Riforma Terzo Settore, i tempi stringono. Il Forum: “Un primo correttivo non può più attendere”

“A 20 giorni dalla scadenza per l’adozione dei decreti correttivi del Codice del Terzo settore – dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi – ci aspettiamo che il Governo non procrastini i tempi di adozione del primo provvedimento di modifica, impegnandosi a correggere da subito le criticità applicative già riscontrate in questi mesi dagli enti del Terzo settore. È una riforma complessa e non possiamo pensare di correggere tutto e subito. Anche se la scadenza è prossima, siamo convinti che ci siano i tempi necessari per rispettarla e per fare un buon lavoro così come assicurato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo discorso di insediamento.”

Ribadiamo la nostra piena disponibilità – continua Fiaschi – a collaborare con Governo e Parlamento. In particolare sul Codice del Terzo settore abbiamo già presentato alcune proposte di modifica e integrazioni allo schema di decreto correttivo affinché le nuove norme possano effettivamente servire come volano di sviluppo per tutto il terzo settore: volontariato, associazionismo di promozione sociale, impresa sociale. È una richiesta che giunge molto forte da tutti i nostri associati: 87 grandi reti nazionali, oltre 141.000 organizzazioni territoriali, 2.7 milioni di volontari, oltre 500mila lavoratori. Tutto il vasto mondo del Terzo settore ha bisogno di uscire dall’attuale clima di incertezza ed avere quanto prima le risposte da tempo attese.”

Gli auguri del Terzo Settore al neo premier Conte

In occasione del consueto incontro del 1° giugno al Palazzo del Quirinale per la Festa della Repubblica, il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris, insieme alla portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore Claudia Fiaschi, ha formulato gli auguri al neopremier Giuseppe Conte auspicando che il nuovo governo continui il percorso a favore dei temi del Terzo Settore e del volontariato del dono.

Terzo settore, insediato il Consiglio Nazionale. Presente anche la FIDAS

“Per la prima volta il mondo del Terzo settore esprime una propria rappresentanza con il riconoscimento del ruolo del Forum come associazione più rappresentativa sul territorio nazionale degli enti del Terzo settore. Il Consiglio Nazionale del Terzo Settore rappresenta una delle novità più significative introdotte dalla recente Riforma: avrà infatti il compito di esprimere pareri sui progetti di legge che riguardano il nostro mondo, ricoprendo un ruolo significativo nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo.”

Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum e neo eletta vicepresidente del nuovo organismo, commenta l’insediamento odierno del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, introdotto dalla recente Riforma, che sostituisce i precedenti Osservatori e riunisce i soggetti più rappresentativi dell’associazionismo, del volontariato, dell’impresa e della cooperazione sociale, delle Ong e delle Fondazioni.

“E’ un passaggio molto importante – spiega Fiaschi – che certifica il valore sociale ed economico del Terzo settore nel nostro Paese. Finalmente possiamo esprimere la nostra autonoma soggettività politica attraverso la scelta diretta di una parte dei componenti del Consiglio Nazionale. Il Terzo settore, mondo attivo e dinamico che lavora costantemente per una società più inclusiva e per uno sviluppo sostenibile, ha ora un ulteriore strumento che gli può consentire di proseguire con maggiore efficacia e con spirito unitario le proprie iniziative sociali”, ha continuato Claudia Fiaschi. “Siamo nella fase di implementazione della nuova legge, che si presenta particolarmente complessa e delicata. Il Consiglio Nazionale dovrà attivarsi subito per favorire la sua attuazione nel modo più efficace ed ordinato. Ci sono molte questioni che vanno messe in agenda e affrontate al più presto.”

Nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore è presente anche la FIDAS rappresentata dal presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

Pubblicato il DM istitutivo del Consiglio Nazionale del Terzo Settore

Il 19 febbraio 2018 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale istitutivo del Consiglio Nazionale del Terzo Settoreprevisto dal Codice del Terzo settore e presieduto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. Il 22 febbraio, alle ore 12.30, si terrà la seduta di insediamento del cosiddetto “parlamentino”, organo consultivo con il compito, tra gli altri, di armonizzare la legislazione riguardante il Terzo settore. Tra i rappresentanti designati dal Forum nel Consiglio Nazionale anche il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris.

Questo l’elenco dei membri effettivi/membri supplenti.

Rappresentanti designati dal Forum nazionale del Terzo settore (associazione di enti del Terzo settore più rappresentativa sul territorio nazionale):

Mohammad Saady – Anolf / Sofia Rosso – Anteas
Silvia Stilli – Aoi / Luca De Fraia – Action Aid
Vincenzo Falabella – Fish / Roberto Speziale – Fish
Eleonora Vanni – Legacoop / Giuseppe Guerini – Confcooperative
Carlo Costalli – Mcl / Giancarlo Moretti – Mcl
Roberto Trucchi – Misericordie / Gianni Salvadori – Misericordie
Claudia Fiaschi – Forum Terzo settore / Aldo Ozino Caligaris – Fidas
Vincenzo Manco – Uisp / Stefano Gobbi (Csi)

Rappresentanti di reti associative

Roberto Rossini – Acli / Stefano Tassinari – Acli
Matteo Spanò – Agesci / Marco Griffini – Aibi
Fabrizio Pregliasco – Anpas / Ilario Moreschi – Anpas
Francesca Chiavacci – Arci / Armando Zappolini – Cnca
Carlo Borgomeo – Assifero / Pietro Ferrari Bravo – Assifero
Vincenzo Costa – Auser / Daniela D’Arpini – Ancescao
Licio Palazzini – Cnesc / Primo Di Blasio – Cnesc
Monica Poletto – CdO / Gianluca Cantisani – Movi
Maurizio Giordano -Uneba / Giovanni D’Andrea – Salesiani per il Sociale
Antonino La Spina – Unpli / Vincenzo Curatola – Forum Sad
Gianluigi De Palo – Forum Famiglie / Antonio Gianfico – Società San Vincenzo de Paoli
Rossella Muroni – Legambiente / Enrico Maria Borrelli – Forum nazionale servizio civile
Maria Teresa Bellucci – Modavi / Placido Putzolu – Fimiv
Giorgio Groppo – Convol / Gianluca Barbanotti – Diaconia Valdese

Esperti

Gabriele Sepio / Alessandro Mazzullo
Stefano Zamagni / Paolo Venturi
Alessandra Smerilli / Leonardo Becchetti
Luca Degani / Flaviano Zandonai
Marco Frey / Alessandro Bertani

Rappresentanti delle autonomie

Maria Maddalena Mondino – Piemonte / Claudio Moneta – Lombardia
Pietro D’Argento – Puglia / Tiziana Biolghini – Lazio
Felice Scalvini – Comune di Brescia / Francesco Lacarra – Comune di Bari

Membri senza diritto di voto

Massimo Lori – Istat / Sabrina Stoppiello – Istat
Massimiliano Deidda – Inapp / Anna Sveva Balduini – Inapp
Alessandro Lombardi – Ministero del Lavoro / Elisabetta Patrizi – Ministero del Lavoro

Forum Terzo Settore: “Sulla Riforma ancora molto da fare”

“Sulla riforma del Terzo settore c’è ancora molto lavoro da fare. Gli oltre 141 mila enti che rappresentiamo sono in attesa di avere un quadro normativo definitivo che orienti in modo certo i loro comportamenti. Ci auguriamo che questa campagna elettorale e l’inizio della nuova legislatura non rappresentino un ulteriore motivo di rallentamento nell’adozione dei numerosi atti normativi necessari per una chiara applicazione del Codice del Terzo settore, che le organizzazioni non possono e non devono più attendere”. E’ quanto auspicato da Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore.
“In particolare è indispensabile completare i chiarimenti fiscali per rendere effettive le previsioni a vantaggio degli Enti di Terzo Settore e avere certezza sui tempi dell’entrata in vigore delle norme.
Occorre, inoltre, prevedere soluzioni ai problemi già emersi in questa prima fase attuativa della riforma attraverso l’emanazione di decreti attuativi e attivare gli strumenti di governance previsti, come il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, l’organismo nazionale di controllo dei Centri di servizio per il volontariato e la cabina di regia interministeriale.”
“Questi temi, insieme alle proposte programmatiche contenute nell’agenda del Forum – conclude Fiaschi – costituiscono le priorità nel confronto con le forze politiche che si candidano a governare il Paese”.

(fonte Forum Nazionale del Terzo Settore)

Venerdì 15 dicembre i “Venti di partecipazione” del Forum Terzo Settore

Il Forum Nazionale del Terzo Settore si accinge a festeggiare i 20 anni dalla sua costituzione, contemporaneamente traguardo e nuova partenza, tappa rilevante di un percorso di crescita e spinta per l’evoluzione.

Il 15 dicembre, presso il Centro Congressi Frentani a Roma, l’assemblea annuale che vede coinvolti i soci del Forum in un ufficiale momento partecipativo e deliberativo sarà anche un appuntamento unico – aperto al pubblico, ai rappresentanti istituzionali e ai media – per accendere i riflettori sull’identità e sul valore del Terzo settore e sull’impegno del Forum nel perseguire obiettivi di trasparenza e di apertura – in particolare verso le nuove generazioni – e favorire una società più inclusiva e sostenibile.

In questa fase storica, in cui molta attenzione della politica e dell’opinione pubblica è rivolta al Terzo settore e alla sua riforma (per i cui contenuti attuativi è stata anche ufficializzata una collaborazione con il Governo), il Forum vuole cogliere l’occasione per condividere un inedito racconto di sé e delle organizzazioni aderenti, rendere note le direzioni lungo le quali ha deciso di muoversi per rispondere alle sfide socio-economiche e culturali di questi anni, presentare gli strumenti già messi o da mettere in campo.

In particolare, nella mattinata del 15 dicembre, il Forum lancerà un importante segnale di rinnovato impegno nel suo ruolo di rappresentanza del Terzo settore e nel suo sostegno allo sviluppo della coesione sociale. Lo farà, in particolare, attraverso la presentazione di tre volumi:
Codice di Qualità e Autocontrollo (CQA): Linee Guida per le organizzazioni aderenti al Forum Terzo Settore.
Report “Il Terzo settore e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”
III Rapporto “Le reti del Terzo settore”.

Il 15 dicembre coinciderà inoltre con il secondo appuntamento che il Forum ha dato ai 150 giovani del Terzo settore italiano, già protagonisti dell’iniziativa di ottobre “RiGenerazione Non Profit”. Infine, i festeggiamenti del 20esimo anniversario coincideranno con la pubblicazione del primo aggiornamento dell’Agenda aperta 2017-2021 del Forum”Diamo vita alle idee – Passo dopo passo“, documento programmatico realizzato dalle Consulte (costituite ad aprile 2017) che definisce obiettivi, temi strategici e alleanze del Forum per il mandato 2017 – 2021, lasciando aperta la possibilità di apportare modifiche nel tempo.

 

Riforma del Terzo settore: il CdM approva i decreti attuativi

Riforma del Terzo settore: “Passi avanti, ma bisogna fare di più e meglio”

Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato i decreti attuativi della legge di riforma del Terzo settore e questi saranno inviati alle Camere per i necessari pareri prima della loro adozione definitiva.

Grazie alla modalità di lavoro introdotta con l’accordo di collaborazione tra Forum e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27 aprile, sono stati fatti importanti passi avanti nella stesura dei testi. Poche settimane di lavoro efficace, ma insufficienti ad affrontare in modo compiuto una materia estremamente complessa.

“Ci sono stati sicuramente dei miglioramenti”, ha dichiarato la portavoce del Forum Claudia Fiaschi, “ma i decreti scontano tempi troppo stretti per un’utile discussione su tutte le previsioni della delega. Per questo abbiamo sostenuto la necessità di una proroga. Ciò che è stato votato oggi in Consiglio dei Ministri ci soddisfa solo in parte e avvertiamo la necessità, sulla base dell’accordo del 27 aprile, di una ripresa immediata del confronto istituzionale per trovare soluzioni alle criticità che permangono”.

Di queste, nei decreti approvati, almeno tre preoccupano in modo particolare.
Le modifiche introdotte all’ultimo minuto sul dlgs “impresa sociale” mettono a rischio la sopravvivenza della cooperazione sociale, la più importante esperienza di economia sociale e civile su base democratica e partecipativa del nostro Paese. E’ necessario un supplemento di lavoro sulla fiscalità, a partire dall’applicazione della l.398/91, per superare, in alcuni casi, appesantimenti del carico fiscale soprattutto per l’associazionismo. Le previsioni che dovranno regolare la vita delle organizzazioni tendono a limitare oltre il necessario le libertà e le autonomie statutarie che sono alla base dell’iniziativa associativa e incrementano il carico burocratico sulle associazioni.
Nei prossimi giorni l’analisi dettagliata delle nuove norme consentirà di esprimere un parere più compiuto su tutte le tematiche toccate dai decreti. Chiediamo al Parlamento di valutare l’opportunità di una proroga che potrebbe permettere una migliore scrittura della legge.
Confermiamo la nostra disponibilità a lavorare fin da ora con il Parlamento e il Governo per il miglioramento di norme così essenziali per lo sviluppo del Terzo settore, componente fondamentale della società e dell’economia nazionale.

(fonte: Forum Terzo Settore)