Trentanovesima Giornata del Donatore della FIDAS Adas di Gela

AdasGela39maGiornata2È calato il sipario sulla trentanovesima edizione della Giornata del Donatore che la FIDAS ADAS di Gela ha celebrato al Cine Teatro Antidoto e il bilancio non poteva essere migliore.

Ben 32 le donazioni di Sangue con le quali si aperta la giornata presso l’Unità di Raccolta di via degli Appennini. Un numero degno di una giornata celebrativa e segno che alta è l’attenzione verso chi potrebbe avere bisogno. Una festa vissuta intensamente attimo per attimo dai volontari e da tutto lo staff dell’associazione che insieme al presidente Enzo Emmanuello si sono spesi affinché ciascun Donatore fosse ringraziato a dovere, come è giusto che sia, per il suo gesto di responsabilità e di altruismo.

AdasGela39maGiornata1Gremita la sala del Cine Teatro, dall’apertura sino al termine del sorteggio. La serata, condotta magistralmente da Anna Salsetta e Domenico Russello, ha visto alternarsi sul palco i Donatori che sono stati premiati con le benemerenze e le medaglie di bronzo o argento a seconda del numero di donazioni effettuate. Due anche i distintivi d’oro consegnati nel corso della serata, per 50 donazioni effettuate, a Giuseppe Lalomia e a Emanuele Palmeri. Preziosi gli interventi del presidente regionale Salvo Caruso e del presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. La presenza della FIDAS ADAS sul territorio è fondamentale, hanno dichiarato entrambi. Occorre coinvolgere un numero sempre crescente di possibili donatori e soprattutto le donne, ha dichiarato Ozino nel corso di un’intervista.

La serata ha raggiunto il suo apice nel momento della testimonianza di Francesca Torelli. La donna, sopravvissuta alla caduta di un ascensore che le ha provocato la rottura del femore e danni alla colonna vertebrale, ha raccontato il suo incidente e ha ringraziato pubblicamente i donatori che le hanno “ridato la vita”. – Mentre mi trasferivano il sangue in seguito all’intervento subito, l’unica parola che mi veniva in mente era GRAZIE – In piedi, sorretta ancora dalle stampelle, Francesca ha potuto pronunciare il suo ringraziamento a chi le ha permesso di continuare a vivere e lo ha fatto pensando che potesse essere proprio in quella sala.

L’evento è proseguito poi con la consegna di targhe alla memoria, di targhe alle famiglie composte da più donatori e con una speciale per il Club Juventus, che come detto dal presidente Ferraro, ha inserito nei punti del proprio statuto l’appuntamento con la solidarietà effettuando almeno due volte all’anno, una donazione collettiva.

Gli ospiti sono stati poi allietati dalla divertente performance degli Improvvisazione a delinquere, che hanno coinvolto una giovane coppia presente in sala e il presidente nazionale FIDAS. Per finire, il consueto sorteggio dei premi messi in palio dall’associazione per i donatori. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Emmanuello, dal direttore sanitario Antonio Moscato e dai vertici dell’associazione, che hanno ringraziato i volontari e i collaboratori che si sono spesi per la riuscita dell’evento.

ADAS FIDAS Gela festeggia i donatori

adasgela-3Oltre 400 persone hanno gremito la sala del cine-teatro “Antidoto“ di Macchitella, prestato per l’occasione per celebrare la 38sima Festa del Donatore di Sangue ADAS e addobbato a festa per accogliere i donatori.
La manifestazione si è aperta con il saluto del Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana che come lo scorso anno, ha voluto ringraziare quanti con il loro sangue, offrono a chi ne ha bisogno, l’opportunità di migliorare la qualità della propria vita. Sul palco anche il sindaco di Gela, Domenico Messinese seguito dal Presidente della Fidas regionale Salvo Caruso, la cui presenza ha dimostrato la stretta collaborazione e interazione tra la federata locale e quella regionale. Ospite d’eccezione anche Salvatore Di Caro, presidente della L.A.T.E., Associazione Talassemici Emopatici, che ha potuto ringraziare personalmente i donatori che con grande responsabilità compiono il loro gesto d’amore.
Non sono mancati, nel corso della serata, momenti di riflessione e commozione.
2 targhe sono state consegnate alla memoria rispettivamente di Emanuele Biundo e di Carmelo Mangione. Un’intensa Monica Bevelacqua, presentatrice dell’evento insieme a Giacomo Giurato, ricordando il padre scomparso pochi mesi fa, ha fatto appello ai presenti a donare il loro sangue, gesto che può cambiare anche fino all’ultimo minuto la vita di chi sta per andarsene.
Ancora emozioni, con la consegna di un riconoscimento a Concettina Pisana, che a 65 anni ha effettuato la sua prima donazione. Una targa speciale è stata poi consegnata ad una delle volontarie dell’associazione, Emanuela Ianò, per la costanza e l’impegno profuso nell’attività di volontariato.
Il presidente Enzo Emmanuello ha voluto congratularsi con i volontari e i donatori che, nel corso dell’anno che sta per volgere alla conclusione, hanno permesso un aumento delle donazioni del 25%, sebbene non sia stato ancora risolto il problema dell’apertura dei Punti di raccolta di Butera e Mazzarino, a causa della lentezza burocratica dell’ASP di Caltanissetta. Tanto è stato fatto ma molto è ancora da fare, per quanto riguarda la promozione di un gesto tanto nobile quale la donazione del sangue. Novità recentemente introdotta, di cui si è parlato nel corso della serata, è l’App SmartDonor, creata da due ingegneri nisseni, che mette in contatto direttamente sul web la community dei donatori contribuendo alla diffusione e promozione della cultura della donazione. Importante veicolo di diffusione dal quale è impossibile prescindere, l’uso dei social network. La serata è stata costantemente documentata con foto e video pubblicati su Facebook alla pagina FIDAS ADAS Giovani GELA.
La festa è poi proseguita con “Pandemonio”, lo spettacolo comico di Antonio Pandolfo e si è conclusa con il consueto sorteggio dei premi per i donatori.
Una degna chiusura per una giornata cominciata all’Unità di Raccolta di via degli Appennini n. 5 con un risultato notevole: 33 donazioni e sei pre-donazioni, a dimostrazione del senso di responsabilità sempre più diffuso tra i cittadini di Gela.