di sportivi la campionessa di jūjutsu Beatrice Becattini e Il pallavolista parmense Jacopo Massari, classe 1988, schiacciatore nella Callipo Sport di Vibo Valentia.

Ma il momento più significativo e coinvolgente è stato lo spazio dedicato alle testimonianze di donatori e riceventi legati alle associazioni AVIS, FIDAS, FRATRES e CROCE ROSSA ITALIANA rappresentate dai rispettivi presidenti nazionali: Daniela e Antonella, due pazienti talassemiche, hanno commosso i presenti con la loro storia che le lega a doppio filo alla generosità dei donatori.

A conclusione del convegno il saluto di Maria Rita Tamburrini, Dirigente dell’Ufficio VII del Ministero della Salute.

FIDAS Valle D’Aosta presenta il progetto: Amo la vita

FIDAS Valle d’Aosta e CRI Valle d’Aosta presentano il progetto: “Amo la vita: non bevo, non mi faccio e dono il sangue”.
Il 14 giugno 2017 alle ore 18:30 presso la sede della Federata valdostana “San Michele Arcangelo” in via Lucat 2/A ad Aosta i donatori della FIDAS Valle d’Aosta festeggeranno la 13ma Giornata Mondiale del Donatore di sangue, unendosi idealmente a tutti i Donatori di sangue del pianeta: la celebrazione, istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricorda la data di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore RH.
Raccogliamo l’invito promosso dall’OMS, diffondiamo una consapevole e civica cultura del dono del sangue, sottolineiamo il ruolo che ogni singola persona può svolgere per aiutare gli altri in situazioni di emergenza – ma non solo – offrendo il dono prezioso del proprio sangue. Promuoviamo e diffondiamo amplificando e rafforzando la rete di conoscenza, informazione e comunicazione.

Il World Blood Donor Day 2017 secondo la declinazione della FIDAS VdA si proporrà ai giovani nell’ottica della promozione della cultura del dono e sancirà un’importante intesa di lavoro e collaborazione tra i Donatori valdostani della FIDAS e il Comitato valdostano della Croce Rossa Italiana. La festa dei donatori sarà l’occasione per presentare il progetto denominato: “Amo la vita: non bevo, non mi faccio e dono il sangue “, rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio regionale.
Se il focus mondiale punta a sensibilizzare gli interventi in emergenza non dimentichiamo che è dal lavoro quotidiano di costruzione della consapevolezza che traggono origine le risposte di solidarietà e di generosità che ogni anno salvano vite umane e consentono dignità a malati cronici o piuttosto sostengono grandi interventi e trapianti.
Saranno presenti ai lavori i rappresentanti istituzionali e associativi.
Il progetto è frutto della collaborazione tra FIDAS VdA e CRI fin dalla sua genesi, essendo stato scritto a più mani tra Adele Murino, referente FIDAS Scuola VdA, Martina Bolmida dell’Area Giovani di Croce Rossa di Aosta, Valentina Guerrisi, coordinatrice del Gruppo FIDAS Giovani Valle d’Aosta “Matteo Guerrisi” e Michele Mastrosimone, ideatore del simulatore di guida ed esperto istruttore di guida della
Polizia di Stato, nonché volontario e donatore FIDAS.
Obiettivo di questo progetto è proporre ai giovani studenti valdostani una riflessione sull’importanza del dono del sangue in relazione all’alcolismo e alla tossicodipendenza: l’adozione di stili di vita sani e di condotte rispettose della propria vita e di quella altrui è l’invito semplice ma efficace che viene proposto.
La sperimentazione degli effetti negativi attraverso il simulatore e la trattazione condotta da autorevoli professionisti sanitari, confortati dall’esperienza di validi esponenti del soccorso, renderà flessibile e interattivo il modulo formativo. FIDAS e CRI condividono la consapevolezza di aver intrapreso un percorso di formazione e informazione che oltre ad arricchire il patrimonio delle reciproche realtà associative, apre alla necessità di relazionarsi con Istituzioni e realtà operanti sul territorio per promuovere un’ indispensabile cultura
civica, necessaria a far lievitare nelle giovani coscienze la responsabilità di ognuno verso gli altri. Per ulteriori info: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta presidentefidasvda@gmail.com  Croce Rossa Italiana Comitato di Aosta: cl.aosta@cri.it.

All’Istituto Superiore di Sanità il report 2015 sui donatori di sangue

16giugno2016In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra annualmente il 14 giugno, si svolge oggi all’Istituto Superiore di Sanità la Giornata d’Incontro “La vitale cultura del dono e il Sistema sanitario in Italia” organizzata dal Centro nazionale sangue in collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei volontari italiani del sangue, Avis, Croce Rossa, FIDAS, Fratres.
Sono oltre 1.700.000 i donatori di sangue italiani e il loro contributo al nostro Sistema sanitario è fondamentale perché consente di garantire, su tutto il territorio nazionale, le terapie trasfusionali, che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Nel 2015 in Italia sono stati prodotti 2.572.567 unità di globuli rossi, 276.410 unità di piastrine e 3.030.725 unità di plasma. Sono stati trasfusi 8.510 emocomponenti al giorno e curati 635.690 pazienti (1.741 pazienti al giorno). “L’83% dei donatori italiani dona in maniera periodica, non occasionale – spiega Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore del Centro nazionale sangue – Questa fidelizzazione è fondamentale per via del legame molto stretto che esiste tra donazione volontaria, consapevole e non remunerata e qualità del sangue in termini di sicurezza. Grazie ai donatori l’Italia è un Paese autosufficiente già da diversi anni e normalmente esiste una situazione di bilancio positivo tra numero di unità di sangue ed emocomponenti donate e fabbisogno a livello locale. Nel periodo estivo alcune Regioni possono trovarsi in situazioni di carenza, ma il Sistema è strutturato in modo tale da garantire la copertura dei bisogni trasfusionali attraverso lo scambio interregionale. È importante sottolineare che il sangue è una risorsa biologica limitata e, nel rispetto dei donatori, è necessaria una forte attenzione non solo agli aspetti produttivi ma anche all’appropriatezza dei consumi e alla gestione delle scorte.”
La fascia d’età dalla quale proviene la maggioranza dei donatori è rappresentata da persone in età compresa tra i 30 ed i 55 anni, una componente del corpo sociale destinata a ridursi in modo significativo nei prossimi decenni stando alle proiezioni demografiche. La percentuale di giovani che sul numero totale di donatori, nel 2015, si attesta al 31.67% (13.39% classe di età 18-25 anni, 18.28% classe di età 26-35 anni) è ancora troppo bassa. Se si considerano i dati sull’invecchiamento della popolazione, infatti, tra il 2009 e il 2020, la riduzione dei donatori è stimata nel 4,5%.

EliaLe Associazioni di donatori volontari di sangue si sono fatte promotrici, nel corso degli ultimi anni di numerose iniziative per l’integrazione sul territorio delle comunità immigrate. Elia Carlos Vazquez, donatore dell’AVAS FIDAS Monregalese, presente alla giornata racconta la propria esperienza di donatore e volontario attivionella promozione del dono.  “Credo sia fondamentale che sia i nuovi italiani che gli immigrati donino sangue perché hanno un’età media di circa 30 anni e sono in crescita demografica. Sappiamo che non esiste alcuna distinzione di cittadinanza ma, al contrario, il sangue è uguale per tutti. I gruppi sanguigni però sono distribuiti in maniera differente nelle diverse etnie e popolazioni, dunque è importante sensibilizzare verso la donazione tutti i membri appartenenti ad una comunità. Il gesto della donazione è un primo strumento che aiuta a riflettere, aumentare la propria consapevolezza, costruire amicizie e collaborazioni. Tutto questo facilita l’integrazione sociale”.