La Camera approva il decreto crescita: la proroga della modifica degli statuti è un’occasione mancata per dare certezza agli enti di Terzo settore

La Camera ha votato la fiducia al Decreto “crescita” che ora passa al Senato. Nel decreto sono incluse le norme che modificano la “Legge spazzacorrotti” per le organizzazioni del Terzo settore. “Si tratta di una iniziativa positiva per la quale il Forum si era adoperato nei mesi scorsi e che elimina una serie di appesantimenti burocratici per le associazioni e le imprese sociali”. Così dichiara la Portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi.

La proroga per la modifica degli statuti di Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Onlus, formulata nuovamente con una scadenza disancorata dalla data di effettiva entrata in vigore del Registro Unico complica ulteriormente il quadro applicativo della riforma – prosegue Claudia Fiaschi – soprattutto per i numerosi enti che in questi mesi hanno già provveduto a mettersi in regola e modificare gli statuti nelle proprie assemblee.”

“Il Forum prosegue nella sua opera di confronto e collaborazione col governo per creare quanto prima un indispensabile quadro di certezza e nel lavoro di assistenza agli enti che nei prossimi mesi hanno già convocato le proprie assemblee. – prosegue Fiaschi. Le oltre trecentomila organizzazioni di Terzo settore del nostro Paese sono da troppo tempo in una situazione di incertezza che non gli consente di operare al meglio e programmare il proprio futuro. È ora di superare questa situazione di stallo, predisponendo i provvedimenti mancanti, necessari per la piena operatività della riforma, primo tra tutti la richiesta dell’autorizzazione EU sui benefici fiscali.”

“Ci auguriamo che nel passaggio al Senato il Decreto Crescita possa essere migliorato, delineando il quadro di certezze atteso dal nostro mondo” – conclude la portavoce del Forum.

(fonte: Forum Terzo Settore)

Forum Terzo Settore: “Proroga utile solo se parte il RUNTS”

loghiforumterzosettoreClaudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore, commenta con queste parole l’approvazione di un emendamento al Decreto “Crescita” per prorogare la scadenza prevista al 3 agosto per le modifiche degli statuti degli enti di terzo settore prevista dal nuovo codice portandola a giugno del 2020: “La possibile proroga al giugno 2020 per apportare le modifiche statutarie previste dalla Riforma del Terzo Settore può essere utile solo nella misura in cui consenta al nostro mondo di uscire dalla situazione di incertezza legata ai tempi di attivazione del registro unico del Terzo settore”.

“La costituzione di un quadro di certezze è indispensabile – spiega Fiaschi – peraltro molti enti hanno già provveduto in questi mesi a mettersi in regola o hanno già convocato le loro assemblee. La proroga dei termini per le modifiche statutarie potrebbe anche avere una sua utilità – aggiunge la portavoce – solo se ancorata ai tempi di entrata in vigore del registro unico del Terzo settore. Diversamente una nuova scadenza slegata al funzionamento del registro rischia di introdurre ulteriori elementi di incertezza.”

Fonte: Forum del Terzo Settore

Forum Terzo Settore, Fiaschi: “La ‘spazzacorrotti’ rischia di colpire il mondo del volontariato equiparandolo ai partiti. Oggi incontro con il Ministro Bonafede”

“Non siamo partiti, siamo persone che spendono parte del proprio tempo per aiutare gli altri; sarebbe quindi irragionevole assoggettarci agli stessi obblighi che devono rispettare le forze politiche” così Claudia Fiaschi, Portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore, lancia l’allarme sui possibili effetti negativi che la cosiddetta legge ‘spazzacorrotti’ produrrebbe contro il mondo del volontariato e del non profit.

La mobilitazione mediatica di questi giorni ha sollecitato l’attenzione del Governo e oggi ci sarà un primo incontro con il Ministro Bonafede.

Sotto accusa è il comma della nuova legge che prevede che siano equiparate ai partiti “… le fondazioni, le associazioni, i comitati i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte da persone che siano o siano state, nei dieci anni precedenti, membri del Parlamento nazionale o europeo o di assemblee elettive regionali o locali, ovvero che abbiano ricoperto nei dieci anni precedenti incarichi di governo al livello nazionale, regionale e locale…”

“Per ogni associazione del Terzo settore – spiega Fiaschi – questo significherebbe ad esempio farsi certificare il bilancio con costi economici e organizzativi difficilmente sostenibili per molte realtà con il rischio di distrarre risorse e impegno dalle attività “cuore” degli enti. Peraltro per adempiere ad obblighi di trasparenza che andrebbero a sommarsi a quelli già previsti dalla riforma del Terzo settore.”

“Ci auguriamo – conclude Fiaschi – che l’incontro di oggi possa avviare la definizione di misure correttive adeguate. Lo slancio civico di milioni di persone va sostenuto, non mortificato. Trasparenza e legalità sono una sfida che il Terzo settore italiano ha già accolto con gli strumenti introdotti dal nuovo Codice.”

(fonte FORUM TERZO SETTORE)

Ripristinata l’aliquota IRES ridotta per gli Enti del Terzo Settore

In data odierna la Camera dei Deputati ha approvato il cosiddetto “DL semplificazioni”, che pertanto diviene testo di legge in attesa della pubblicazione, introducendo, tra gli elementi di assoluto e positivo interesse il ripristino dell’aliquota IRES ridotta.

“Il dialogo avviato con Governo e Parlamento sta portando i primi risultati e non possiamo che esserne soddisfatti. Finalmente soluzioni concrete a problematiche aperte da tempo e che non potevano attendere ulteriormente”. E’ quanto dichiarato da Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum del Terzo Settore, che commenta così l’approvazione di alcune norme contenute nel Dl semplificazione votato oggi alla Camera.

“Nello specifico – spiega Fiaschi – è stato bloccato il raddoppio della aliquota Ires per gli enti non commerciali, con il ripristino della normativa vigente fino all’entrata in vigore delle nuove misure agevolative contenute nel Codice del Terzo settore. Bene- continua- anche la modifica in merito alla governance delle ex-ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza) che potranno avere il riconoscimento di Enti del Terzo settore, anche con l’eventuale nomina di membri nei propri cda da parte degli enti pubblici”.

Si riporta il testo della disposizione:
All’articolo 1, dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:

«8-bis. All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n.145, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 34 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e di quelli di cui all’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n.601”;

b) il comma 52 è sostituito dai seguenti:

“52. La disposizione di cui al comma 51 si applica a decorrere dal periodo d’imposta di prima applicazione del regime agevolativo di cui al comma 52-bis.

52-bis. Con successivi provvedimenti legislativi sono individuate misure di favore, compatibili con il diritto dell’Unione europea, nei confronti dei soggetti che svolgono con modalità non commerciali attività che realizzano finalità sociali nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà. È assicurato il necessario coordinamento con le disposizioni del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117”.

Codice di Qualità e Autocontrollo per gli organismi di Terzo settore, le Linee guida del Forum

loghiforumterzosettoreSi è svolta a Roma, presso la sede della Rai di Viale Mazzini, la presentazione della Linee guida per un Codice di Qualità e Autocontrollo per gli organismi di Terzo settore, un documento che contiene “l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità delle organizzazioni di Terzo settore nei confronti di tutti gli stakeholder e dell’interesse generale”.
Il Terzo settore è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, come confermano i dati Istat, uno dei pochi comparti non intaccato dalla crisi – dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore –. Crescendo però è più esposto a comportamenti che potrebbero non essere pienamente coerenti con la propria natura. È per questo che abbiamo deciso di dare vita al Codice di Qualità, un documento frutto di un lavoro partecipato e condiviso con i nostri soci e con gli stakeholders esterni, un percorso di natura culturale che ha l’obiettivo di responsabilizzare il Terzo settore, di aprirlo al confronto e al giudizio esterno e renderlo più trasparente e capace di mettere in luce i propri comportamenti virtuosi.”

Il Codice di Qualità e Autocontrollo nasce quindi per dotare le grandi reti e tutte le organizzazioni di uno strumento che valorizzi la propria dimensione etica e rafforzi la coerenza tra gli obiettivi dell’Ente e le proprie pratiche organizzative e gestionali.

“Le Linee guide – prosegue Fiaschi – saranno adottate dall’assemblea del Forum del Terzo Settore per diventare una matrice culturale comune tra tutti gli associati. Il passaggio successivo sarà quello di approntare un percorso formativo sui principi e comportamenti responsabili tra gli Enti di Terzo settore anche non aderenti al Forum per diventare uno strumento di costruzione diffusa di un civismo attivo eticamente orientato e forte di comportamenti positivi.”

Scarica le LineeGuida 

Terzo settore: “Bene incontro con Governo, aspettiamo correttivo Ires”

“Positivo e costruttivo”, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore, riassume in questo modo il vertice a Palazzo Chigi fra la delegazione del Forum e altri importanti rappresentanti di enti religiosi e laici del Terzo settore del Paese con il Governo. “Il Presidente del Consiglio Conte e il sottosegretario Durigon a nome del Governo – spiega Fiaschi – hanno dato al Terzo Settore un segnale importante nel metodo e nel merito. Nel metodo perché è stato aperto un canale di comunicazione e confronto da noi apprezzato, che non sarà una tantum e diventerà strutturale. Nel merito abbiamo apprezzato il riconoscimento da parte del Governo del valore del Terzo settore per il Paese, l’opportunità di aprire una ampia discussione sulle priorità dell’agenda sociale e la disponibilità all’apertura di un tavolo di collaborazione strutturale.”

“Abbiamo poi – continua Fiaschi – preso atto degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio e dal sottosegretario per una rapido completamento dei provvedimenti attuativi della riforma del Terzo settore, in primis la definizione di attività secondarie e strumentali, le linee guida per la raccolta fondi e per il bilancio sociale e le circolari sugli obblighi di pubblicità relativa ai contributi pubblici. E’ stata condivisa l’urgenza di completare e, dove necessario, rafforzare strutture di vigilanza degli Ets per evitare abusi e premiare, sostenere e incentivare il Terzo settore virtuoso e meritevole. Vogliamo poi esprimere la nostra soddisfazione anche per l’assicurazione dell’immediato insediamento della cabina di regia, la revisione della sua composizione, dell’attivazione entro l’anno del registro unico e di quella dei tavoli interministeriali per l’armonizzazione normativa.”

“L’incontro – aggiunge la Portavoce del Forum del Terzo settore – è stata anche l’occasione per esprimere apprezzamento per quanto fatto dal Governo in merito ai correttivi della Riforma e al rafforzamento di alcuni stanziamenti in campo sociale nella manovra finanziaria. Abbiamo concluso riaffermando come stato fatto fin dall’inizio, le preoccupazioni relative alla misura di abrogazione dell’Ires agevolata per gli enti non commerciali in merito alla quale il Governo ha riconfermato la volontà di correggere in pochi giorni la manovra ripristinando lo status quo. Restiamo quindi in attesa dei dettagli dell’azione correttiva per valutarne la piena efficacia.”

Forum Terzo Settore: “Prendiamo atto dietro-front Governo. Attendiamo incontro per trovare correzioni”

“Prendiamo atto del dietro-front del Governo sull’aumento della tassazione Ires per il volontariato –  sottolinea la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi a proposito di quanto previsto nella legge finanziaria. – Resta fermo che con l’approvazione della manovra così com’è nelle intenzioni dell’Esecutivo si scrive un’ipoteca sul destino del Terzo settore italiano. Attendiamo quindi la tempestiva convocazione dell’annunciato incontro di chiarimento per trovare le correzioni alle previsioni della manovra e discutere degli strumenti di promozione del Terzo settore e del completamento della riforma e passare così dalle parole ai fatti.”
L’emendamento del Governo alla legge di bilancio ora in discussione alla Camera cancella le agevolazioni fiscali sull’Ires per il non profit in vigore da decenni. “Agevolazioni fiscali – continua la portavoce del Forum – che hanno contribuito allo sviluppo del volontariato, oltre 5 milioni di cittadini impegnati, e alla realizzazione di innumerevoli attività di assistenza a favore dei più deboli. Tenendo conto che si tratta di attività realizzate grazie anche all’impegno volontario dei cittadini il danno per le nostre comunità è ancora maggiore. Il Governo ci ripensi, l’emendamento Ires è irragionevole”.

Il Forum del Terzo Settore incontra il ministro Di Maio “Chiediamo certezze al Governo”

Siamo una delle colonne portanti di questo Paese, contiamo quasi 340 mila realtà di volontariato, associazionismo, impresa sociale che, quotidianamente, impegnano oltre 5 milioni di cittadini e danno lavoro a quasi 800 mila persone. Un variegato mondo che ogni giorno fornisce risposte concrete alle diverse questioni sociali dell’Italia. Siamo un pezzo imprescindibile del welfare di comunità. Per questo meritiamo attenzione, ma anche azioni concrete”. Così la Portavoce del Forum del Terzo Settore, Claudia Fiaschi ha accolto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maioall’Assemblea nazionale svoltasi a Roma in programma fino a domani.

Una presenza voluta e assai gradita – spiega Fiaschi – perché testimonia l’importanza che il Terzo Settore si è costruita in questi anni”. “Che il ministro sia qui, oggi, ci conforta, è un bel segnale” aggiunge Fiaschi.  Al  Ministro Di Maio del resto il Forum del Terzo Settore ha anche sottolineato l’importanza di un piano strutturale di contrasto alla povertà  e l’apertura di un tavolo di confronto nell’ambito di Governo, per un approccio integrato al fenomeno delle migrazioni. 

Vogliamo lavorare assieme affinché tutto l’apparato normativo sul Terzo Settore sia finalmente portato a compimento. Il terzo settore– continua la Portavoce del Forum del Terzo Settore – non è  un problema da risolvere ma un’opportunità da cogliere per migliorare e aumentare il godimento dei diritti di cittadinanza delle persone e della comunità ed anche per generare  uno sviluppo inclusivo e sostenibile”.

Il riferimento di Fiaschi è alla Riforma del Terzo Settore che dopo anni di confronto e discussione è diventata Legge dello Stato ma che ha ancora bisogno di misure concrete di attuazione. “Per rendere la riforma pienamente operativa – puntualizza Fiaschi – devono essere ancora emanati oltre 20 atti normativi per l’attuazione del Codice del Terzo settore, e una decina per l’impresa sociale, tutti quelli previsti per il Servizio Civile Universale e per il 5 per mille. E’ ovvio che non ci aspettiamo miracoli, ma riteniamo possibile che già  nella prossima Legge di Bilancio siano almeno corrette le misure che ci penalizzano”.

Le richieste al Governo infatti riguardano la possibilità per il mondo del volontariato di portare avanti attività di autofinanziamento, la correzione del dispositivo fiscale e l’inquadramento delle ex-Ipab. Il mondo del Terzo settore chiede inoltre la rapida istituzione del Registro Unico del Terzo per dotare tutti gli enti vecchi e nuovi di una “carta di identità” così da garantire trasparenza gestionale e rendicontazione sociale. Serve infine completare il quadro regolativo dell’impresa sociale, in particolare per le parti che riguardano la vigilanza e i percorsi di armonizzazione normativa in settori quali sport sociale, agricoltura sociale, impresa culturale, cooperazione allo sviluppo.

“Come abbiamo riconfermato personalmente anche al ministro Di Maio  siamo pronti e disponibili al confronto e alla collaborazione e fiduciosi che questa opportunità non verrà fatta cadere” conclude Fiaschi.

(fonte:Ufficio stampa Forum Nazionale del Terzo Settore)